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  1. #71
    VIENI AVANTI FASSINO!
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    WASHINGTON DC/WHITE HOUSE-ANCHE VOI AVETE DEI NERI? (AL PRESIDENTE BRASILIANO FERNANDO CARDOSO, “ESTADO DE SAO PAULO”, 28.4.02)
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    In Origine Postato da marcejap
    Io giocare a fare l'offeso Sei buffo, perchè mi dai di uno che è offeso e mi insulti nelle peggio maniere Sei tu che sei caduto in basso, giorgina, e mi spiace per te. Stranamente non ti bannano, e forse non sbagliano, così possono capire fino a che livello ci si può abbassare.
    Quello che tu chiami delinquente era un ragazzo con a carta d'identità italiana. Come te. Un tuo concittadino. Invece di mostrare pietà mostri contentezza. Perchè non dovrei essere anch'io contento della morte di qualcuno? Perchè sono una chiavica di essere vivente? O solo perchè io la penso diversamente da te?
    Ammetti che non accetti il fatto che altre persone abbiano le idee diverse dalle tue. Diciamo la verità: tra te ed un fascista (o se preferisci, uno stalinista) non c'è differenza
    SE DEBBA ESSERE BANNATO O MENO LASCIALO DECIDERE AD ALTRI,TU PER AVER SCRITTO DI DESIDERARE LA MORTE DI 9MILA PERSONE DOVRESTI ESSERE ESPULSO NELLE FOGNE ED INVECE SEI ANCORA QUI A COMPORRE PUERILI SOFISMI ONDE COPRIRE LE PORKERIE KE HAI SCRITTO.
    COME TUTTI SANNO IL CARABINIERE KE HA SPARATO AL BANDITO NON E' NEMMENO STATO RINVIATO A GIUDIZIO,TANTO PALESE E' RISULTATO IL SUO AGIRE IN STATO DI LEGITTIMA DIFESA.
    TUTTAVIA ,SECONDO IL TUO MODO DI PENSARE DELINQUENZIALE,ESISTE UN DIRITTO AD AGGREDIRE,SPACCARE,SAKKEGGIARE,DISTRUGGERE KE VIENE AD ESTRINSECARSI COME ARTICOLAZIONE DI UN DIRITTO PIU' IMPORTANTE,IL DIRITTO DI DISSENTIRE.
    QUINDI,SECONDO IL TUO MODO DI PENSARE DA TERRORISTA COL PANNOLINO, IO SAREI UN INTOLLERANTE PERKE' NON ACCETTO KE KI LA PENSI DIVERSAMENTE DA ME POSSA AGGREDIRE SAKKEGGIARE INCENDIARE DISTRUGGERE AMMAZZARE .
    DICIAMO LA VERITA',SEI UN POVERO PIRLA KE HA SCRITTO DI GIOIRE X LA MORTE DI 9MILA PERSONE IN UNA BUFERA PER POTER PAREGGIARE I CONTI CON CHI HA AFFERMATO KE NON GLIENE FREGA UN CAZZO SE UN BANDITO E' MORTO MENTRE AGGREDIVA SAKKEGGIAVA DISTRUGGEVA,TUTTE CONIUGAZIONI VERBALI KE NELLA TUA IDEOLOGIA DI MOCCIOSETTO NO GLOBAL EQUIVALGONO ALLA LIBERTA' D'ESPRESSIONE.

  2. #72
    Makeru ga, katta
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    Giorgina è proprio incazzata stasera
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  3. #73
    Makeru ga, katta
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    Più giorgina si inkazza e più sono contento.

