non ho capito bene l'aria da tragedia greca attorno all'ipotesi di legge proporzionale.
se passa (se) ci saranno ancora collegamenti tra i partiti per ottenere il premio di maggioranza, non viene eletto il presidente del consiglio come adesso, la differenza è che ogni partito della coalizione prenderà tanti eletti quanti voti ha.
Gli elettori potranno scegliere il partito che più li rappresenta senza doversi turare il naso votando qualcuno mandato nel collegio da un accordo romano, il presidente del consiglio dovrà tornare a confrontarsi con parlamentari che dovranno tener conto di chi li vota e non dei legami di partito che hanno.
gli unici che piangeranno saranno i miracolati della seconda repubblica, quelli che con il potere del ricatto di andare da soli e far perdere la coalizione oggi contrattano più seggi dei propri elettori e ci tengono a tenere alta la tensione nella propria coalizione (vedi rifondazione a sinistra e lega e udc a destra).
oltretutto si apre la strada al ridimensionamento delle forze piccole con lo sbarramento e si esce dalla logica del voto contro la coalizione avversaria.
dov'è la tragedia?




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