



Eugene Terre'Blanche é stato ucciso, ricordiamolo!
Tribute to Eugene Terre'Blanche
http://www.youtube.com/watch?v=kwXiw97R-b0
R.I.P. EUGENE TERRE'BLANCHE...
A.W.B. LEADER EUGENE TERREBLANCH MURDERED pamprowhite
A.W.B. LEADER EUGENE TERREBLANCH MURDERED - Stormfront
AWB Nuus AWB News AWB Nuusblad AWB News Page: Our leader, Eugene Terre'Blanche murdered on his farm
"2010/04/03
Our leader, Eugene Terre'Blanche murdered on his farm
It is with shock, dismay, frustration and the greatest of emotional pain that we were informed that our leader, Eugene Terre'Blanche was murdered on his farm Villanna (meaning "Home of Anna") just outside Ventersdorp called around 17:00 this afternoon.
Details are sketchy, but from reports by people at the scene there was an argument with one of his black farm workers this afternoon. Later, while he was taking an afternoon nap, the farm worker, incited by others, entered his house and hacked him to death with a panga (chopping knife used for clearing bushes).
When police arrived they found our leader on his bed with mortal wounds to his upper body and head. He was declared dead at 7:00pm.
This news comes amidst reports of Julius Malema's banned song which calls for freedom fighters of the ANC to "Kill the Boer".
Our leader did not live permanently on the farm, but rather in Ventersdorp. He visits the farm regularly during the week and on weekends.
Eugene Ney Terre'Blance was born on January 31 1941 and was on of the founders of the Afrikaner Weerstadsbeweging. He dedicated the last decades to realising a dream of freedom for our Boer people and the concept of a Volkstaat, a free state where we could rule over ourselves.
We call on all our supporters, friends and members of the AWB to be calm for now as we mourn the passing of our leader.
We will post more information as it becomes available. "
Life in pictures: Eugene Terreblanche
BBC News - Life in pictures: Eugene Terreblanche
Eugene Terreblanche killed in South Africa
Eugene Terreblanche killed in South Africa - Stormfront
EUGENE TERRE'BLANCHE: HERO OF THE BOER PEOPLE/WHITE RACE, R.I.P.! INVICTUS!
In Ricordo di Eugene Terre’Blanche, assassinato l’Eroe della Resistenza Boera in Sudafrica!
Onore ad Eugene Terre'Blanche, indimendicabile leader del popolo boero che resiste!
Che triste notizia il giorno di Pasqua...
I mass-media hanno subito ripetuto le menzogne sul "leader estremista e suprematista bianco pro-apartheid", perfino "Il Giornale" che a volte si risparmia certe vulgate e dice le cose come stanno...
Eugene Terre'Blanche era un PATRIOTA BOERO che voleva e sognava una NAZIONE INDIPENDENTE per il suo POPOLO.
Era un SEPARATISTA bianco, non un suprematista né un odiatore di negri come viene descritto da certo pattume giornalistico.
Infatti i separatisti Boeri dell'AWB avevano anche buoni rapporti con i separatisti Zulu, dato che si battevano entrambi contro il governo centralista di Mandela e soci che imponeva l'integrazione forzata invece di creare nazioni etniche indipendenti.
Egli è stato vigliaccamente ucciso mentre dormiva, a colpi di macete, da 2 negri ai quali dava pure lavoro, mai dimenticare la sua vita all’insegna dell’eroismo!
Questo è il Sudafrica del post-apartheid, un paese ridotto in miseria ed in mano alla criminalità più sfrenata ove sono stati uccisi più di 3000 agricoltori boeri; ma ovviamente i mass-media ne parlano il meno possibile, troppo impegnati a celebrare il terrorista Mandela ed i suoi eredi oggi al governo nonché i mondiali di calcio di giugno 2010.
Ma tutti i veri patrioti boeri ed i separatisti bianchi del mondo - probabilmente anche molti zulu militanti anti-Mandela ed anti-governo di occupazione mondialista - lo ricorderanno per quel grande uomo che é stato...
