L'immigrazione esclusivamente europea era la scelta
solo fino al 1972, non 1984.
La decisione di eliminare il criterio etnico e' stata presa
solo in parte per mancanza di europei. Il motivo principale
e' che ci si e' accorti che l'immigrazione asiatica
era utile per il progresso stesso dell'Australia. In parte
la fine della politica razziale e' stata anche causata dalla
pressioni estere. Si cominciava gia' a parlare di sanzioni
tipo Sudafrica e di isolamento internazionale nel 1972.
Comunque siano stati i motivi, e' indubbio che
l'immigrazione asiatica e' stata nel complesso
positiva e non ha causato la disgregazione sociale, anzi
gli Australiani (immigrati inclusi) hanno un senso
nazionale piu' forte di molti paesi europei. Evidentemente
l'integrazione non e' questione di religione o razza, ma
di quale selezione viene fatta all'ingresso. Selezione basata
pero' su qualificazioni professionali, non razziali.
Nel momento in cui ci si butta su criteri razziali (respingere
immigrati in quanto musulmani o neri), si finisce nelle sabbie
mobili, senza via di uscita. E' impraticabile e scorretto.




Rispondi Citando
, abbiamo anche un centro di fisica, in cui lavorano indiani, ecc., che non vedono la famiglia solo come una conigliera per fare figli...
