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Discussione: Espulso l'iman Bouchta

  1. #121
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    Predefinito Sindrome crociata

    Sindrome crociata
    DANILO ZOLO
    Anche il ministro Pisanu, da molti celebrato per la sua moderazione «democristiana», sembra ormai contagiato dalla sindrome paranoica Pera-Fallaci. Per sconfiggere il terrorismo internazionale è necessaria una lotta senza quartiere contro il mondo islamico. Occorre usare ogni possibile strumento di repressione e non andare troppo per il sottile quanto ai diritti delle persone. Si tratta di un'autentica allucinazione politica, sostanzialmente autolesionista, poiché chiude gli occhi di fronte alle motivazioni profonde del terrorismo e si produce in arroganti provocazioni e istigazioni all'odio e alla violenza. Ignora la potenza e la lucidità strategica delle organizzazioni terroristiche e si accanisce ottusamente contro persone inermi. Si illude di garantire la sicurezza degli italiani perseguitando esponenti del mondo islamico, soltanto perché impegnati nel proselitismo o perché fautori della liberazione dei paesi islamici dalla violenza e dalla oppressione dalle armate occidentali. Il caso delle espulsione dell'imam torinese Bouiriqi Bouchta, deciso ieri dal ministero degli interni, rientra in questa tipologia paranoica.

    L'iman Bouchta è una personalità ben nota in Italia, che ha sempre testimoniato pubblicamente la sua fede e le sue convinzioni politiche, persino partecipando a trasmissioni televisive di rilievo e di legittimità più che parlamentare, come «Porta a Porta» di Bruno Vespa. Opinioni radicali e opinabili, certo, ma del tutto legittime in un paese democratico. Ora, all'improvviso, l'imam viene cacciato dall'Italia, dove viveva e lavorava da anni. Viene espulso con provvedimento amministrativo senza che gli venga imputato alcun crimine o alcuna attività che possa esser interpretata come pericolosa per l'ordine pubblico e la sicurezza dello Stato. La motivazione è: proselitismo e vicinanza ad ambienti radicali. Una motivazione così indeterminata da essere niente più che una legalizzazione dell'arbitrio repressivo, poiché consente la limitazione della libertà personale sulla base di semplici indizi o di indagini di intelligence destinate a restare segrete e insindacabili.

    Si tratta di una motivazione che è stata legittimata dai recenti provvedimenti varati dal governo Berlusconi in tema di lotta contro il terrorismo: il famigerato «pacchetto Pisanu», appunto. Con questi provvedimenti non solo è stata introdotta una serie di misure lesive di diritti di libertà e della privacy degli italiani, ma si sono sottoposti gli stranieri a più pesanti discriminazioni. Si sono dilatate le ipotesi di espulsione e si è di fatto cancellata anche la competenza della magistratura amministrativa: qualsiasi provvedimento del Tar non avrà l'effetto di sospendere l'espulsione dello straniero e passeranno anni prima che egli possa ottenere giustizia, se mai l'otterrà. Prosegue dunque l'erosione degli istituti più delicati dello stato di diritto. I risultati sono sempre più paradossali e allarmanti. E' paradossale ritenere che uno straniero colluso con il terrorismo internazionale cessi di rappresentare un pericolo solo perché collocato fuori dai confini italiani.

    E' sempre più allarmante l'affermarsi di una concezione inquisitoria e poliziesca della sicurezza, che trasforma il sospetto in atto di accusa e colpisce l'integrità delle persone senza minimamente preoccuparsi di provarne l'offensività e pericolosità sociale. Questa non è sicuramente la strada che porta alla pace, né alla chiusura delle «porte dell'Inferno» che l'aggressione all'Iraq ha tragicamente spalancato.
    Ibrahim

  2. #122
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    Predefinito Re: Sindrome crociata

    In Origine Postato da Ibrahim
    Sindrome crociata
    DANILO ZOLO
    Anche il ministro Pisanu, da molti celebrato per la sua moderazione «democristiana», sembra ormai contagiato dalla sindrome paranoica Pera-Fallaci. Per sconfiggere il terrorismo internazionale è necessaria una lotta senza quartiere contro il mondo islamico. Occorre usare ogni possibile strumento di repressione e non andare troppo per il sottile quanto ai diritti delle persone. Si tratta di un'autentica allucinazione politica, sostanzialmente autolesionista, poiché chiude gli occhi di fronte alle motivazioni profonde del terrorismo e si produce in arroganti provocazioni e istigazioni all'odio e alla violenza. Ignora la potenza e la lucidità strategica delle organizzazioni terroristiche e si accanisce ottusamente contro persone inermi. Si illude di garantire la sicurezza degli italiani perseguitando esponenti del mondo islamico, soltanto perché impegnati nel proselitismo o perché fautori della liberazione dei paesi islamici dalla violenza e dalla oppressione dalle armate occidentali. Il caso delle espulsione dell'imam torinese Bouiriqi Bouchta, deciso ieri dal ministero degli interni, rientra in questa tipologia paranoica.

