Il lavoro del gruppo identitario italiano, Contea, ci ricorda, in 30 canzoni, 200 anni di ribellione europea allo spirito dei lumi e al giacobinismo.
I temi trattati spaziano dalla resistenza Irlandese e Scozzese all’oppressione Britannica, alla guerra civile russa, passando per la resistenza Vandeana, al brigantaggio italiano contro l’occupazione dei francesi, sempre pronti a imporre i diritti dell’Uomo a colpi di baionetta.
Cantato in italiano, francese ed inglese, questo disco è prima di tutto un concept contro la famigerata “Ragione dei Lumi” che da circa 200 anni ormai mina lo spirito dell’Europa. Le canzoni sono inframezzate da testi storici recitati che contestualizzano le canzoni di Massimo Morsello, Gilles Servat, Compagia Dell’Anello, 270 Bis insieme anche a pezzi tradizionali.
Per F. Mancinelli, uno dei membri fondatori del gruppo, questo disco è un manifesto per ricordare che in nome del mito della razionalità umana e del progresso, l’Occidente ha perso la sua dignità , commettendo sempre più sovente genocidi verso i suoi stesso figli. Alcuni penseranno che sia assurdo ricordare i 300.000 morti del genocidio vandeano o il massacro degli indiani d’America, ma, curiosamente, è in nome dello stesso principio (il progresso)che sono state attuate le guerre contro L’Iraq o la Serbia, da parte delle serpi neo-capitaliste con la loro infallibilità del pensiero democratico.
Allora sì che il messaggio di questo disco, che riunisce in sé i “campi dei ribelli” di tutti coloro che si sono sollevati contro il dogma moderno, è importante.
E se da una parte, la lotta per la memoria è fondamentale, d’altra parte, occorre ricordare che lo spirito della ribellione è sempre in noi, magari nascosto, ma non domanda altro che risorgere.
I ribelli non vivono solo tra scozzesi, vandeani o briganti italiani, ma anche tra tutti coloro che nutrono il dubbio che le promesse di progresso e le menzogne di uguaglianza siano sostenute soprattutto dalle elite borghesi a loro personalissimo vantaggio.
Come disse Charles Péguy, i veri eroi e santi sono coloro che disobbediscono al loro tempo, proprio come i personaggi de Il Campo dei Ribelli.
da novopress




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