



Se non ho capito male il meccanismo i seggi con il colpo di stato sarebbero più o meno questi:
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I geniali strateghi della comunicazione di Berlusconi riescono a trascinare l'Unione sul terreno propagandisticamente più sfavorevole.
E' infatti evidente che se il csx si presenta all'opinione pubblica come l'alleanza che vuole "tanti partiti piccoli", contro la CdL che vuole "ridurre il numero dei partiti, costringendoli ad aggregarsi", l'operazione - le cui reali finalità sono evidentemente di parte - sarà condivisa dalla maggioranza.
Oggettivamente, la maggioranza votà sì ai maledetti referenda di Mariotto lo scemotto perchè ""prima del 1992 c'erano troppi partiti" (8, se non ricordo male). Ora ce ne sono più o meno una trentina.
Inoltre, la cdL potrà replicare che loro, essendo un'alleanza di soli 4 partiti medi, bene o male (forse più male che bene) han governato cinque anni di fila ; mentre nel quinquennio dell'Ulivo si son succeduti tre premier , con una maggioranza a geometria variabile.
Invece, c'è una forza nella CdL che non ha nulla da guadagnare dalla riforma, ed è la Lega Nord. Uno sbarraamento su base nazionale, per una forza presente solo in 4-5 regioni, è una costante minaccia di annientamento (nel 2001 non raggiunsero il 4 %, nel 2004 l'han superato di poco). Inoltre, l'attuale legge prevede 120 collegi camerali nel Lombardo-Veneto ; non li rivincerà tutti la CdL, ma la maggior parte sì.
Per cui, i peones leghisti del Lombardo-veneto, che son maggioranza nel gruppo, possono confidare di vedersi assegnati 40 dei 120 collegi, e rivincerne trenta. Con la legge nuova, anche se tornassero al 20 % in quelle regioni (difficile) sarebbero non più di una ventina. Certo, la Lega acquisterebbe deputati in Emilia e Toscana, che con la legge attuale non può avere ... ma nell'attuale parlamento i potenziali On. leghisti toscani non ci sono e non votano, mentre i peones veneti sì.
Non capisco perchè l'Ulivo non riesca a provocare una scissioncina nella Lega Nord, aggiungendo un decimo cespuglio ai suoi attuali nove (Unionisti Padani ?). Credo basterebbe qualche assicurazione di candidatura nel collegio ... e la Lega bossiana, temendo che la concorrenza di un'altra Lega possa mandaral sotto il 4 %, assicurerebbe il naufragio dell'emendamento proporzionalista.


Sono d'accordo.In Origine Postato da Decima Regio
I geniali strateghi della comunicazione di Berlusconi riescono a trascinare l'Unione sul terreno propagandisticamente più sfavorevole.
E' infatti evidente che se il csx si presenta all'opinione pubblica come l'alleanza che vuole "tanti partiti piccoli", contro la CdL che vuole "ridurre il numero dei partiti, costringendoli ad aggregarsi", l'operazione - le cui reali finalità sono evidentemente di parte - sarà condivisa dalla maggioranza.
Oggettivamente, la maggioranza votà sì ai maledetti referenda di Mariotto lo scemotto perchè ""prima del 1992 c'erano troppi partiti" (8, se non ricordo male). Ora ce ne sono più o meno una trentina.
Inoltre, la cdL potrà replicare che loro, essendo un'alleanza di soli 4 partiti medi, bene o male (forse più male che bene) han governato cinque anni di fila ; mentre nel quinquennio dell'Ulivo si son succeduti tre premier , con una maggioranza a geometria variabile.
Invece, c'è una forza nella CdL che non ha nulla da guadagnare dalla riforma, ed è la Lega Nord. Uno sbarraamento su base nazionale, per una forza presente solo in 4-5 regioni, è una costante minaccia di annientamento (nel 2001 non raggiunsero il 4 %, nel 2004 l'han superato di poco). Inoltre, l'attuale legge prevede 120 collegi camerali nel Lombardo-Veneto ; non li rivincerà tutti la CdL, ma la maggior parte sì.
Per cui, i peones leghisti del Lombardo-veneto, che son maggioranza nel gruppo, possono confidare di vedersi assegnati 40 dei 120 collegi, e rivincerne trenta. Con la legge nuova, anche se tornassero al 20 % in quelle regioni (difficile) sarebbero non più di una ventina. Certo, la Lega acquisterebbe deputati in Emilia e Toscana, che con la legge attuale non può avere ... ma nell'attuale parlamento i potenziali On. leghisti toscani non ci sono e non votano, mentre i peones veneti sì.
Non capisco perchè l'Ulivo non riesca a provocare una scissioncina nella Lega Nord, aggiungendo un decimo cespuglio ai suoi attuali nove (Unionisti Padani ?). Credo basterebbe qualche assicurazione di candidatura nel collegio ... e la Lega bossiana, temendo che la concorrenza di un'altra Lega possa mandaral sotto il 4 %, assicurerebbe il naufragio dell'emendamento proporzionalista.
In piu' su un piano piu' politico l'appoggio della LEGA a questa legge e' una dimostrazione inconfutabile che alla NOMENKLATURA della LEGA non importa nient'altro che garantire le CADREGHE alla nomenclatura stessa.
E questo va sfruttato!
Il problema non è Berlusconi , il problema sono gli italiani!
DISSIDENTE POLITICO IN REGIME DA OPERETTA!
OH CINCILLA' ... OH CINCILLA'!


