La chiusura delle attività nel mese d'agosto è un problema politico?
Perchè?
Barack OBAMA (Democratic Party)
John MCCAIN (Republican Party)
Chuck BALDWIN (Constitution Party)
Cynthia MCKINNEY (Green Party)
Ralph NADER (Indipendente)
Bob BARR (Libertarian Party)
Frank MCENULTY (New American Independent Party)
Gloria LA RIVA (Party for Socialism and Liberation)
Gene AMONDSON (Prohibition Party)
Brian MOORE (Socialist Party USA)
Róger CALERO (Socialist Workers Party)
Altri (specificare)
Nessuno di questi / Non so


La chiusura delle attività nel mese d'agosto è un problema politico?
Perchè?
di necessità virtù


Io ho votato: ...


?In Origine Postato da Zadig
Io ho votato: ...
Sarebbe più interessante un commento.
A Bologna da luglio è un problema trovare, In pieno centro storico, sia un macellaio aperto, che una pizzeria...sia i residenti che i turisti si aggirano con aria perplessa; possibile che un genio che non si riesca a concordare un calendario di chiusura per ferie tale, da consentire una vita normale tutto l'anno?
Coordinare le attività per assicurare un buon funzionamento dell'organismo sociale: questo è un problema politico di cui si dovrebbe ragionare!!!!
di necessità virtù


Lo ritengo un problemuccio , nessuno è mai morto di fame per la chiusura estiva del dettaglio , bisognerebbe invece approfittare dell'insolito deserto e silenzioso panorama che certe città , specie padane , offrono a cavallo fra luglio e agosto , per assaporare angoli nascosti che magari nel resto dell'anno neanche supponevamo esistessero...
respira l'atmosfera surreale invece di protestare
per il caos c'è sempre tempo...
![]()


Le passeggiate silenziose sono un bellissimo passatempo, che anche io apprezzo, in ogni stagione e luogo...purchè sia pulito.In Origine Postato da Io Robert
Lo ritengo un problemuccio , nessuno è mai morto di fame per la chiusura estiva del dettaglio , bisognerebbe invece approfittare dell'insolito deserto e silenzioso panorama che certe città , specie padane , offrono a cavallo fra luglio e agosto , per assaporare angoli nascosti che magari nel resto dell'anno neanche supponevamo esistessero...
respira l'atmosfera surreale invece di protestare
per il caos c'è sempre tempo...
![]()
Il problema esiste sia per le famiglie residenti, sia per i viaggiatori che si trovano senza servizi.
Per esperienza personale, una strada con tre bar - chiusi contemporaneamente a tutti i negozi di alimentari - porta gli anziani residenti ad un senso di spaesamento tale, da far perdere l'orientamento; la conseguenza è, spesso, il ricovero tramite pronto soccorso...
Pensa se in politica la poesia sposasse lo spirito di servizio: durante una passeggiata, ognuno potrebbe anche vivere, soddisfacendo bisogni che, pure loro, possono essere poeticamente ispiranti.
![]()
di necessità virtù


Per me questa mania tutta latina delle ferie imposte a tutti assieme e' un problema sociale (concordo con Maria Vittoria sui motivi ed aggiungo il sovraffollamento in agosto dei posti visitati da italiani) ed economico.
Dato che nei Paesi piu' civili le ferie si prendono a turno e raramente una Ditta qualsiasi chiude "per ferie" (ognuno e' sostituibile da un collega/superiore/inferiore), se una Ditta diciamo inglese, ha bisogno in agosto di cuscinetti a sfere, provera' invano a scontrarsi con segreterie telefoniche, fax spenti, portieri maleducati, ecc. in italia. Scoraggiato da tanta efficienza, cerchera' i suoi cuscinetti a sfere in Polonia, Norvegia, Ungheria..., trovera' qualcuno che annota l' ordine e, magari con leggero ritardo, glieli manda. Magari poi scopre che la qualita' e' almeno pari a quella del suo EX-fornitore italiano e che costano un po' di meno ed.... il "made in Italy" avra' perso punti.
Le ferie "tutti assieme" possono aver senso solo per microaziende familiari (tipo il bar all' angolo) o per particolari impianti di produzione, per cui il conto economico non sopporta un soprannumero di operai specializzati o il funzionamento non sopporta una carenza nemmeno di uno.
Per tute le altre Ditte, io aumenterei le tasse a chi obbliga a prendere ferie in agosto, non l' IRAP, l' IRPEF del proprietario.


