Come Le è già stato scritto il suo è solo un intervento provocatorio a cui difetta il presupposto fondamentale per intavolare una discussione reciprocamente arricchente: la bona fides.Testo originale scritto da OraBasta
Egregi forumisti,
...omissis..
Questo è un Forum dove si parla di Identità, Tradizione, Patria, Spiritualità e se Lei non vuole mettere in discussione i postulati ideologici da cui parte in un scambio di vedute franco e leale è inutile che si ingegni a scrivere qui sopra.
Io non vado su ‘Tradizione Cattolica’ a postare che la moltiplicazione dei pani e dei pesci è una cazzata poiché viola il principio di conservazione della massa perché sarei, giustamente, trattato come un idiota provocatore, la figura che Lei sta facendo in questo momento...
Cosa c’è di ridicolo nel considerare l’Eneide poema sacro degli italici?Anche il Sig. enea quando dice: "La fusione delle varie etnie italiche è contenuta nell’Eneide...Il pontificato di Ottaviano Augusto sancì questa specificità estendendola a tutta la penisola". Mi sembra in preda ad un delirio. Come può pensare che ciò che è lui dipenda da cosa c'è scritto nell'Eneide e da quanto abbia diposto Ottaviano Augusto? se nell'Eneide ci fosse scritto altro o se Ottaviano Augusto avesse disposto tutt'altra specificità, enea sarebbe una persona diversa?
Sembra che preferiate dipendere dalla Storia che avete trovato scritta (o da quella che preferite credere). E' comunque questa Storia che determina quello che siete. Visto che in passato i miei avi hanno fatto questo e quello allora io faccio così. Probabilmente non vi sentite in grado di gestire la vostra vita, la vostra moralità, la vostra spiritualità da soli e vi siete buttati nelle braccia del primo ideale che vi faceva sentire forti.
Si tratta di metastoria ovvero di cercare di individuare una “storia sacra” dietro gli eventi di quella profana, di cogliere gli archetipi politici, l’aeternitas Romae e la realtà geopolitica dell’Italia augustea…
Se Lei non è in grado di intravedere questi bagliori, beh è un suo problema di incomprensione.
Se poi approfondisse certe tematiche vedrebbe che anche la scienza profana è giunta ad analoghe conclusioni: ” Dietro a queste figure eroiche della Grecia e dell’Italia [Pelasgo, Pico, Licaone, Fauno, Entro, Latino] si intravede una parentela mitica di dimensione mediterranea. I capi aborigeno-pelasgici del Reatino, quelli aborigeni del Lazio ed anche quelli dei Tirreni sono infatti imparentati tra loro e con i capi dell’Italia meridionale, Italo e Morgete, in quanto tutti presunti discendenti di Entro, figlio di Licaone, nipote di Pelasgo e pronipote di Zeus, che figura pertanto come il divino antenato comune di questa antichissima nobiltà mediterranea. Questa grandiosa genealogia mitica , per quanto artificiosa (ma non per questo in autentica e tarda), ci aiuta a capire perché nella regia di Latino descritta nell’Eneide figurino fra le immagini degli antenati anche Italo e Sabino/Sabo (disceso anch’esso da Giove Fidio).” (Carandini, La Nascita di Roma, Einaudi). avallando quindi la comune radice mitico/sacrale dei popoli della penisola.
Scrive poi M. Pallottino (Storia della prima Italia, Rusconi): “E’ da ritenere indubbio che l’introduzione delle lingue indoeuropee, pur implicando l’arrivo in Italia di nuove genti, non abbia determinato nel suo complesso una sommersione e un annientamento, e neppure una profonda alterazione, della popolazione preesistente. Lo dimostrano da un lato la generale continuità delle culture e degl’insediamenti preistorici, da un altro più specificamente, proprio nella sfera delle considerazioni linguistiche, quella consistente reazione dei substrati all’imporsi di nuove parlate (…) La civiltà romana della tarda repubblica e del principio dell’impero è in realtà costruita in molta parte dal convergente apporto di elementi provenienti da diverse parti d’Italia, ovviamente conformati dall’impronta unitaria del sistema socio-politico romano, delle concezioni e delle mode ellenistico-romane, della latinità linguistica”.
Cos’è tutti accademici nazi-fascisti?![]()
Mhhh ma pure Dante parlava di Virgilio vuoi vedere che…
Personalmente poi credo fermamente nell’assunzione in cielo di Romolo e che l’anima di Flavio Giuliano volò nell’empireo stellato alla sua morte e me ne sbatto il cosiddetto che magari Lei replicherà che secondo-la-scienza-non-si-può-fare.
La morale illuminista dei diritti umani è altrettanto arbitraria e fallace quanto quella nazionalsocialista della razza, ed altrettanto repressiva verso coloro che non condividono la sua scala di valori.Io preferisco esercitare il libero arbitrio, disprezzare ciò che non mi piace, apprezzare ciò che mi piace, perseguire quel che mi va, a prescindere da ciò che in passato altri uomini hanno combinato.
In ultimo, proprio di tradizioni spirituali in Italia non si può parlare, la spiritualità qui è stata repressa da una religione fideistica, dogmatica che da disposizioni comportamentali. La spiritualità è un'altra cosa, che non conoscete, altrimenti non parlereste così.
Perché Lei cosa dice? Faccio ciò che desidero, sono “un uomo libero”, punto e basta. Cambia solo il dogma fondativo della religione al momento dominante.
Ecchisenefrega ce lo scriviamo?PS: Per Siciliano, la provocazione non è fine a se stessa, vengo a farvi del bene. Comunque faccio quello che voglio, non ciò che dici tu o altri, io sono un uomo libero, non devo rispondere ad identità e/o tradizioni e/o disposizioni altrui.
Ronff…ronfffSaluti ed auguri di buon risveglio.![]()




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