Christianus IN TALMUDE IUDAEORUM
sive
RABBINICAE DOCTRINAE DE CHRISTIANIS
SECRETA
I. B. PRANATIS
Maestro in Teologia, Insegnante di lingua ebraica nell'Accademia Cesarea Romana Cattolica Ecclesiastica Pietroburghese, Arciprete della Diocesi Seinense
Prima edizione del libro stampato a
PIETROBURGO
stabilimento tipografico dell'accademia cesarea delle scienze 1892
INTRODUZIONE
Monsignor Pranaitis, russo, originario del Turkestan, sacerdote cattolico, dottore in teologia e professore di ebraico nell'Università di Pietroburgo, stilò una preziosa antologia dei testi del Talmùd riguardanti Gesù e i Cristiani, intitolata Christianus in Talmudejudeorum, che fu pubblicata nel 1892 a Petropoli, con l'Imprimatur dell'Arcivescovo metropolita Kozlowski, e fu poi riprodotta, in traduzione italiana (con a fianco il testo ebraico e latino) dalla Casa editrice Tumminelli nel 1939.
Il libro è diviso in due parti: la prima riporta le bestemmie del Talmùd contro i Cristiani, Gesù e la Madonna.
Nella seconda parte ritroviamo i precetti, che il Talmùd impone all'ebreo contro i Cristiani, comandando loro di disprezzarli, di danneggiarli nei beni, di mentire e giurare il falso contro di loro in giudizio e di sterminarli senza pietà.
Il Talmùd è «Il grande educatore del popolo ebraico» (L'Univers Israélite, 22 novembre 1935, pag. 137). Il professar De Vries ha scritto: «Si crede... che l'Antico Testamento costituisca il libro base dell'insegnamento religioso per la gioventù israelitica. E' un errore... il libro le cui idee e dottrine impregnano l'intelligenza del giovane israelita e formano i costumi della sua famiglia è il Talmùd» (H. De Vries, Juifs et catholiques, Grasset, Paris, 1939, pag. 176).
Leggendo l'antologia raccolta dal Pranaitis ci si accorge che l'anima del Talmùd consiste nel disprezzo per il non ebreo e soprattutto per il Cristiano, poiché «Gli Ebrei son chiamati uomini, i popoli del mondo non son chiamati uomini ma bestie» (Baba mezia 114 bis).
Recentemente è uscito un libro del professar Israel Shahak, Storia ebraica e giudaismo, il peso di tre millenni,(del quale tratteremo più avanti. n.d.r.), Centro Librario Sodalitium, 1997, ebreo spinoziano, destinato a fare piena luce sugli aspetti meno conosciuti del Giudaismo talmudico; esso è rigorosamente documentato, cita non solo il Talmùd ma i migliori commenti talmudici, anche i più moderni.
Integra perciò il libro del Pranaitis, ed è estremamente attuale anche per capire la natura del Sionismo, che lo Shahak ha vissuto in prima persona e che è stato l'occasione che gli ha permesso di scoprire il vero volto del Talmudismo.
Lo studio dei due libri succitati consente di comprendere la natura dell'Ebraismo talmudico e il piano di dominio che ne deriva.




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