British Airways pagherà cari gli scioperi selvaggi

HUGO DIXON
Gli scioperi selvaggi estivi stanno diventando una caratteristica di British Airways, che quest´anno ha già lasciato 40mila passeggeri a sedere sui bagagli. E non è certo finita qui nella terza estate consecutiva in cui BA deve fare i conti con i disagi causati dal personale. Stavolta però la motivazione addotta dai sindacati è poco convincente, trattandosi di uno sciopero di solidarietà con i 600 lavoratori iscritti alla Tgwu, uno dei sindacati più rappresentati nella compagnia aerea britannica, licenziati da Gate Gourmet, una società esterna che fornisce i pasti agli aerei di BA. Forse la Tgwu ritiene di poter spingere BA a esercitare pressioni affinché Gate Gourmet migliori le condizioni di lavoro, o persino a riprendere all´interno della stessa BA la fornitura dei pasti; ma il vero motivo potrebbe essere un avvertimento al prossimo direttore generale Willie Walsh, che arriva con la reputazione di essere un duro specializzato nel taglio dei costi.
Il sindacato comincia dunque a mostrare i muscoli prima del trasferimento di BA al Terminal 5 nel 2008, che sarà l´occasione irripetibile di far passare una riforma delle procedure di lavoro da cui gli iscritti alla Tgwu (in gran parte personale di terra e addetti ai bagagli) saranno i più penalizzati. Sinora lo sciopero è costato a BA 10 milioni di sterline ma la perdita d´immagine, in una fase in cui le compagnie aeree devono aumentare i prezzi per coprire il rincaro del petrolio, potrebbe avere conseguenze ben più pesanti. Non sembra proprio che a Walsh, che arriverà alla fine di settembre, sarà concesso molto tempo per familiarizzare col suo nuovo lavoro.
Fiona Maharg-Bravo[La scivolata di Dresdner]
Quasi tutte le banche d´investimento si lasciano alle spalle un secondo trimestre difficile. Ma per Dresdner Kleinwort Wasserstein è stata particolarmente dura: gli introiti da trading sono scesi del 73% su base annua. Invece per Deutsche Bank e Csfb sono addirittura aumentati e Ubs accusa sì un calo, ma di proporzioni decisamente più modeste.
I risultati deludenti delle attività di trading hanno intaccato anche l´andamento complessivo della banca d´investimento tedesca, che si è comunque affrettata a rivendicare la brillante performance nel comparto M&A e un consistente miglioramento nei ricavi da trading verso la fine di giugno. Nel complesso, i ricavi del primo semestre sono diminuiti del 22% in DKW, ma solo dell´8% in Ubs, mentre Csfb archivia sei mesi praticamente piatti e la banca d´investimento e finanza aziendale di Deutsche mette a segno incrementi ragguardevoli. Il raffronto sul secondo trimestre è nettamente più scoraggiante. Stando alle scarse informazioni filtrate dal quartier generale di DKW, non è chiaro se il calo rifletta una minore propensione al rischio da parte del management oppure semplicemente l´opaca performance dei suoi trader. Questi risultati potrebbero essere un ulteriore motivo di ansia per la controllante Allianz, a conferma di come DKW rappresenti un elemento di volatilità per i profitti del gruppo. Secondo la filosofia della compagnia assicurativa tedesca, la banca d´investimento avrebbe dovuto essere una finestra sul mercato e una fonte di prodotti strutturati. Ma l´impatto di Dresdner sui risultati della controllante è piuttosto esiguo allo stato attuale. Ai piani alti di Allianz si staranno chiedendo se valga la pena tenersi stretta DKW.
Christopher Hughes
(Traduzioni a cura di Mtc)

(La Repubblica)

CIAO
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