Montanelli non ha mai commesso "peccati di gioventù". E' sempre stato un grande giornalista, fedele ai suoi principi, che parlavano di una destra liberale e riformista, alla Giolitti, per intenderci. In un'Italia in cui il comunismo era duro e puro e faceva paura, supportata dai carri armati di Breznev e dai revolver delle Brigate Rosse ha assunto una posizione coraggiosissima e ha pagato caro questo coraggio. Nessuno degli epigoni dell'anticomunismo di oggi ricordo che abbia mai speso una parola per lui, anzi, molti erano proprio nelle liste del PCI e oggi sbandierano l'orgoglio anticomunista quando il comunismo è morto e sepolto e fa solo ridere i polli. Sciacquarsi la bocca prima di parlare di un uomo di un consimile spessore, per favore.





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