Altro che Cina..Andate a vedere quello che sucede in tutti i laboratori di ricerca del "democratico" occidente...Mi sembra come la storia che i cinesi mangiano i gatti...e noi le mucche..
Bella superiorità!!


Altro che Cina..Andate a vedere quello che sucede in tutti i laboratori di ricerca del "democratico" occidente...Mi sembra come la storia che i cinesi mangiano i gatti...e noi le mucche..
Bella superiorità!!


Diliberto è, oltretutto, un ottimo studioso. Il punto è che è un romanista, per cui voglio credere che non sia molto informato sulla legislazione sociale odierna...![]()
Il liberalismo è la suprema generosità.


Meglio un embargo tipo quello all'Iraq?Originally posted by un uomo libero
E su chi fa affari con essa.
E poi che modo del c... di ragionare alla tutti colpevoli tutti innocenti!
Come si farà a mettere sullo stesso piano il paese che scuoia i condannati a morte per fare cosmetici, e altri 160 paesi al mondo che hanno un normale interscambio commerciale col paese in questione?


L'"occidente" é di una ipocrisia incredibile, diciamo che mangiano i bambini ma ci fa comodo spostare lá la "produzione" per ridurre i costi...Originally posted by Paranoid
A me scandalizza anche che prima sputano addosso ai rossi e poi ci fanno affari solo perchè gli fa comodo.
Finchè la cina non si mette in riga per quel che riguarda i diritti sociali dei lavoratori secondo me non si dovrebbe commerciare...che poi Blair spende 2500€ all'anno in cosmetici, quindi da che pulpito...
..'fanculo
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E pensare che ci sono ancora persone che combattono per avere il comunismo. Roba da matti...Originally posted by Luca_liberale
Il prossimo passo «commerciale»: usare i feti abortiti Cosmetici dalla pelle dei condannati a morte Un'azienda cinese propone collagene per rughe e labbra ottenuto dalla cute dei prigionieri dopo le esecuzioni. Lo rivela il Guardian STRUMENTIVERSIONE STAMPABILEI PIU' LETTIINVIA QUESTO ARTICOLO
LONDRA- Pelle prelevata da cadaveri di condannati a morte per produrre cosmetici. Difficile dire se sembri più incredibile, macabro o tragico. Ma secondo quanto riportato dal quotidiano inglese Guardian non corrisponderebbe solo a realtà ma sarebbe addirittura una consuetudine «tradizionale» in Cina, per quale «non ci sarebbe da scandalizzarsi». Il giornale britannico rivela che agenti commerciali di un'azienda di cosmetici cinese, della quale non viene fatto il nome per motivi legali, propongono senza troppi problemi ai loro clienti europei collagene per la riduzione delle rughe e per le labbra ottenuti con questa «procedura».
GIA' IN COMMERCIO- Medici e politici in Gran Bretagna affermano che la mancanza di regolamentazione sul collagene facilita queste operazioni a dir poco discutibili, che sollevano, al di là delle questioni etiche, anche interrogativi sanitari sulla possibile trasmissione di infezioni.
Il quotidiano non ha potuto stabilire se questi prodotti di collagene fatti con la pelle dei condannati siano già nei negozi europei, ma è stato accertato che l'azienda in questione ha già esportato in passato collagene verso l'Europa. L'agente della compagnia cinese ha detto a un reporter che si fingeva cliente che i loro laboratori stanno cercando di ottenere prodotti antirughe usando i tessuti di feti abortiti