    Tanto io continuo a pensarla come mi pare. Ti fa rabbia? Affari tuoi, ahahaha
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  4. #74
    Makeru ga, katta
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    Risparmiato il quartiere turistico. A pagare gli indigenti
    che qui toccano la quota record del 27% della popolazione
    Così la Natura ha pugnalato
    il cuore povero dell'America

    di VITTORIO ZUCCCONI


    WASHINGTON - La vendetta dell'acqua sugli uomini e sui loro presuntuosi progetti, l'acqua caduta dal cielo, spinta dal mare, tracimata dai laghi, dalle paludi e dal fiume, si distende come un sudario grigio nelle prime immagini della sera e del mattino dopo, dove gli effetti del passaggio di "Katrina" si possono finalmente vedere e misurare dall'alto.

    È sempre l'acqua, non il vento, l'arma di distruzione di massa degli uragani e se New Orleans non è affondata, se non è divenuta quella nuova Atlantide che il suo stesso sindaco Nagin temeva, galleggia solo perché all'undicesima ora l'uragano ha zigzagato e si è indebolito abbastanza per risparmiare un colpo diretto al suo vecchio cuore francese.

    Ma il resto della città, i quartieri esterni, le zone accanto alla diga di contenimento che non poteva reggere e alle pompe sopraffate da 30 centimetri di pioggia all'ora, è divenuta una fetida e involontaria "Venezia on the Mississippi" come le altre città vicine, Gulfport, Mobile, Biloxi, Pascagoula. A New Orleans est, sulla quale è passato l'occhio di Katrina e gli argini di terra hanno ceduto, le strade sono come canali increspati dalle "ochette", le creste delle onde, l'acqua è salita ai secondi e terzi piani, furgoni sono spazzati via. Decine di migliaia di persone, forse 150 mila, le più povere in questa città che dietro la civetteria turistica, le leggende del voodoo, la remoulade di gamberetti rossi e le magnifiche donne creole, è la più miserabile delle metropoli americane con il 27% degli abitanti e il 40% dei bambini sotto il livello di povertà, sono rimaste senza casa. Soltanto con la seggiolina nello stadio coperto dei "Saints" il vecchio "Superdome" dove sono attruppati, sotto un tetto che ha perduto pezzi di copertura, ma non si è mai scoperchiato, e ora gronda acqua sugli sfollati.

    Arrivano le truppe della Guardia Nazionale per mantenere l'ordine e scortare i volontari della Croce Rossa americana che ha lanciato la più grande mobilitazione della sua storia, pensando al peggio che non c'è stato. Volano gli specialisti del Genio Militare per rimettere in funzione le pompe e controllare dighe e argini che, dicono gli ufficiali del Genio con tipico riflesso universale burocratico, "comunque non abbiamo costruito né mantenuto noi". Potrebbero arrivare, lunedì prossimo, anche i barili di petrolio liberati per ordine del presidente Bush dai 700 milioni di greggio (111 miliardi di litri) custoditi nelle caverne di sale della "Riserva d'Emergenza Nazionale" in Texas, se la speculazione, frenata ieri dopo gli eccessi delle prime ore e la scoperta che Katrina era stata meno feroce del previsto, dovesse tornare a mordere oltre i 70 dollari al barile.

    Sono cerotti, palliativi, pannicelli, soprattutto sospiri di sollievo. Se città come Gulfport, Baton Rouge o Pascagoula sono andate sott'acqua, se i miserabili sono affondati ancora un po' di più nella melma, chi se ne importa. Il quartierino turistico, la faccia imbellettata di New Orleans si è salvata. Il delta del "grande fiume padre", il Mississippi che quando è in buona vomita il limo più fertile e profondo della Terra, la New Orleans dei sobborghi costruiti ottimisticamente sotto le dighe sul bordo della conca di terra che contiene la città, la costa tra gli Stati della Louisiana, del Mississippi e fino all'Alabama dove il 40% del petrolio viene raffinato, impiegheranno mesi per tornare quello che erano lunedì alle 6, quando la muraglia di acqua e di vento venuta dal Golfo ha toccato terra con la violenza di uno tsunami. Il Vieux Carrè, la New Orleans turistica e godona si è salvata, ma nel resto della Lousiana, ci sono ufficialmente 750 mila persone senza elettricità, dunque senza frigoriferi, condizionatori per l'afa umida della fine estate, attrezzature mediche per pazienti a casa, telecomunicazioni, e lo saranno per almeno un mese.