    L'iman Bouchta è una personalità ben nota in Italia, che ha sempre testimoniato pubblicamente la sua fede e le sue convinzioni politiche, persino partecipando a trasmissioni televisive di rilievo e di legittimità più che parlamentare, come «Porta a Porta» di Bruno Vespa. Opinioni radicali e opinabili, certo, ma del tutto legittime in un paese democratico. Ora, all'improvviso, l'imam viene cacciato dall'Italia, dove viveva e lavorava da anni. Viene espulso con provvedimento amministrativo senza che gli venga imputato alcun crimine o alcuna attività che possa esser interpretata come pericolosa per l'ordine pubblico e la sicurezza dello Stato. La motivazione è: proselitismo e vicinanza ad ambienti radicali. Una motivazione così indeterminata da essere niente più che una legalizzazione dell'arbitrio repressivo, poiché consente la limitazione della libertà personale sulla base di semplici indizi o di indagini di intelligence destinate a restare segrete e insindacabili.

    Si tratta di una motivazione che è stata legittimata dai recenti provvedimenti varati dal governo Berlusconi in tema di lotta contro il terrorismo: il famigerato «pacchetto Pisanu», appunto. Con questi provvedimenti non solo è stata introdotta una serie di misure lesive di diritti di libertà e della privacy degli italiani, ma si sono sottoposti gli stranieri a più pesanti discriminazioni. Si sono dilatate le ipotesi di espulsione e si è di fatto cancellata anche la competenza della magistratura amministrativa: qualsiasi provvedimento del Tar non avrà l'effetto di sospendere l'espulsione dello straniero e passeranno anni prima che egli possa ottenere giustizia, se mai l'otterrà. Prosegue dunque l'erosione degli istituti più delicati dello stato di diritto. I risultati sono sempre più paradossali e allarmanti. E' paradossale ritenere che uno straniero colluso con il terrorismo internazionale cessi di rappresentare un pericolo solo perché collocato fuori dai confini italiani.

    E' sempre più allarmante l'affermarsi di una concezione inquisitoria e poliziesca della sicurezza, che trasforma il sospetto in atto di accusa e colpisce l'integrità delle persone senza minimamente preoccuparsi di provarne l'offensività e pericolosità sociale. Questa non è sicuramente la strada che porta alla pace, né alla chiusura delle «porte dell'Inferno» che l'aggressione all'Iraq ha tragicamente spalancato.



  3. #123
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    In Origine Postato da -Duca-
    Concordo in pieno..
    Israele è un avamposta della nostra civiltà immerso in una delle zone più infami del pianeta!
    Ibrahim

  4. #124
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    In Origine Postato da Ibrahim
    Se te non ti riconosci nella civiltà occidentale politicamente atlantista sono affari tuoi..
    non puoi negare che israele sia un avamposto di quel tipo, se per te poi quella zona è bella e non infame allora beh.....

  5. #125
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    Predefinito Re: Re: Sindrome crociata

    In Origine Postato da -Duca-

    Mi verrebbe da dire " A mali estremi, estremi rimedi", ma voglio ancora credere che si possa evitare lo scontro finale.

    Ho già espresso la mia opinione, sicuramente come tanti non la condividerai, dico solo che mi aspetterei qualcosina di più dai seguaci di Maometto, che so...decise azioni contro il proselitismo delle brigate suicide, in moschea parlare di "amore" e non di odio contro tizio o caio....nelle scuole insegnare l'alfabeto e non come sconfiggere gli odiati ebrei...insomma, si parla tanto di quello che è o dovrebbe essere la religione islamica senza mai però prendere atto che è stata rimodellata in funzione di un ipotetico controllo del mondo.

    Non ci siamo, due sono le cose:

    - Se si considera l'Islam amore e pace... il tutto è da rivedere, perché sicuramente c'è qualche falla da qualche parte.
    Oppure non si capiscono e la cosa è ancora più grave.

    - Se l'intento è quello di islamizzare il mondo....allora, da italiano dico, le misure di Pisanu sono troppo blande.

  6. #126
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    Predefinito Re: Sindrome crociata

    In Origine Postato da Ibrahim
    Sindrome crociata
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    Anche il ministro Pisanu, da molti celebrato per la sua moderazione «democristiana», sembra ormai contagiato dalla sindrome paranoica Pera-Fallaci. Per sconfiggere il terrorismo internazionale è necessaria una lotta senza quartiere contro il mondo islamico. Occorre usare ogni possibile strumento di repressione e non andare troppo per il sottile quanto ai diritti delle persone. Si tratta di un'autentica allucinazione politica, sostanzialmente autolesionista, poiché chiude gli occhi di fronte alle motivazioni profonde del terrorismo e si produce in arroganti provocazioni e istigazioni all'odio e alla violenza. Ignora la potenza e la lucidità strategica delle organizzazioni terroristiche e si accanisce ottusamente contro persone inermi. Si illude di garantire la sicurezza degli italiani perseguitando esponenti del mondo islamico, soltanto perché impegnati nel proselitismo o perché fautori della liberazione dei paesi islamici dalla violenza e dalla oppressione dalle armate occidentali. Il caso delle espulsione dell'imam torinese Bouiriqi Bouchta, deciso ieri dal ministero degli interni, rientra in questa tipologia paranoica.