mi sembra inevitabile che le forze del centrosinistra tutte si uniscano in 3 soggetti politici capaci di raccogliere piu del 4%
sinistra (verdi, rc, pdci) centrosinistra (ds e sdi) centro (margherita, udeur).
da subito.


Che truffa... se riusciranno a far passare quest'orrore comunque bisogna darsi una mossa e prendere le dovute contromisure (solo partiti sopra il 4%)... anche se comunque quest'ultima della CDL è una furbata disgustosa.


UCRAINA UCRAINA


Potrebbe anche dimostrare che alla lega interessa solo l'approvazione della devolution...In Origine Postato da furbo
Sono d'accordo.
In piu' su un piano piu' politico l'appoggio della LEGA a questa legge e' una dimostrazione inconfutabile che alla NOMENKLATURA della LEGA non importa nient'altro che garantire le CADREGHE alla nomenclatura stessa.
E questo va sfruttato!


rivoluzione violenta!
Paolo


E' molto piu' semplice fare uno sbarramento al 4% a livello di circoscrizione e non nazionale. Vedrai che se non e' gia' cosi' lo sara'...In Origine Postato da Decima Regio
I geniali strateghi della comunicazione di Berlusconi riescono a trascinare l'Unione sul terreno propagandisticamente più sfavorevole.
E' infatti evidente che se il csx si presenta all'opinione pubblica come l'alleanza che vuole "tanti partiti piccoli", contro la CdL che vuole "ridurre il numero dei partiti, costringendoli ad aggregarsi", l'operazione - le cui reali finalità sono evidentemente di parte - sarà condivisa dalla maggioranza.
Oggettivamente, la maggioranza votà sì ai maledetti referenda di Mariotto lo scemotto perchè ""prima del 1992 c'erano troppi partiti" (8, se non ricordo male). Ora ce ne sono più o meno una trentina.
Inoltre, la cdL potrà replicare che loro, essendo un'alleanza di soli 4 partiti medi, bene o male (forse più male che bene) han governato cinque anni di fila ; mentre nel quinquennio dell'Ulivo si son succeduti tre premier , con una maggioranza a geometria variabile.
Invece, c'è una forza nella CdL che non ha nulla da guadagnare dalla riforma, ed è la Lega Nord. Uno sbarraamento su base nazionale, per una forza presente solo in 4-5 regioni, è una costante minaccia di annientamento (nel 2001 non raggiunsero il 4 %, nel 2004 l'han superato di poco). Inoltre, l'attuale legge prevede 120 collegi camerali nel Lombardo-Veneto ; non li rivincerà tutti la CdL, ma la maggior parte sì.
Per cui, i peones leghisti del Lombardo-veneto, che son maggioranza nel gruppo, possono confidare di vedersi assegnati 40 dei 120 collegi, e rivincerne trenta. Con la legge nuova, anche se tornassero al 20 % in quelle regioni (difficile) sarebbero non più di una ventina. Certo, la Lega acquisterebbe deputati in Emilia e Toscana, che con la legge attuale non può avere ... ma nell'attuale parlamento i potenziali On. leghisti toscani non ci sono e non votano, mentre i peones veneti sì.
Non capisco perchè l'Ulivo non riesca a provocare una scissioncina nella Lega Nord, aggiungendo un decimo cespuglio ai suoi attuali nove (Unionisti Padani ?). Credo basterebbe qualche assicurazione di candidatura nel collegio ... e la Lega bossiana, temendo che la concorrenza di un'altra Lega possa mandaral sotto il 4 %, assicurerebbe il naufragio dell'emendamento proporzionalista.
Comunque non credo che la legge passera' mai...