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  1. #171
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    Originally posted by Samuel
    In città non è rimasto certo il 69% della popolazione ma molto meno della metà, anche presupponendo siano rimasti solo persone di colore la maggioranza di essi aveva abbandonato la città.

    ma tu non ti chiedi come mai negli usa dove il 15% delle persone sono nere , 1 metropoli come NO è abitata quasi esclusivamente da neri?????

    ma il melting-pot americano non era quella società dove persone di diversa razza etnia e cultura si fondevano in una sola civiltà sotto i principi di uguaglianza e tolleranza

    ma gli usa non sono una società di meticci???? si ???
    e allora , dove sono i bianchi?????
    tra i disperati io vedo solo neri

  2. #172
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    Originally posted by MEROVINGIO
    ma tu non ti chiedi come mai negli usa dove il 15% delle persone sono nere , 1 metropoli come NO è abitata quasi esclusivamente da neri?????

    ma il melting-pot americano non era quella società dove persone di diversa razza etnia e cultura si fondevano in una sola civiltà sotto i principi di uguaglianza e tolleranza

    ma gli usa non sono una società di meticci???? si ???
    e allora , dove sono i bianchi?????
    tra i disperati io vedo solo neri
    La società cosiddetta "multirazziale" è un'invenzione per chi ci vuole credere, in realtà visitando gli USA si nota subito che è una favola per rincitrulliti. Non voglio dire che i contatti (specie a livello di elite) non vi siano tra razze diverse. Ma sono contatti specificatamente superficiali e i negri stanno con i negri, gli ispanici con gli ispanici etc.
    Sono compartimenti stagni dove ognuno DEVE rimanere al posto suo con un CODICE NON SCRITTO ma altrettanto NON VIOLABILE...

    Ma il cinema USA ci racconta storie diverse...
    Ibrahim

  3. #173
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  4. #174
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    Originally posted by Ibrahim
    La società cosiddetta "multirazziale" è un'invenzione per chi ci vuole credere, in realtà visitando gli USA si nota subito che è una favola per rincitrulliti. Non voglio dire che i contatti (specie a livello di elite) non vi siano tra razze diverse. Ma sono contatti specificatamente superficiali e i negri stanno con i negri, gli ispanici con gli ispanici etc.
    Sono compartimenti stagni dove ognuno DEVE rimanere al posto suo con un CODICE NON SCRITTO ma altrettanto NON VIOLABILE...

    Ma il cinema USA ci racconta storie diverse...
    INCREDIBILE

    x la 1 volta , ibraim, sono daccordo con te!!!

    (devo preoccuparmi?)

  5. #175
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    le balle che ci racconta il cinema sono le stesse balle che ci raccontano i rissi sulla soc multi-razziale

  6. #176
    bluedanube
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    [size=0,7]
    Originally posted by IlikeUSA
    Infatti ad iniziare la guerra è stato l'Iraq, che non ha voluto mandare via Saddam Hussein nè accettare l'ingresso delle forze della coalizione sul suo territorio.
    Sarebbe bastato un passo indietro da parte di Saddam e un atteggiamento collaborativo delle forze irachene, e non si sarebbe sparato nemmeno un colpo.
    Per questo l'Iraq porta la responsabilità di tutte le vittime civili, che siano state uccise dalle truppe alleate, dal Baath, da Al Qaida o da chiunque altro.
    [/size]


    , Non ti ricorda niente?

  7. #177
    virtute siderum tenus
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    Originally posted by TheTexan
    Tre giorni fa, di sera, la CNN ha detto, testuali parole :"I venti dell'uragano sono diminuiti di velocita' ma rimane un uragano da dimensioni catastrofiche. Allontanatevi dalle zone". Mi spiace ma i servizi meteo USA sono stati chiarissimi: andarsene, andarsene e andarsene. Tant'e' che avevo a casa mia una che ha vissuto a New Orleans ed era preoccupatissima.
    Il perche' certe persone sono rimaste non lo so, qualcuno ha sottovalutato il tutto. Ma non si puo' dire niente ne' dei servizi meteo ne' della protezione civile. Se avessero funzionato male a quest'ora staremmo a parlare di decine di migliaia di morti (non so se hai visto quanto e dove ha colpito).

    Dai ENRICO, sei troppo intelligente per credere a quello che hai scritto..