    L'iman Bouchta è una personalità ben nota in Italia, che ha sempre testimoniato pubblicamente la sua fede e le sue convinzioni politiche, persino partecipando a trasmissioni televisive di rilievo e di legittimità più che parlamentare, come «Porta a Porta» di Bruno Vespa. Opinioni radicali e opinabili, certo, ma del tutto legittime in un paese democratico. Ora, all'improvviso, l'imam viene cacciato dall'Italia, dove viveva e lavorava da anni. Viene espulso con provvedimento amministrativo senza che gli venga imputato alcun crimine o alcuna attività che possa esser interpretata come pericolosa per l'ordine pubblico e la sicurezza dello Stato. La motivazione è: proselitismo e vicinanza ad ambienti radicali. Una motivazione così indeterminata da essere niente più che una legalizzazione dell'arbitrio repressivo, poiché consente la limitazione della libertà personale sulla base di semplici indizi o di indagini di intelligence destinate a restare segrete e insindacabili.

    Si tratta di una motivazione che è stata legittimata dai recenti provvedimenti varati dal governo Berlusconi in tema di lotta contro il terrorismo: il famigerato «pacchetto Pisanu», appunto. Con questi provvedimenti non solo è stata introdotta una serie di misure lesive di diritti di libertà e della privacy degli italiani, ma si sono sottoposti gli stranieri a più pesanti discriminazioni. Si sono dilatate le ipotesi di espulsione e si è di fatto cancellata anche la competenza della magistratura amministrativa: qualsiasi provvedimento del Tar non avrà l'effetto di sospendere l'espulsione dello straniero e passeranno anni prima che egli possa ottenere giustizia, se mai l'otterrà. Prosegue dunque l'erosione degli istituti più delicati dello stato di diritto. I risultati sono sempre più paradossali e allarmanti. E' paradossale ritenere che uno straniero colluso con il terrorismo internazionale cessi di rappresentare un pericolo solo perché collocato fuori dai confini italiani.

    E' sempre più allarmante l'affermarsi di una concezione inquisitoria e poliziesca della sicurezza, che trasforma il sospetto in atto di accusa e colpisce l'integrità delle persone senza minimamente preoccuparsi di provarne l'offensività e pericolosità sociale. Questa non è sicuramente la strada che porta alla pace, né alla chiusura delle «porte dell'Inferno» che l'aggressione all'Iraq ha tragicamente spalancato.



    io invece condivido la linea dura nei confronti dei "presunti" terroristi.
    Sai com'è, con le bombe nelle metropolitane non si scherza.
    Se poi qualche islamico o qualcuno come te, amico degli islamici, può offendersi per le misure antiterrorismo, credo che ciò sia del tutto tollerabile dal nostro paese.

  7. #127
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    Predefinito Re: Sindrome crociata

    In Origine Postato da Ibrahim

    L'iman Bouchta è una personalità ben nota in Italia, che ha sempre testimoniato pubblicamente la sua fede e le sue convinzioni politiche, persino partecipando a trasmissioni televisive di rilievo e di legittimità più che parlamentare, come «Porta a Porta» di Bruno Vespa. Opinioni radicali e opinabili, certo, ma del tutto legittime in un paese democratico. Ora, all'improvviso, l'imam viene cacciato dall'Italia, dove viveva e lavorava da anni. Viene espulso con provvedimento amministrativo senza che gli venga imputato alcun crimine o alcuna attività che possa esser interpretata come pericolosa per l'ordine pubblico e la sicurezza dello Stato. La motivazione è: proselitismo e vicinanza ad ambienti radicali. Una motivazione così indeterminata da essere niente più che una legalizzazione dell'arbitrio repressivo, poiché consente la limitazione della libertà personale sulla base di semplici indizi o di indagini di intelligence destinate a restare segrete e insindacabili.

  8. #128
    Hanno assassinato Calipari
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    In Origine Postato da Ashmael
    Ho sentito al telegiornale che quel tesoruccio di imam raccoglieva fondi per il movimento terrorista Hamas, noto per compiere stragi suicide in Israele. Bisogna rendersi conto che Israele, ormai, siamo noi. Occorre difendersi con ogni mezzo necessario.


    ho sentito, uhhhhh... guarda che è stato israele a creare Hamas, sionista, torna alle elementari

  9. #129
    Hanno assassinato Calipari
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    In Origine Postato da svicolone
    facci tu un elenco delle informazioni false di allam, compagno.
    Postate decine di volte, fascista

    Sei tu l'ignorante qui, attento che ti chiamo brunik a farti to to sul sederino

  10. #130
    Hanno assassinato Calipari
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    Predefinito Re: Re: Sindrome crociata

    In Origine Postato da chance2004
    io invece condivido la linea dura nei confronti dei "presunti" terroristi.
    E chi sarebbero?

    Questi comportamenti aumentano il rischio e portano al razzismo.

    Parlate tanto dell'Olocausto e lo state riproducento, sconfitti della storia.

 

 
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