Il Tributo ad Eugene Terre'Blanche dal mio blog:
Tribute to Eugene Terre'Blanche
La Gallery di holux
HAIL AWB! HAIL TERRE'BLANCHE! HAIL WHITE BOER RESISTANCE!
LUNGA VITA ad EUGENE TERRE'BLANCHE , VERO COMBATTENTE per la LIBERTà e LEADER dell'EROICA STIRPE BOERA! AWB FINO alla VITTORIA! W la RESISTENZA ETNICA BOERA!
Il Capo dell'AWB: Eugène Terre'Blanche - AWB
Questo video é un bellissimo tributo a Terre'Blanche, che canzone!
Anche le immagini di lui e del paesaggio sono commuoventi, tutto stupendo!
The song is by Bok Van Blerk.
Bok van Blerk | My Tuiste
Bok van Blerk - Wikipedia, the free encyclopedia
Onore alla Nazione Boera! http://azionestudentesca.leonardo.it...one_boera.html
MIO 3D sul SUDAFRICA qui su GIOVANI.IT:
Giovani.it - Forum - Visualizza messaggio singolo - Sud Africa e Padania, solidarietÃ* ai Boeri!!!
Il Leader della Resistenza Boera Eugene Terre'Blanche, uscito di galera dove era stato richiuso per alcuni anni come prigioniero politico in quanto personaggio scomodo per il nuovo governo dittatoriale negroide-comunista basato sulla disciminazione anti-bianchi, ha annunciato la rinascita dell’AWB!!! Onore a Lui e a tutti i combattenti boeri per la libertà e per la stirpe!!! W la lotta per l’autodeterminazione, per l’autogoverno, per una nazione boera indipendente!!! Leggete le notizie a seguire che vi riporto (con video e links sull'AWB riformato appunto, su Orania e sulla situazione aggiornata) e guardate/ascoltate questo stupendo video con una meravigliosa musica dedicata a lui e alla resistenza boera!
"Tribute to Eugene Terre'Blanche A tribute to the founder of the Afrikaner Weerstandsbeweging, the true leader of the Boer people.
Fondo Magazine|Eugène Terre?Blanche. Il poeta Afrikaner
Fondo Magazine|Eugène Terre’Blanche. Il poeta Afrikaner
Eugene Terreblanche killed in South Africa oomskaap
Eugene Terreblanche killed in South Africa - Stormfront
South African Terreblanche killed
BBC News - Eugene Terreblanche killed in South Africa
Sudafrica, ucciso Terreblanche leader estremista pro-apartheid - Esteri - ilGiornale.it del 03-04-2010
http://forum.politicainrete.net/dest...der-boero.html
http://forum.politicainrete.net/dest...-invictus.html
Un articolo bello in suo onore:
Eugène Terre’Blanche. Il poeta Afrikaner
"Il movimento di estrema destra AWB, l’Afrikaner Weerstandsbeweging, è impegnato da qualche anno in un rilancio politico e in un riassestamento dell’organizzazione, dopo l’ibernazione forzata del suo leader Eugène Terre’Blanche bloccato in carcere fino al 2004.
Eugène Terre’Blanche ovvero Terra bianca: un cognome che più che una promessa è un destino. Un’anima da poeta, un DVD di poesie, recitate anche in comizi, chiamato Tolbos. Versi malinconici e struggenti sulla meravigliosa terra sudafricana di Transvaal, concessa da Dio (secondo Terre’Blanche) ai coloni bianchi europei: olandesi, francesi e tedeschi ed ormai inglobata e risucchiata nella repubblica del Sudafrica. Poesie zampillate dall’anima lirica del capo del Movimento di Resistenza Afrikaner ma anche versi molto classici di autori come Jan Celliers o Toon van den Heever, poeti della prima generazione della letteratura sudafricana.