    Lo so che fa male ammettere che il DIO SUPREMO GEORGE WALKER BUSH ha toppato, ma New Orleans è stata una vera e propria dimostrazione di incompetenza e inefficienza.. ne più ne meno di quello che succede tra i democratici, qui a casa nostra e tra i nostri cugini europei... il governo americano è semplicemente un altro di quel brancolo di furbacchioni che pensano solo al loro establishement. No? DAI...

    Tu che idolatri tanto l'AMERICA DI BUSH (io amo TUTTA l'AMERICA), non ti domandi dove sia finita la "SUPER POTENZA FACCIO TUTTO IO" quando riceve aiuti dal VENEZUELA (e si dimentica d ringraziare), dal MESSICO e soprattutto dalla TUNISIA??!!??!!

    Ma per favore... siamo alle solite. TUTTI UGUALI, niente di più

    E ancora lo chiamate il PAESE DELLE MERAVIGLIE?!

    Come sempre, in amicizia (e da destra!)

  8. #178
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    Originally posted by Ibrahim
    Devi valutare anche da chi arriva un'affermazione tanto stupida...non è la prima e SONO CERTISSIMO che non sarà l'ultima...
    purtroppo
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  9. #179
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    Originally posted by capitanamerica7
    Ora sei in malafede o fai il finto tonto!!!

    Stiamo parlando di un uragano che aveva
    un diametro di 1000km!!!
    Hai presente quanti sono MILLE CHILOMETRI,
    avrebbe inghiottitto tutta l'Italia!!!!

    La citta colpita e' sul mare, in piu vicino ad
    un lago, e in piu attraversata da uno dei
    piu grandi fiumi del mondo!!!

    Per fare un paragone Venezia con la
    sua massa d'acqua in confronto è
    un laghetto!!!!!


    Per quanti continuano a scrivere stronzate su stronazate
    riporto qui sotto la mappa della Lousiana
    in cui si nota l'area di New Orlean citta compresa
    tra il lago Pontchartrain e il grande Mississipi.
    Sulla mappa c'e anche un misuratore di distanza
    espresso in miglia.

    " Katrina: è tutta colpa di Bush?

    di Stefano Magni




    [07 set 05]

    Il New York Times, dopo la catastrofe di New Orleans intitola: “Abbiamo bisogno di un leader”. E la grande stampa ha seguito l’esempio e si è accodata al linciaggio di Bush. Ma cosa doveva fare il presidente americano? Nessuno pretende che ora si metta a fermare le tempeste. Tuttavia la critica si basa su due fronti: avrebbe dovuto difendere maggiormente il territorio della Louisiana (costruendo argini più robusti e preparando un miglior piano di evacuazione) e invece ha destinato il grosso dei fondi federali alle forze armate; non ha saputo gestire il dopo-uragano e soprattutto la crisi derivata dalla scarsità di carburante.

    Ma cosa si poteva fare di più e di diverso, con un uragano superiore al livello 4? Con venti che spiravano a 145 miglia orarie, cioè 233 km/h? Un uragano di forza analoga si era abbattuto sugli Stati Uniti nel 1900: il Galveston, che aveva provocato 6000 vittime. Considerando che allora aveva devastato un’area ben poco densamente popolata, la sua letalità fu molto superiore a quella dell’attuale uragano Katrina. Un uragano, sempre di livello 4, che aveva colpito il Bangladesh nel 1970, aveva causato circa 1 milione di morti. Per quanto riguarda Katrina, i danni che ha provocato sono gravissimi; le vittime (tuttora in fase di conteggio) sono alcune migliaia, ma rispetto ai precedenti uragani di forza analoga ha inflitto molti meno danni. Perché? La risposta può essere solo una: il piano di evacuazione e le difese predisposte erano abbastanza buone. Paesi meno tecnologizzati, come gli stessi Stati Uniti all’inizio del secolo scorso o il Bangladesh, dimostrano che la settimana scorsa, lungo la costa del Golfo, i morti si sarebbero potuti contare a milioni e non a migliaia, se non fossero state predisposte misure difensive valide. Basti pensare che da New Orleans era stata evacuata l’80% della popolazione, in base a piani predisposti con anni di anticipo.