    Non avrà bisogno dei nostri aiuti, di pacchi Onu e di beneficenza internazionale per risanare gli almeno 30 miliardi di dollari in danni, l'America di questa brutta estate 2005 finita, proprio nel giorno della riapertura delle scuole ieri, con l'aggressione della natura a coste dove sono state costruite città, porti, raffinerie, alberghi, villaggi turistici, case di riposo, esattamente sulla rotta di cicloni e tempeste tropicali che regolarmente si formano, ben prima che gli scienziati accusassero il riscaldamento del pianeta. Ha abbastanza soldi e mezzi, questa America, per risollevarsi da sola e il solidarismo collettivo, lo "spirito del villaggio" del West nel quale tutti gli abitanti si passano il secchio per spegnere l'incendio scatta ammirevolmente. Non c'è paese o cittadina dalle quali non stiano partendo squadre di pompieri volontari, di sanitari, di elettricisti per pulire, puntellare, curare e rimettere in piedi i pali spazzati e i trasformatori bruciati. Meno altruisticamente, sulle autostrade verso la Costa del Golfo viaggiano in queste ore anche i "migranti delle catastrofi", i carpentieri, i muratori, gli idraulici spesso con le famiglie e l'auto al traino del camper, che seguono i disastri nazionali per guadagnarsi da vivere con la ricostruzione.

    Ma questi disastri cosiddetti naturali, nei quali in realtà è lo sviluppo della società artificiale laddove non dovrebbe osare a subire la vendetta della natura, come furono l'eruzione del vulcano St. Helen, la spaventosa alluvione del Mississippi, i grandi uragani come Hugo, Andrew, Ivan, i terremoti nella San Francisco edificata speranzosamente sulla più attiva falda sismica americana, sono "memorandum" di umiltà, lezioni impartite alla eterna illusione dell'uomo signore del proprio ambiente. Faceva rabbia e tenerezza, per la sua ostinata sordità, il presidente Bush, che aveva lasciato il suo rifugio estivo nel Texas per volare dalla parte opposta del Paese, nell'asciuttissima Arizona, ad annunciare ai milioni di sfollati, di cittadini senza casa, senza elettricità, senza lavoro, che avrebbe "pregato per loro". Molte preghiere, forse un po' di petrolio, qualche buon consiglio da mamma ("non lasciate ancora i vostri rifugi") è tutto quello che il comandante supremo della più formidabile nazione della Terra può fare e dire.

    La palla, quando la natura si rivolta, è nel campo dei singoli Stati colpiti, dei governatori, dei sindaci, delle singole Guardie Nazionali che per queste emergenze esistono, e non per saltare in aria nei deserti d'Arabia e il governo federale deve soltanto assicurare la stampella finanziaria e fiscale dello stato di emergenza. Se lo vogliono, se pensano che convenga loro politicamente, i presidenti possono al massimo portare la propria presenza simbolica e paterna, visitare gli sfollati, consolare i bambini, sporcarsi le scarpe nel fango. Oggi sono in molti a chiedere a Bush di uscire dal "cocoon", dall'involucro della vacanza, dei consiglieri e dei grotteschi comizi precotti sulla "immigrazione clandestina", come ha tenuto ieri ignorato persino dalle sue reti tv pon pon come la Fox, troppo occupata a riprendere i proprio inviati sotto l'acqua e il vento per fare scena e ascolti, per andare a New Orleans, e sperabilmente lo farà.