Di fatto, E.T., come Eugène Terre’Blanche viene spesso chiamato, non è tanto conosciuto per il suo contributo alla letteratura quanto per le sue attività nell’Afrikaner Weerstandsbeweging (Movimento di Resistenza Afrikaner): un’organizzazione paramilitare considerata, a seconda delle proprie posizioni politiche, un movimento di resistenza patriottica che rivendica l’autodeterminazione e l’autogoverno di una nazione Boera indipendente o un’associazione a delinquere, pericolosa, pro-nazista che segue l’ideologia della supremazia bianca.
I suoi antenati provenivano dalla Francia: nonno combattente contro gli inglesi della Colonia Britannica del Capo, padre Tenente Colonnello. Lui stesso era ufficiale di polizia in gioventù. Poi divenne guardia del corpo del Primo Ministro ma deluso dalla politica liberale fondò con spiriti affini il proprio movimento AWB. Un poeta/guida politica o un ammasso di razzismo senza senso?
Con spregiudicatezza si potrebbe tentare un misterioso link fra Terre’Blanche e Peter Gabriel (ex-Genesis) o con il suo anti-eroe musicale Rael. Ai tempi del capolavoro ”The Lamb lies down on Broadway” (1974) il musicista fece iniziare la canzone ”The Colony of Slippermen” con i versi: «I wandered lonely as a cloud» di William Wordsworth, uno dei fondatori del Romanticismo e naturalismo inglese. Un altro cognome, quello di Wordsworth, che racchiude un mondo, oltre che una promessa. Un universo di parole. Words-worth: degno di parole che meritano di essere usate. Il leader Afrikaner Eugène Terre’Blanche sarà giunto alla stessa conclusione quando nella sua prima conferenza stampa all’uscita di prigione ne fece grato uso. «I wandered lonely as a cloud / vagabondavo solo come una nuvola» non è il destino che spetta ad un vero poeta? E la solitudine non è la sorte di un leader scomodo? Nel 2004, uscendo dal carcere cavalcando uno stallone nero e poi davanti a (pochi) suoi sostenitori accorsi per celebrarlo dopo l’espiazione della pena, su condanna per aggressione e tentato omicidio, recitò una delle poesie più famose di Wordsworth:
«Vagabondavo solo come una nuvola che fluttua in alto sopra valli e colline, quando ad un tratto vidi una folla, una schiera di dorati narcisi; lungo il lago, sotto gli alberi, svolazzando e danzando nella brezza. / Fitti come le stelle che brillano e sfavillano nella Via Lattea, si stendevano in una linea infinita lungo le rive di una baia: diecimila ne vidi all’improvviso, scuotendo le loro teste in una danza vivace. /Le onde accanto a loro danzavano ma loro sorpassavano le scintillanti onde in allegria; un poeta non poteva che essere felice, in una così felice compagnia. /Ammiravo e ammiravo ma pensai poco al benessere che la scena mi aveva portato: poiché spesso, quando me ne sto disteso con umore vuoto e pensieroso, essi balenano a quell’occhio interiore che è la felicità della solitudine, e allora il mio cuore si riempie di piacere, e danza coi narcisi.» (William Wordsworth)
Un’estasi ingenua e sensibile nei versi del poeta, padre del Romanticismo inglese. Una dichiarazione politica per Eugène Terre’Blanche, padre del Movimento di Resistenza Afrikaner, al quale interessava rassicurare i suoi ascoltatori che pur considerando l’inglese la lingua più potente del mondo, l’Afrikaans rimaneva la lingua che lo/li rappresentava per eccellenza. Il tutto venne scandito con una voce carismatica, ammaliante e potente da leader: posizione che nessuno gli poteva e può disconoscere. Grato per il suo rilascio, in un discorso su un palco ornato come di abitudine dalle sue bandiere ‘’svasticate’’, reputò necessario sottolineare uno degli aspetti culturali della sua lotta: la lingua Afrikaans in un Sudafrica ormai post-apartheid. Dichiarazioni politiche come il cd: il recupero di grandi nomi della letteratura inglese e sudafricana mischiati alla produzione poetica personale per esprimere la sua ideologia. Versi nazionalisti e sulla natura che testimoniano l’amore, l’unione e congiungimento di terra e popolo. O meglio paese e nazione Boera.