Concordo per quanto riguarda l'obiettivo politico di garantire un funzionamento costante della società.In Origine Postato da Mitteleuropeo
Per me questa mania tutta latina delle ferie imposte a tutti assieme e' un problema sociale (concordo con Maria Vittoria sui motivi ed aggiungo il sovraffollamento in agosto dei posti visitati da italiani) ed economico.
Dato che nei Paesi piu' civili le ferie si prendono a turno e raramente una Ditta qualsiasi chiude "per ferie" (ognuno e' sostituibile da un collega/superiore/inferiore), se una Ditta diciamo inglese, ha bisogno in agosto di cuscinetti a sfere, provera' invano a scontrarsi con segreterie telefoniche, fax spenti, portieri maleducati, ecc. in italia. Scoraggiato da tanta efficienza, cerchera' i suoi cuscinetti a sfere in Polonia, Norvegia, Ungheria..., trovera' qualcuno che annota l' ordine e, magari con leggero ritardo, glieli manda. Magari poi scopre che la qualita' e' almeno pari a quella del suo EX-fornitore italiano e che costano un po' di meno ed.... il "made in Italy" avra' perso punti.
Le ferie "tutti assieme" possono aver senso solo per microaziende familiari (tipo il bar all' angolo) o per particolari impianti di produzione, per cui il conto economico non sopporta un soprannumero di operai specializzati o il funzionamento non sopporta una carenza nemmeno di uno.
Per tute le altre Ditte, io aumenterei le tasse a chi obbliga a prendere ferie in agosto, non l' IRAP, l' IRPEF del proprietario.
Non userei mai metodi punitivi; come per la scolarizzazione, bisognerebbe procedere con una chiara strategia politica dando regole, e organizzazione...
Per le grandi aziende è auspicabile riescano a evitare chiusure; per le piccole attività occorre un coordinamento: ottenibile (forse) tramite elenchi, per zone e per attività, sui quali stabilire il calendario dei turni di chiusura.
D'altra parte, anche le famiglie e gli stessi studenti (liceali) cominciano a pensare che anche le vacanze scolastiche siano mal distribuite.
di necessità virtù


* Se preferisci, diminuiamo le tasse a chi non chiude in agostoIn Origine Postato da MariaVittoria C
Non userei mai metodi punitivi; come per la scolarizzazione, bisognerebbe procedere con una chiara strategia politica dando regole, e organizzazione...
![]()
Una domanda in generale: se il Governo deve "governare" il Paese ed ha un obbiettivo, per esempio evitare che i giovani vadano in auto in discoteca, come fa ad incentivare chi in discoteca ci va a piedi?
1. Agevolazioni fiscali per discoteche lungo linee di autobus o in centri urbani
2. Tassa sulle discoteche in mezzo al prato
3. Tassa sugli ingressi ai non residenti nel comune senza camera d' albergo prenotata
4. Lo stato paga gli ingressi ai residenti di cui sopra.
Non credo sia possibile, PROIBIRE le discoteche isolate, ma si puo' disincentivarne l' uso.
Cosa c'e' di male ad utiolizzare la leva fiscale per raggiungere obiettivi politici/sociali/economici?
Se si danno solo premi a chi fa quello che vuole il Governo, da dove vengono i soldi?
Scusa l' Off Topic, ma e' una domanda che mi brucia da anni, sento spesso fare il tuo ragionamento sulla "no-punishment-area" anche in tema di tasse...
Saluti![]()