A me sembra un ragionamento corretto, e non solo per la Cina, ma per tutti quegli Stati che non rispettano il minimo dei diritti civili e sociali dei suoi cittadini. Credo che sia più corto elencare i paesi che rispettano questi principi piuttosto che quelli che non lo sono, ma si sa che alle multinazionali fa comodo disporre di manodopera a basso costo aggiunta a mercati di miliardi di persone.Originally posted by IlikeUSA
Meglio un embargo tipo quello all'Iraq?
E poi che modo del c... di ragionare alla tutti colpevoli tutti innocenti!
Come si farà a mettere sullo stesso piano il paese che scuoia i condannati a morte per fare cosmetici, e altri 160 paesi al mondo che hanno un normale interscambio commerciale col paese in questione?
Allora il punto è: perchè quando fa comodo il tale stato X è comunista-nazista-totalitario-dittatoriale e quindi lo si esclude dal commercio mondiale e quando fa comodo lo stesso stato X diventa democratico-liberale e diventa degno del commercio internazionale degli investimenti stranieri?
E perchè solitamente la prima categoria viene applicata agli Stati che cercano di evitare la gabbia del capitalismo promuovendo lo stato sociale mentre la seconda a quelli che accettano di tagliarlo?
Liberali e democratici solo quando fa comodo al proprio portafogli?
Forse perchè non gliene frega niente dei diritti umani su cui costruiscono tutte le loro fantasie guerrafondaie?
Il venezuela ha l'89% di abitanti cristiani, eppure alcuni riescono a dipingerlo come un'avanguardia dell'estremismo comunista e quindi (?) del fondamentalismo islamico (che solo a leggerli vicini vien da ridere).
TUTTI GLI ANIMALI SONO EGUALI MA ALCUNI ANIMALI SONO PIÙ EGUALI DEGLI ALTRI


[QUOTE]Originally posted by Claudio C.
[B]___________________________________________
Gentile amico,
com' è noto,il prof. Diliberto collabora con diverse riviste giuridiche,anche internazionali,quindi conosce bene la realtà del sistema cinese:ebbene,di fronte alla recente pubblicazione degli ultimi dati sull' andamento dell' economia cinese,egli ha testualmente e pubblicamente esortato a..."fare come la Cina!" (sic!).
Allora l' interrogativo (mi) sorge spontaneo:ma lui,dirigente comunista a 24 carati,lo sa in quali condizioni - giuridiche,sanitarie,di sicurezza - devono vivere e lavorare ogni giorno i minatori,contadini,operai cinesi?
O è un povero fesso - uno col suo curriculum universitario e politico?- ,oppure il solito agit prop rosso in mala fede.
Tertium non datur...![]()
Purtroppo Diliberto non e' il solo ad avere il classico paraocchi. Adottando la Cina come esempio di comunismo realizzato e' un'operazione di marketing politico alla rovescia, un vero e proprio suicidio. Vabbe' che non sono piu' pratico della politica di casa nostra, ma a me sembra che certi comunisti" all'amatriciana, fanno di tutto per tirare acqua al mulino dell'anticomunismo. Mi ricordano gli estremisti anni 70 (la sinistra della sinistra) poi prontamente approdati all'abbuffata berlusconiana.
Saluti.


Sarebbe come combattere in Iraq per dare la liberta' agli irakeni. Roba da pazzi!Originally posted by MazingaZ
E pensare che ci sono ancora persone che combattono per avere il comunismo. Roba da matti...


E pensare che abbiamo ancora fans di Mao in giro. Se andate sul thread Tibet troverete un povero cretino che ritiene che i quattrocentomila e più morti di Mao erano comunque giustificati, e noi liberali non possiamo parlarne perchè De Lorenzo era corrotto. Ragionamento cristallino, non c'è che dire...certo che poi diventa si schopenhaueriani, incontrando stà gente.
Il liberalismo è la suprema generosità.


Originally posted by IlikeUSA
Meglio un embargo tipo quello all'Iraq?
E poi che modo del c... di ragionare alla tutti colpevoli tutti innocenti!
Come si farà a mettere sullo stesso piano il paese che scuoia i condannati a morte per fare cosmetici, e altri 160 paesi al mondo che hanno un normale interscambio commerciale col paese in questione?
Egregio economista in fascie, fare affari con chi sfrutta, ammazza, non rispetta l'ambiente, usa lavoro minorile, per non parlare di liberta' (sai negli Usa c'e' addiritura un monumento), si chiama concorso in tutto quello su elencato. Quindi siamo complici. Senza parlare dei danni all'economia degli altri paesi noti produttori di "qualita'". E dire che facciamo tanti piantolini, sui palloni di cuoio cuciti a mano dai poveri bambini pakistani e poi, e proprio il caso di dirlo, diamo loro un calcio.