Il simbolo dell’AWB, rappresentazione molto potente e quasi disturbante, comprende un’aquila biblica, ovvero la protezione divina che si trovava su ogni blasone delle repubbliche Boere. Contiene un segno di tre sette che ricordano nella loro combinazione la svastica e che interpreterebbe la perfezione e la vittoria finale, contrapposta al 666 di un anticristo. Il movimento sembra sia stato fondato in un freddo mese di luglio sudafricano ( mese 7) da sette persone a Heidelberg. Il cerchio nel quale si trovano i 3 sette simbolizza la vita eterna, il rosso il sangue di tutti i martiri cristiani ed il sangue della nazione Boera sparso per la libertà. Il bianco la purezza della fede e il nero il coraggio. Nel suo primo comizio da libero, passando da Mosè per arrivare a Gesù, assicurò di essere pronto ai comandi del suo Creatore. La detenzione aveva perfino fatto rinascere la sua fede cristiana: un ‘’cristiano nato di nuovo’’ che aveva guidato gruppi di preghiera fra i detenuti. Si riproponeva al pubblico come ‘’umile cittadino’’, affermando di non avere rimpianti di nessun tipo o rimorsi. Cosciente dei doveri verso il popolo, il suo popolo bianco, riproponeva la sua immutata disponibilità politica.
In un raduno nel 2006 fu annunciata ufficialmente la rinascita del suo Afrikaner Weerstandsbeweging, come pure la ripresa della lotta per uno stato Afrikaner, il tutto condito dalle immancabili bandiere, con sostenitori barbuti e armati e con uniformi color kaki, benedizioni calviniste sulla terra promessa boera e sottolineando che i neri cercavano di distruggere i bianchi ed era sensato armarsi proclamando il rifiuto di vivere sotto la guida di neri: ‘’La terra è nostra’’. Quidici anni prima il messaggio era: abbiamo civilizzato il Sudafrica, abbiamo versato il nostro sangue, siamo Boeri, dobbiamo difenderci dal caos e dai comunisti e dagli zulu ecc. L’accenno al comunismo era uno dei punti cardine dei discorsi, quando Eugène Terre’Blanche, definito il Boero di ferro, tratteggiava la lotta come una battaglia fra Dio e il comunismo e si diceva pronto a scatenare la guerra civile.
Nel 2009 il messaggio non è cambiato di molto ma Terre’Blanche, scortato da guardie del corpo in camicie nere, ha aggiunto alle sue preghiere nei comizi l’implorazione a Dio di restaurare i Boeri nella loro terra, per così permettere la costruzione di chiese dove islamici, con ‘’strani culti”, hanno eretto i loro luoghi ‘’stranieri’’ di adorazione’’. Sottolineando sempre ed ovunque che i Boeri oltre ad aver lottato hanno anche pagato per la loro terra in Natal e Transvaal. Esistono in merito trattati e documenti, diritti: il diritto alla libertà boera.
Dimagrito e con la barba bianca, Eugène Terre’Blanche continua a tuonare che i veri Afrikaners devono unirsi e lottare fino alla fine perchè il Sudafrica ‘’è guidato da pazzi criminali che assassinano e rubano e rovinano il paese’’. In un comizio nell’ottobre 2009, in un ripasso di storia per gli ascoltatori, ricordò come più di 100 anni prima, nella Seconda Guerra Boera, circa 26.000 Afrikaners morirono nei campi di concentramento costruiti dagli inglesi ma che: «Abbiamo combattuto il British Commonwealth, sopravviveremo anche all’Anc».
Il suo grande progetto resta quello di unire 23 gruppi di estrema destra sotto la bandiera dell’AWB. La strategia politica è di portare la lotta della liberazione Afrikaner alla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aia, domandando il diritto ad una Repubblica Boera separata dalla Repubblica del Sudafrica.