La politica non dovrebbe fare proprio uso della "leva fiscale" per educare.
Le tasse sono necessarie per coprire le spese di gestione dell'apparato-base.stop.
Il ripetto dei cinque sensi umani, e la conseguente tutela del paesaggio, implica una necessaria pianificazione territoriale - in rete: dalle infrastrutture europee, fino alla viabilità separata di quartiere -.
Nel caso che proponi (delle discoteche e dei locali notturni) la logica mi porta a pensare che una saggia amministrazione politica concederebbe permessi a locali notturni ovunque, controllando il volume delle emissioni sonore, e facendo l'esame del tasso alcolico (e di droghe presenti nell'organismo) a chi ne esce.
Se pensi a una società ideale, ogni persona - anche minorenne - dovrebbe portare sempre con sè un solo documento d'identificazione (equivalente di carta d'identità-patente-tessera sanitaria): così sarebbe semplice aggiornare dati indispensabili per la sicurezza dell'intero sistema.
Organizzare e controllare significa prevenire: e questa è l'unica strategia politica in grado di educare alla responsabilità.
Accade qualcosa di simile quando i figli diventano adolescenti: se dimostri di sapere cosa fanno, loro fanno del loro meglio; se li punisci, si ribellano.
Forse il vero motore del miglioramento è il desiderio di ognuno di essere qualcuno con caratteristiche note, e degne di stima.
In questo senso è necessario passare dalla logica perversa della competizione al principio: "il tuo documento è pulito? puoi partecipare...il tuo documento è carico di note negative? ogni nota comporta un divieto che tu stesso hai voluto (ubriachezza=niente guida, comportamento violento=niente ingresso in locali notturni...).
La politica deve ragionare senza borsellino, sulle coordinate :
- persona
- legge
di necessità virtù


* Qui non concordo, va bene il diritto alla dignita' della persona, ma la legge, come la applichi senza toccare il borsellino? Avvocati impiegati statali? Multe stradali a base di... olio di ricino (ooopss. scusa!In Origine Postato da MariaVittoria C
Se pensi a una società ideale, ogni persona - anche minorenne - dovrebbe portare sempre con sè un solo documento d'identificazione (equivalente di carta d'identità-patente-tessera sanitaria): così sarebbe semplice aggiornare dati indispensabili per la sicurezza dell'intero sistema.
* D' accordo, penso che lo vedremo al massimo tra 2-3 anni
___________________________
Organizzare e controllare significa prevenire: e questa è l'unica strategia politica in grado di educare alla responsabilità.
* Si', bene, ma quando la situazione e' gia' sfuggita di mano, come nel caso delle chiusure in agosto, delle discoteche e di argomenti molto piu' caldi, che non nomino, ma immaginerai, come tiri il freno d' emergenza? Mi sembra che le uniche possibilita' per una reazione veloce sia o toccare il portafoglio (premiando i virtuosi e/o punendo i colpevoli) o ricorrere a qualche tipo di stato di polizia (che posso capire solo in caso di assolute emergenze, tipo terrorismo).
________________________________
Accade qualcosa di simile quando i figli diventano adolescenti: se dimostri di sapere cosa fanno, loro fanno del loro meglio; se li punisci, si ribellano.
* penso dipenda dall' educazione nel suo complesso e dal tipo di punizioni. Per esempio, finno a ca. 20 anni, io ricevevo una paghetta base non piccola, a cui si aggiungevano dei "bonus" per buoni voti. Con tali soldi dovevo comperarmi i vestiti non indispensabili, cine, pizza, birra, vacanze, libri non di scuola, ecc.
Indirettamente, la "leva fiscale" c'era: quando i soldi finivano, potevo anche essere vestito di stracci ed affamato, e non sarebbe arrivato un centesimo.
A me il sistema ha fatto bene: vivevo bene, ho imparato a non sprecare e a risparmiare.
_______________________________
Forse il vero motore del miglioramento è il desiderio di ognuno di essere qualcuno con caratteristiche note, e degne di stima.
* Ottimo ma, se non ti senti leso il copyright, io tra un paio d' ore apro un thread apposito.
_______________________________
In questo senso è necessario passare dalla logica perversa della competizione al principio: "il tuo documento è pulito? puoi partecipare...il tuo documento è carico di note negative? ogni nota comporta un divieto che tu stesso hai voluto (ubriachezza=niente guida, comportamento violento=niente ingresso in locali notturni...).
* Quindi con i soli controlli, praticamente non hai impedito quello che sta alla base delle stragi del sabato sera: le corse in auto.
E se sono solo imprudenti ed esaltati per la musica? Se vogliono far vedere alla fighetta appena conosciuta che guidano come James Bond? penso che con il tuo ragionamento, oltre a lasciare sbocchi alle azioni socialmente indesiderabili, ti avvicini un po' allo stato di polizia, mentre toccando il borsellino la societa' sarebbe piu' libera.
La politica deve ragionare senza borsellino, sulle coordinate :
- persona
- legge). Evasione fiscale? Abusivismo edilizio? La Legge spesso deve scegliere tra la privazione della liberta' e l' assottigliamento del portafoglio, tertium non datur.
Saluti![]()