New York, 8 settembre 2005
"L'Onu colpisce alle spalle gli Usa, affermando in un rapporto che parti dell'America sono povere come il Terzo Mondo". Titola così stamane il quotidiano britannico "The Independent" che dedica un lungo articolo al rapporto dell'Onu.
Il rapporto annuale dell'Onu sullo Sviluppo Umano ha fornito dati statistici che provano che per un alto numero di persone, ben più elevato di quelle colpite dall'urgano, il grande Sogno Americano è in realtà un incubo.
La mortalità infantile in America negli ultimi cinque anni è cresciuta e oggi è pari a quella della Malesia. Non solo ma, i bambini neri hanno il doppio di possibilità di morire rispetto a un bambino bianco prima di aver compiuto un anno.
Il rapporto dell'Onu è fortemente critico nei confronti della politica americana, accusata di aver "sovrasviluppato la strategia militare, non considerando la salvaguardia dell'individuo". Il rapporto si spinge oltre, sottolineando "l'urgente necessità di sviluppare una strategia per la salvaguardia collettiva che vada oltre la risposta militare al terrorismo. La povertà e la disgregazione sociale sono cause sostanziali della minaccia alla sicurezza globale."
Il rapporto annuale delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Umano si concentra solitamente sul Terzo Mondo, ma l'edizione del 2005 analizza le ineguaglianze nel territorio Usa come parte di una ricerca che vuole dimostrare come le disparità nel mondo stiano ritardando la lotta alla povertà.
Un rapporto destinato che sicuramente susciterà le reazioni dell'amministrazione americana già esposta sul fronte interno a causa della gestione della crisi umanitaria a New Orleans.




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, avessero ammazzato qualcuno!)