Sembrerebbe che adesso scelga le parole per esprimere i concetti che da sempre lo pervadono in maniera più attenta. Con enfasi esprime che il suo movimento ha scelto di arrivare all’indipendenza unicamente con mezzi legittimi e legali e non con la lotta armata. Ma resta un sostenitore del pensiero che per i bianchi, in un Sudafrica alla deriva, l’unica vera difesa è l’autodeterminazione/governo sui territori pagati da antenati coloni europei, la quale proprietà è pur sempre valida e per la quale si vorrebbe un riconoscimento ufficiale basato sulle leggi internazionali esistenti.
Recentemente Eugène Terre’Blanche è stato denunciato al SAHRC, Commissione per i Diritti Umani del Sudafrica, per aver pronunciato la parola ‘’apie’’, piccola scimmia, indicando la statua di Chief Tshwane a Pretoria. La statua si erige non lontana da quelle di Marthinus Wessel Pretorius, presidente della vecchia Zuid-Afrikaansche Republiek e di suo padre Andries, dal quale la città di Pretoria deriva il suo nome. La statua rappresenta un uomo con le tipiche caratteristiche fisiche di un africano Tswana/Ndebele e vestito con i costumi tradizionali di un capo tribù del XVII o XVIII secolo.
Anche una statua è una dichiarazione politica alla quale Eugène Terre’Blanche ribatte, non sapendo resistere. Lo fa contrapponendo e posizionando continuamente la sua orgogliosa anima di Afrikaner ad un mondo che ormai è molto meno Afrikaner. In una società in cui almeno 100 ”farmers” bianchi all’anno vengono assassinati, (spesso dopo torture), da giovani neri in una media di 750/800 attacchi all’anno. Un ”genocidio bianco”, come viene definito da gruppi Afrikaners. - Arba"
"Kill the Boer" South African politician gets fined for hate speech
"Kill the Boer" South African politician gets fined for hate speech - Stormfront
The silent genocide in South Africa Continues. Die Goeie Herder
The silent genocide in South Africa Continues. - Stormfront
White Genocide in South Africa continues - Kill the boer, kill the farmer shouted outside school, Pretoria name to change | Fromtheold
In Sudafrica uccidere un bianco non è reato - Esteri - ilGiornale.it del 29-03-2010
In Sudafrica uccidere un bianco non è reato - Esteri - ilGiornale.it del 29-03-2010
"In Sudafrica uccidere un bianco non è reato
di Gian Micalessin
Più di tremila assassinati in quindici anni nei modi più atroci, quasi tutti senza un colpevole. La strage dei boeri viaggia al ritmo di due delitti alla settimana con la compiacenza del governo. Che ha un obiettivo preciso: l’esproprio delle loro terre
Se andate in Sudafrica per i mondiali di calcio fate un salto a Petersburg, nelle province settentrionali. Da quelle parti troverete una collinetta disseminata di croci bianche. Contatele. Sono più di tremila. Una per ciascun agricoltore bianco ucciso dal 1994, da quando la «rivoluzione colorata» incominciò a cambiare il volto del Paese. Una rivoluzione che, 16 anni dopo, sembra pronta ad approfittare della «distrazione» del mondiale per metter le mani sulle fattorie dei boeri.
Se dunque l’apartheid era ignobile, il silenzio che circonda il clima di violenza e soprusi sofferto dagli agricoltori boeri non sembra migliore. Chiedetelo al 69enne Nigel Ralf. Lo scorso fine settimana Nigel, come ogni giorno da 50 anni, sta mungendo le vacche della sua fattoria di Doornkop nel mezzo del KwaZulu-Natal. Quando quei quattro ragazzotti neri gli si piantano davanti e gli chiedono del latte, Nigel manco alza la testa. «Non vendo al dettaglio» risponde. Un attimo dopo è a terra con un proiettile nel collo e uno nel braccio. Poi i quattro gli sono addosso, lo fanno rialzare, lo colpiscono con il calcio della pistola, lo spingono fuori dalle stalle. Stordito e confuso Nigel si ricorda di sua moglie. Mezz’ora prima l’ha lasciata dentro la fattoria con i tre nipotini. «Lynette, Lynette chiudi la porta, barricati dentro». Lei lo sente, ma non intuisce. S’affaccia, cerca di capire meglio. La risposta sono tre proiettili al petto. La poveretta s’accascia, cade sul letto, agonizza tra le braccia insanguinate di Nigel mentre i bambini urlano terrorizzati e i tre tagliagole fuggono portandosi dietro una vecchia pistola, un telefono e un paio di binocoli. Bazzecole, banalità quotidiane.
