In Origine Postato da Banditore
[Che ne sarà del Chianti e del passito di Pantelleria? Dell'Asti e del Barolo?
E lo stesso si potrebbe dire del Lardo di Colonnata, del prosciutto di Parma del San Daniele eccetera...
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Il vero pericolo per i prodotti tipici italiani è l'Unione Europea.
Prendiamo ad esempio il lardo di Colonnata. Esiste infatti una direttiva dell'Unione Europea,che esclude la conservazione di prodotti alimentari nel marmo,ritenuto materiale poco igienico.
la ricordano bene a Colonnata quella sera di aprile del 1996, quando la polizia è salita su in paese. Una semplice domanda: "Lei produce lardo"?. Ingenuamente, i colonnatesi spalancano le porte delle cantine e delle grotte dove tengono le conche di marmo in cui, tradizionalmente, conservano il lardo, e scoppia il caso "lardo di Colonnata". Tutti lo hanno sempre fatto stagionare in casa, ma nessuno è munito dell'autorizzazione sanitaria. Così, le conche vengono sigillate con corde e ceralacca, e quintali di lardo sono messi sotto sequestro. L'Asl fa i prelievi di rito. Risultato: tutti i campioni sono sani e il marmo non è assolutamente nocivo alla salute. I produttori se la tolgono con una sanzione amministrativa, ma per continuare nella loro attività devono attrezzarsi, e non è uno sforzo da poco: i fatturati irrisori non giustificano grossi investimenti. Il momento è critico e il lardo di Colonnata rischia seriamente di scomparire. In realtà, il lardo di Colonnata non è che uno dei tanti prodotti tradizionali che rischiano di essere tolti dalla circolazione da una nuova ipertrofia normativa,: quella europea. Una produzione infaticabile di norme, regole e divieti.