guerra fra poveri?Testo originale scritto da avversario
Insomma la tua soluzione è: più guerra tra poveri, più opposti estremismi.
Il campo tuttavia è ancora nello stesso posto.
C'è stato un duplice omicidio, ma non sembra nulla di legato a "Salvezza della Patria" ecc ecc, quanto piuttosto a beghe tra criminali.
Una vera e propria spedizione punitiva ha riportato il terrore nel campo nomadi di Secondigliano, dietro il carcere, alle porte del comune di Melito. Qui sono caduti in un duplice agguato Mirko e Goran Radosavljevic, identico cognome ma nessuna parentela diretta, entrambi slavi, il primo 19, il secondo 22 anni. Spettatore dell*omicidio un ragazzino di 11 anni, fratellino di Goran, che è stato ascoltato dagli agenti del locale commissariato nella speranza di ricavare elementi utili alle indagini. I killer hanno fatto irruzione nell*accampamento a bordo di due auto, nella tarda serata di giovedì, poi hanno mirato la più giovane delle due vittime, colpendolo a fuoco, mentre Goran è stato raggiunto dal fuoco mentre scendeva dall*auto con cui si era recato a Mergellina a vendere rose, come faceva ogni sera. Il bambino è invece riuscito a mettersi in salvo, riparandosi sotto l*auto. Scartata la prima ipotesi di un regolamento di conti tra bande rivali di rom, la pista più accreditata sembra, come già detto, quella della spedizione punitiva. A sparare sarebbero stati degli Italiani * secondo alcuni nomadi che erano ancora svegli nonostante la tarda ora. Per gli investigatori i due slavi sono stati freddati per aver violato molto probabilmente una zona proibita, forse compiendo qualche furto, inteso come uno *sgarro* dalla malavita locale. Non è la prima volta che nel campo si presenta un grave episodio. Nell*accampamento abitato da 600 rom, ai confini con i quartieri della periferia nord, roccaforti della criminalità organizzata, già nel 1999 si era verificata un*intimidazione. Le baracche del campo furono date alle fiamme e completamente distrutte nel corso di un raid, sempre di notte, in seguito all*uccisione di una figlia di un boss della zona, investita nei giorni precedenti proprio da un abitante del campo. Da mesi l*opera Nomadi denuncia un clima di tensione nella baraccopoli di Secondigliano e la mancanza di protezioni adeguate che costringono a vivere nella paura i rom.
Un ottimo modo di rigirare le notizie... Emilio Fede sarebbe fiero di te![]()
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diciamo guerra di SOPRAVVIVENZA.
O noi o loro.
Il campo nomadi di secondigliano fu distrutto e gli abitanti di questo fuggirono in gran parte in puglia e al nord. Ora èP popolato da meno di un terzo di prima e appena sgarrano un poco sgozzano qualcuno di loro.
Tu mi parli di criminali ma a bando moralismo ti dico che è positivo che in italia ci sia ancora qualche sorta di criminalità italiana. Perché è bene distinguere tra criminalità nel senso volgare del termine che semmai contempla solo la criminalità allogena che è dedita a depredazioni stupri furti assassini efferati e atti vandalici; e fenomeni come la camorra che fungono da collanti per il tessuto sociale locale.
In quei posti la camorra ha la funzione che dovrebbe avere lo stato. mantiene il territorio sotto controllo ed infatti lì è difficile trovare un alcolizzato allogeno che gira per strada seminando terrore sotto l'impotenza della popolazione (come succede a torino) e porta lavoro.
Ora mi direte che nel fascismo la camorra fu estirpata.
D'accordo, anche la mafia.
MA il fascismo garantiva l'ordine e la pace sociale e con un forte stato sociale garantiva il lavoro e la sicurezza economica ai giovani.
Oggi estirpare camorra e 'ndrangheta dal sud equivarrebbe a regalare il territorio alla delinquenza (questa vandalica e distruttiva) allogena.
Pensate che in questi posti la camorra funge addirittura da polizia paramilitare, un mio camerata che ci è stato mi ha detto che prima di entrare in quartiera dei giovani indigeni l'hanno fermato e perquisito proprio come ad un vero posto di blocco della polizia.
Non si tratta di guerra dei poveri, semmai siete voi mondialisti filoimmigrazionisti che la fomentate.
Noi invece vogliamo che il nostro popolo cada in condizioni di miseria e povertà per riacquistare il proprio orgoglio e la propria forza per poter affrontare la guerra che si profila, e arrivare alla rivoluzione dopo cui ci sarà la Rinascita.
La differenza non è poca.
Il vostro è un sistema che si fonda sulla guerra fra poveri.
Noi chiediamo solo che contingentemente si formino condizioni di disagio che favoriscano una rivoluzione.
Per la Patria




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