Sui giornali non fanno neanche notizia, ma sulla collinetta di Petersburg solo l’altr’anno sono state piantate altre 120 croci bianche. I plaasmoorde - gli assassini di fattoria come li chiamano i boeri - colpiscono ormai al ritmo di un paio di casi a settimana, ma per le autorità, per i capi dell’Anc e per i seguaci del presidente Jacob Zuma la campagna di violenza contro gli ultimi 40mila agricoltori bianchi non è certo un problema. Per capirlo basta seguire le ultime apparizioni pubbliche di Julius Malema, il 29enne leader dell’ala giovanile dell’African National Congress. Per questo «giovane leone» pupillo del presidente il modo migliore per riscaldare le folle accalcate intorno alle sue mercedes blindate è intonare «Dubula Ibhunu», la vecchia canzone dell’Anc il cui titolo significa emblematicamente «Spara al Boero». Un inno rispolverato ed eseguito con spavalda e incurante allegria negli stessi giorni in cui Lynette agonizzava tra le braccia del marito, mentre un altro farmer 46enne veniva freddato dalla salva di proiettili sparati contro la sua fattoria di Potchefstroom e una serie di fendenti massacrava un allevatore 61enne sorpreso nel sonno dagli assalitori penetrati in una tenuta di Limpopo.
Ovviamente chiunque osi collegare il fiume di sangue versato nelle fattorie e la canzonetta cantata a squarciagola da Julius e dalle sue allegre combriccole viene immediatamente tacciato di calunnia e diffamazione. «Quella canzone come molte altre intonate nei giorni della lotta fa parte della nostra storia e della nostra eredità e non può certo esser vietata» precisa con orgoglio un comunicato dell’African National Congress sottolineando lo struggente carattere «sentimentale» delle storiche note. Peccato che quel rigurgito d’antichi sentimenti nei confronti degli agricoltori bianchi coincida, a livello politico, con il progetto di nazionalizzazione delle fattorie avanzato, negli ultimi tempi, dal dipartimento di sviluppo rurale. La proposta del dipartimento che intende dichiarare assetto d’interesse nazionale tutte le tenute coltivabili di ampie dimensioni potrebbe portare all’esproprio di tutte le terre possedute tradizionalmente dai boeri. E così mentre i tifosi si godranno i mondiali di calcio l’odiato color bianco scomparirà definitivamente dalle campagne del Paese «colorato».
In Sudafrica uccidere un bianco non è reato - Esteri - ilGiornale.it del 29-03-2010"
In Sudafrica uccidere un bianco non è reato multiculturalismo arcobaleno all'opera
http://forum.politicainrete.net/foru...n-e-reato.html
http://forum.politicainrete.net/etno...uonismo-2.html
http://forum.politicainrete.net/etno...-buonismo.html
“Amici, purtroppo non posso fare a meno di aprire questo thread di critica verso un regista-attore tra i più validi in assoluto, che mi è sempre piaciuto e che ho sempre ammirato. Sono un appassionato di western, e ho ammirato Clint nelle vesti di attore nei capolavori di Sergio Leone, ma anche nelle vesti di regista in certi capolavori suoi (gli spietati, il texano dagli occhi di ghiaccio); negli ultimi decenni il buon Eastwood ha confermato le sue eccezionali doti di regista anche in film di stampo sociale, e l'ho ammirato ancora di più quando è uscito Lettere da Iwo Jima, dove finalmente un americano come lui prende in considerazione anche il punto di vista e le ragioni dei giapponesi. Ma ora purtroppo con l'uscita di Invictus (film sul SudAfrica e su Mandela) anche questo maestro del cinema scade nel buonismo senza preoccuparsi e senza tenere conto delle CONSEGUENZE NEFASTE E DISASTROSE dell'azione di Mandela sul SudAfrica; è vero, ci si concentra sulla nazionale di rugby, ma il messaggio è chiaro: siamo tutti uguali, abbasso il razzismo, neri e bianchi amici e uniti etc...
