(DOVE IL BEL PAESE SI E’ CACCIATO ?)
Una discussione sul forum. L’ espressione che trovo per il sistema Italia di oggi: “Una trappola..”. Verissimo, lo si vede dall’ Europa, da più di cinque anni.
Inizio’ cosi. Il degrado, già in corso venti anni fa, era inizialmente lento.
Gli Italiani, popolo da decenni rassegnato, a qualunque tipo di peggio, non si sono mai preoccupati, né tantomeno si sono chiesti se e come arrestarlo. Cosa che in gran parte della U.E. sarebbe invece probabilmente avvenuto.
Nell’ ultimo lustro il degrado si é acccelerato. Paurosamente. Per tante cause simultanee, non ultima la diffusione dei N.C.I. (nuovi costumi italiani), cosi concepiti:
- lo stato non funziona, chissene... . mi trovo un referente, per una protezione, un aiuto;
- il numero dei referenti, in un Paese ove il cittadino e lo stato si ignorano (quando non si combattono), molto per colpa della Pubblica dIstruzione, é aumentato a dismisura;
- parallelamente, col crescere dei poteri informali (non istituzionali), lo stato inizia a sfasciarsi, si abbiocca, tende al suicidio;
- in tale società l’ Italiano medio, coinvolto in tante ambascie, patti o scambi, cordate e ghenghe, diviene sempre più incerto, asociale, confuso, grigio, senza buone idee. Nella confusione, ben coltivata dalla demagogia e dal doppio linguaggio, perde la percezione della realtà. Non sorprende, con tante verità che girano, false, opposte, storpiate.
- molti cittadini, sperduti, confusi, o legati a clans, a gruppi , politici o sociali, o soltanto incapaci di costruire (deformazione latino-americana della mentalità), perdono la capacità di riflessione lucida.
In un bailamme simile non ci sono più molte forze positive di correzione , di costruzione, realiste ed efficaci. In compenso, la commedia dell’ arte della politica continua imperterrita.
E dove trovare le forze positive se il realismo é sparito, se la riflessione é divenuta di parte, se l’ organizzazione, strumento necessario per dirimere tanti nodi che vengono al pettine, non é stata ancora insegnata ? Nella società confusa, incerta, stonata, deviata, fregata (anche dalle troppe chiacchiere senza costrutto), malata, senza Valori, senza Regole applicate, senza futuro.
Né per gli Italiani, oggi. Né per i loro figli e nipoti, poi.
L’ Emigrato angrema@wanadoo.fr
Antonio Greco
P.S. L’ Emigrato capi nel ‘ 82 che forse era meglio andare a cercare la qualità della vita a Nord delle Alpi. Quindici anni dopo, scopre di aver preso la migliore decisione della sua vita.




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