Sessantasei anni orsono un feroce istinto imperialistico segnava l’avvio della Seconda Guerra Mondiale. Siamo sicuri che la conosciamo bene quella storia?
Il 3 settembre 1939 le plutocrazie colonialiste, Francia e Inghilterra, scatenavano la Seconda Guerra Mondiale dichiarandola alla Germania.
Vi avranno raccontato l’esatto contrario; cioè che la Germania invase la Polonia costringendo due potenze riluttanti a partecipare al conflitto per la salvaguardia del debole paese aggredito. Invece le cose non stanno così. La guerra alla Germania fu preordinata fin dal 1933 dalle cricche WASP (White Anglo Saxon Power) che, proprio a quello scopo costituirono quell’anno il CFR (Council of Foreign Relations) incaricato per l’appunto proprio di preparare la guerra mondiale.
Il trattato di Versailles, tra le altre centinaia di aberrazioni, aveva costretto la città tedesca di Danzica sotto il controllo della Polonia (ovvero non era polacca ma temporaneamente occupata, un po’ come Gaza…). Ottenuto un anno di respiro con il trattato di Monaco, l’Inghilterra che nel 1938 si sentiva ancora impreparata allo scontro, lo volle a tutti i costi nel 1939. Fu così che incitò – insieme ai francesi – il governo polacco a suscitare seri incidenti. I polacchi non se lo fecero dire due volte e si misero ad assassinare sistematicamente, spesso torturandoli, i cittadini tedeschi in Danzica a decine e poi a centinaia. Hitler inviò più di un ultimatum rinviando l’intervento doveroso (anche sul piano della giurisprudenza internazionale) proprio al fine di scongiurare il conflitto.
Gli inglesi che ben sapevano dove stavano conducendo l’Europa, evacuarono le loro città (in vista di bombardamenti) addirittura il 30 di agosto. Hitler intervenne solo il 1 settembre. Il 3 Francia e Inghilterra dichiarono guerra alla Germania “per salvaguardare l’integrità territoriale della Polonia”, dissero. Ma se avessero evitato la dichiarazione di guerra, la Germania si sarebbe limitata a salvare Danzica (gli ordini ufficiali e ben documentati sono in tal senso assai chiari). Del resto la Polonia venne invasa anche dall’Unione Sovietica che ne annesse una buona metà ma Francia e Inghilterra non dichiararono mai guerra all’Urss. In altre parole: dell’integrità polacca non gliene fregava niente.
E vediamo quale situazione si presentava il 3 settembre in Polonia. I tedeschi di Polonia venivano massacrati in condizioni atroci, per ordine delle autorità di Varsavia. Diverse migliaia di uomini, donne e bambini vennero sgozzati. Molti venenro orrendamente mutilati; alcuni furono smembrati vivi, ebbero il cuore, il fegato, gli occhi strappati. Il numero totale delle vittime fu di 58.000 ma i cadaveri erano in tali condizioni che soltanto 12.857 poterono essere identificati. Nella sola città di Blomberg in una giornata i polacchi massacrarono in condizioni ignobili 1.100 cittadini d’origine tedesca.
Più tardi, quando il conflitto si allargò, Hitler emanò un ordine alle truppe impegnate nei Paesi Bassi nel quale pregava i soldati di aiutare la popolazione civile “perché gli olandesi curano i nostri feriti, non come i polacchi che gli cavavano gli occhi e strappavano loro la lingua”…
Ciononostante Hitler - l’incarnazione del male secondo la vulgata universale – spezzata la forza militare polacca e assediata Varsavia, rifiutò per due settimane di farla bombardare perché volle che fosse risparmiata la popolazione civile.
Come potete verificare, la storia ce la raccontano al contrario. Se è vero che nella società dello spettacolo la verità è l’esatto opposto di come appare, nella storiografia delle pantomime accade esattamente lo stesso.




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