Davvero singolare che il partito che più in questi anni si è reso promotore delle più poderose liberalizzazioni e privatizzazioni in questo paese, peraltro in tolate controtendenza rispetto ad altri dove la sinistra si ricordava
di essere tale e mai e poi mai si sarebbe sognata di aprire il mercato e consegnare ai privati la gestione di servizi pubblici essenziali quali acqua ed energia, lo si scopra, come si dice a Roma, col sorcio in bocca, quando a subire la liberalizzazione e l'apertura dei mercati anche ad altri competitori
esteri sono aziende che ai diesse fanno riferimento come l'Unipol e le coop rosse, per esempio.
E meglio si comprende perché Fazio fosse tanto benvoluto da quelle parti vista la tenace opposizione che, travalicando il suo ruolo, ha esercitato affinché banche estere non disturbassero i sogni di conquista di Consorte
e soci.
E come dimenticare quanto successo in ENEL quando a noi comuni mortali ci dicevano che "dovevamo cambiare mentalità" ed acquisirne una "privatistica" col rischio oggi divenuto reale (basterebbe vedere che fine hanno fatto i colleghi di Wind che ENEL non sono più e di tanti che già fanno parte di
s.r.l.) di essere oltreché sminuzzati, anche venduti, quando per loro c'erano le più accoglienti Terna e GRTN (ultimo bastione rimasto pubblico di proprietà del Tesoro) i cui accessi e trasferimenti vennero quanto mai opportunamente
"blindati" per gli altri, poco dopo? Come si dice? Predicare male per poi razzolare peggio!


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