Chi glielo va a dire a Clint che ora che sono i neri a comandare le terre gestite da loro sono fallite nel 90% dei casi, che gli episodi delinquenziali ai danni dei bianchi sono aumentati esponenzialmente, che il SudAfrica è diventata una fogna e che i neri fra loro stessi si stanno logorando in una guerra di potere fra xhosa e zulù? Dai Clint, torna a fare il regista come sai fare e lascia perdere questo buonismo da due soldi...”
SUDAFRICA, occorre diffondere la verità sul genocidio del popolo boero e sul regime dittatoriale anti-bianchi oggi vigente approfittando dei mondiali di calcio del 2010:
World Cup / South African Genocide / HOW YOU CAN HELPtommycannuck
World Cup / South African Genocide / HOW YOU CAN HELP - Stormfront
Not for the faint hearted: Police-jail rapes of white SA men is a war crime pattern - Stormfront
WE MUST CAMPAIGN TO RAISE AWARENESS OF AFRIKANER GENOCIDE DURING 2010, THE YEAR OF THE SOUTH AFRICAN WORLD CUP - PLEASE ADD THIS LINK TO YOUR SIG & HELP US GET THE WORD OUT:
Afrikaner-Genocide-Archives
The Great South African Land Scandal
Sulla questione razziale e sociale in Sudafrica qui su SF-I:
Siti Web consigliati! - Page 4 - Stormfront
Sulla questione sudafricana, si segnalano comunque anche i links:
http://www.zasucks.com/
New Page 1
SOUTH AFRICAN CIRCUS- THE WHITE GENOCIDE AND DEATH OF A COUNTRY.
The Great South African Land Scandal
The Scourge Of The ANC
AfricanCrisis
South Africa - The Bad News
I Luv SA
The Arms Deal Virtual Press Office
World Cup 2010 & Crime in South Africa
The Death of Johannesburg
South African Diaspora
Articoli:
The Boer genocide
http://www.majorityrights.com/index....comments/1053/
Hello Africa: Boer Genocide
The Right Perspective Podcast Blog
Stop the Boer genocide
Stop the Boer genocide | Fromtheold
Sul genocidio dei Boeri, con tanto di foto da rabbrividire :
Hate in South Africa (.pdf)
Sul Sud Africa leggere anche:
L'Africa Subsahariana e il Sud Africa- Silvio Waldner
Silvio Waldner : L'Africa Subsahariana e il Sud Africa
(tratto da: Usa Iberoamerica Sud Africa: tre messe a punto)
I thread su SF-I dedicati alla questione sudafricana (e non solo):
Sudafrica
Sudafrica - Stormfront
Apartheid
Apartheid - Stormfront
Mondiali in Sud Africa 2010
Mondiali in Sud Africa 2010 - Stormfront
[VIDEO] Africa Addio
[VIDEO] Africa Addio - Stormfront
Canada, sudafricano bianco diventa rifugiato politico
Canada, sudafricano bianco diventa rifugiato politico - Stormfront
Usa: maxi-causa sull'apartheid alle multinazionali che appoggiarono il Sudafrica
Usa: maxi-causa sull'apartheid alle multinazionali che appoggiarono il Sudafrica - Stormfront
Sudafrica: Bianchi fanno bere urina a neri, scoppia il caos
Sudafrica: Bianchi fanno bere urina a neri, scoppia il caos - Stormfront
Africa Addio, film sugli scempi della decolonizzazione africana FurorTeutonicus
Africa Addio, film sugli scempi della decolonizzazione africana - Stormfront
Per restare in tema di Africa bianca ed Africa senza bianchi...