    L’evacuazione, per di più, è stata condotta in pochissimo tempo, considerando anche l’incredibile velocità (che ha colto di sorpresa tutti i meteorologi) con cui l’uragano si è avvicinato alla costa meridionale degli Stati Uniti. E molti di coloro che sono rimasti in città ed hanno perso la vita, avrebbero potuto salvarsi, ma hanno preferito rischiare pur di non perdere le loro proprietà. Gli argini che hanno ceduto non erano opere in terra risalenti al secolo scorso (i primi furono eretti negli anni ’30), ma opere in cemento armato, spesse diversi metri, costruite di recente, nell’ambito di un programma di rinforzo che avrebbe sicuramente garantito la massima sicurezza in caso di uragani forti fino al livello 3.

    Praticamente nessuno aveva previsto l’evenienza di una tempesta di simile potenza come Katrina e la costruzione di nuovi argini in grado di reggere una forza d’urto del genere avrebbero richiesto, approssimativamente, una trentina di anni. Molti politici, poi, soprattutto in ambiente liberal e ambientalista, ritengono che la colpa di Bush sia a monte: il non aver aderito al Protocollo di Kyoto. Costoro sono convinti che l’uragano Katrina sia un prodotto dell’effetto serra e del riscaldamento globale, dunque accusano Bush di aver volutamente ignorato il fenomeno. Ma uragani ancor più forti di Katrina erano anche più frequenti in passato, con o senza riscaldamento globale, indipendentemente dal comportamento tenuto dagli umani sulla terra. Per cui, anche in questo caso, Bush non avrebbe potuto fare un bel niente per evitare la catastrofe.

    Per quanto riguarda la crisi post-uragano, la vittima principale nell’economia americana è il prezzo del carburante: la maggior parte degli oleodotti della costa del Golfo è distrutta, così come è andato perduto o danneggiato almeno il 12% della capacità di raffinazione del petrolio. In alcune aree, la benzina già manca del tutto. La critica più facile, in questa situazione, è mossa da chi vuole che venga imposto un calmiere sul prezzo del carburante e si punta già il dito contro chi specula e guadagna sulla crisi. Ma, come ricorda l’economista Jerry Taylor del Cato Institute, non c’è altro meccanismo efficiente, al di fuori dell’innalzamento del prezzo, per distribuire al meglio risorse diventate improvvisamente scarse. Di benzina, ormai ce n’è poca, mentre la domanda non è diminuita: se fosse imposto un calmiere sul prezzo, come fece Nixon nel 1973 in seguito all’embargo petrolifero, la domanda aumenterebbe ben oltre la disponibilità reale di carburante. E, come avvenne allora, si vedrebbero solo delle lunghe e frustranti code di auto di fronte alle pompe di benzina, in cui solo le prime possono fare il pieno.

    Ad essere facilmente messo sotto accusa, poi, è il federalismo. Stando ai critici centralisti americani ed europei, se vi fosse una pianificazione centrale degli aiuti, a quest’ora non si sarebbe verificato il caos a cui si assiste in queste settimane a New Orleans. Ma per quanto riguarda i bisogni immediati degli sfollati (cibo, coperte, acqua e un tetto sotto cui dormire), questi possono essere soddisfatti da organizzazioni piccole, vicine al bisogno, quali le congregazioni religiose e le associazioni non profit locali. E le piccole organizzazioni caritatevoli si infatti sono già mobilitate in massa sul luogo del disastro, raccogliendo fondi e fornendo aiuto immediato agli sfollati. Non solo sono più efficaci, ma possono anche provvedere a fornire quel calore umano che un camion dell’esercito che lancia aiuti a masse di bisognosi, di sicuro, non può offrire.

    07 settembre 2005
    "
    dal sito di IDEAZIONE


    Shalom

  10. #180
    Resistente
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    Qualche domandina semplice semplice per questo imbecille d'uno scribacchinoi. Come mai dato l'avanzato annuncio dell'arrivo dell'uragano, non si e' provveduto adeguatamente a mettere in salvo quella consistente fetta di popolazione che non aveva ne' i mezzi ne' la capacita' di scappare via? Tutto questo mentre era preventivato l'effetto catastrofico dell'evento con largo anticipo, quindi non e' stata una sorpresa. Come mai a perire sono stati in gran parte, la popolazione afroamericana, gia' di per se' discriminata dalla politica dei tagli sociali di bush e della sua accozzaglia di truffatori. Come mai l'inetto di washington ha dovuto far ricorso alle truppe di stanza in Iraq per cercare di mantenere un barlume di legalita', dando loro la licenza d'uccidere. Come mai nonostante i nostri servi della carta stampata, la gran parte della stampa americana, anche quella di destra accusa il beone d'inettitudine ?

 

 
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