    Ma spetterà al sindaco Nagin di New Orleans, alla governatrice Kathleen Blanco, ai senatori degli Stati colpiti, la fatica vera di tamponare e di ricostruire, magari spartendo quelle torte di appalti e di finanziamenti che nella vita politica del profondo sud americano sono il grasso che fa girare ogni ingranaggio e stringe la rete dei good old boys, dei vecchi ragazzoni, e oggi ragazzone, bianchi della buona società, lasciando a politici di colore, come a Ray Nagin, la rogna di diventare sindaci.

    Katrina non ha distrutto New Orleans, ha scoperto soltanto, e ancora una volta, la fragilità nervosa della potenza tecnologica di fronte alla potenza della natura, e quella voracità mediatica che spedisce cronisti e telecamere nei luoghi più pericolosi, nella inconfessabile speranza di diventare essi stessi la notizia del giorno e vederne uno spazzato via dalla marea. Katrina ha scoperchiato il vero peccato della città dei peccati, che non sono le povere streghine del voodoo o le finte "studentesse" che partecipano alle orge del Carnevale, ma è la colpa di avere ancora, 140 anni dopo la Guerra di Secessione, un cuore di schiavi della miseria più nera, marcio come la terra dei bayou sulla quale galleggia.

    (30 agosto 2005)
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  5. #75
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ma a qualcuno frega qualcosa????????

    In Origine Postato da FLenzi
    A me risultava che a Genova e' stato ammazzato un manifestante e ne sono stati aggrediti e picchiati centinaia.
    Cosa vuoi , per tutto i danni che hanno creato....troppo pochi!!!!

  6. #76
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    In Origine Postato da D.V.X.
    Non per divagare,ma vi faccio presente che in Florida e Louisiana,abitano parecchi italiani.Quindi è normale che ci facciano vedere queste cose,se poi a voi non ve ne frega un cazzo dei nostri connazionali all'estero ,pace.
    ..AZZZO , Perchè glielo dici ? loro pensano che gli emigrati italiani fossero sparsi solo in ...russia!

  7. #77
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Ma a qualcuno frega qualcosa????????

    In Origine Postato da parmigiano
    Cosa vuoi , per tutto i danni che hanno creato....troppo pochi!!!!
    I danni che hanno creato chi?????????
    Parmigiano perche fa cose diverse dalla sua natura, l'unico posto dove lei puo' stare bene e' su un piatto di spaghetti e non ha discutere di cose che non sa.
    Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.
    I MELONOMI, i sudditi della meloni
    Israele=Paese Terrorista - Palestina libera dai terroristi dell'IDF

  8. #78
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    In Origine Postato da D.V.X.
    Non per divagare,ma vi faccio presente che in Florida e Louisiana,abitano parecchi italiani.Quindi è normale che ci facciano vedere queste cose,se poi a voi non ve ne frega un cazzo dei nostri connazionali all'estero ,pace.
    M aquanta retorica inutile, non mi risulta sia morto nessuno, mi risulta che fosse tutto sotto controllo, chi se ne frega di una diretta TV che ci racconta che i poveretti sono senza energia elettrcia?
    Ma ci faccia il favore.
    Chi sono i filosudici? Quelli che definiscono filoterroristi i difensori dei palestinesi.
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  9. #79
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    In Origine Postato da D.V.X.
    Non per divagare,ma vi faccio presente che in Florida e Louisiana,abitano parecchi italiani.Quindi è normale che ci facciano vedere queste cose,se poi a voi non ve ne frega un cazzo dei nostri connazionali all'estero ,pace.

    Non è vero, un sacco di gente si interessò di quel che successe alla signorina Carrisi in quel di niu orlins...
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  10. #80
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    In Origine Postato da FLenzi
    M aquanta retorica inutile, non mi risulta sia morto nessuno, mi risulta che fosse tutto sotto controllo, chi se ne frega di una diretta TV che ci racconta che i poveretti sono senza energia elettrcia?
    Ma ci faccia il favore.
    diretta TV che hanno negato alla manifestazione di Roma con 3 milioni di persone!!!!
    passerà la nottata.....

 

 
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