
Originariamente Scritto da
fedalmor
È una tendenza che i Napoletani hanno. Che sia posta in tono scherzoso o, serio... sempre quella è. Fa parte dei caratteri popolari dei Campani. L'ipocrisia lombarda è di tutt'altra matrice, non è che non ci sia. La differenza sta nel patetismo - nel senso più arcaico del termine - di cui i popoli del nord, abituati a vivere in casa (da cui il concetto di privacy, nelle Fiandre), sono sprovvisti. I
"nostri" conflitti sono più da understatement inglese, così come lo humor.
Al sud c'è più una tendenza alla comedìa, e ciò è innegabile. Le più grosse figure di merda le ho fatte proprio perché il senso della privacy non ce l'ho, e il lombardo (che è un bastardo di sicuro) ti pugnala alle spalle, col sorriso sulle labbra, ma non ti abbraccia, né ti insulta direttamente. Io preferisco che un nemico mi si palesi in campo aperto: con i meridionali è più semplice che con i settentrionali, sempre pronti a dissimulare con il non detto. Un Campano è forse più plateale, a volte a noi può sembrare persino ridicolo, ma fa parte del suo patrimonio culturale. I Siciliani (e i Reggini) sono quelli che preferisco - nell'ambito delle conoscenze al sud - perché (e non a caso sono Elleni) rappresentano la
"Summa Teologica" del bushidò (o, della cultura della vergogna): non si prestano a grandi gesta, ma non arretrano per colpire alla schiena. Li vedi in faccia se hanno dei problemi con te. E non c'è miglior amico di un nemico col quale si appianano le discussioni, per me è sempre stato così. Sarà che odio i
"salamelecchi" (e l'occupazione araba è un altro carattere distintivo del sud) e i rufiani, ma i rapporti che mi godo di più sono quelli che partono da uno scrontro acceso. Anche con i Lombardi (che sono ben pochi). Certo, non sempre avviene un ricongiungimento.
Intendiamoci, non è che appena vedo qualcuno
"sguaino la spada" (

), ma avendo un carattere piuttosto marcato è difficile che qualcuno, di me, abbia un'idea sfumata. Grandi passioni d'amore e d'odio, quelle sì.