Il giornalista negro nigeriano Joe Igbokwe - un negro sveglio ed onesto intellettualmente, evidentemente, onore a lui - sostiene che i bianchi dovrebbero tornare in Nigeria, perché grazie a loro c’era la civiltà! Fa anche un'analisi sul Sudafrica:
Mr. Joe Igbokwe
Person Profile: Joe Igbokwe
South African experience
Guardian Newspapers 0experience
My South African Experience By Joe Igbokwe
Daily Independent
NEL GIORNO DI PASQUA RENDIAMO ONORE A TERREBLANCHE AMMAZZATO A BASTONATE DAI CAFFERS SUDAFRICANI
NEL GIORNO DI PASQUA RENDIAMO ONORE A TERREBLANCHE AMMAZZATO A BASTONATE DAI CAFFERS SUDAFRICANI
Chiudo con il dovuto Tributo a Terre'Blanche:
Tribute to Eugene Terre'Blanche
http://www.youtube.com/watch?v=kwXiw97R-b0
EUGENE TERRE'BLANCHE: THE TRUE INVICTUS!
14 Words! - Holuxar
ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
«Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»
SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!


Grazie Holuxar per avere giustamente citato e approfondito questa triste notizia. Massimo rispetto per Eugene Terre'Blanche, che riposi in pace; il SUO SudAfrica è quello vero, non l'immondizia che governa ora.


Anche la CAP dedicò a questa figura e alla resistenza Afrikaner una conferenza nel novembre 2008. Lo ricordiamo con molto affetto.
Luca
Comunità Antagonista Padana
Università Cattolica del Sacro Cuore


se i boeri non fossero stati traditi dalla loro elite "cooptata" nella " supermassoneria internazionale" oggi non sarebbero al macello .
Le "ribellioni" parziali guidate da singoli capi non servono a nulla perche' senza l' intera elite non si resce a mobilitare l' intera massa
anche la sconfitta padanista segue la stessa dinamica, "l' elite padana " ha tradito e ha venduto i padani .
questo processo di tradimeno e' antico e coinvolge l' intera "etnia europea" . Il suo piu' evidente evento fu il disastro del 1914 che non a caso un perpicace intellettuale attribui subito alla " trahison des clercs " ...
J. Benda pero non indago' su chi si era comprato questi " clerici traditori" ma noi lo sappiamo .:giagia:
vulgus vult decipi


ROMA - E' stato uno dei più feroci oppositori dell'uguaglianza tra bianchi e neri e uno strenuo combattente contro l'abolizione dell'apartheid: Eugene Terreblanche, leader dei bianchi sudafricani di estrema destra, é stato ucciso ieri (sabato) a bastonate e a colpi di machete nella sua fattoria. L'annuncio è stato dato in serata dai media sudafricani. Terreblanche, 69 anni, cercò di impedire in ogni modo la fine dell'apartheid anche con sanguinosi attentati dinamitardi messi in atto dalla sua organizzazione nei primi anni Novanta, ma da tempo viveva piuttosto ritirato.
http://www.ansa.it/web/notizie/rubri...759657495.html
Riposi in Pace
Ultima modifica di Lupo; 04-04-10 alle 17:40


Adesso su questo pianeta c'è un grand'uomo in meno, che schifo ...


Terreblanche certamente è stato ed è un riferimento politico, almeno per me.
L'uomo difendeva i diritti d'una popolazione europea che nei secoli precedenti s'era conquistata la terra non colle armi ma colla forza del lavoro; ch'era giunta in quei luoghi ben prima che ci arrivassero le popolazioni bantu.
La presenza bianca in quelle terre non era colonialistica.
Oggi sono stati depredati di tutto, 400.000 afrikaaners, espropriati, vivono in condizioni di estrema povertá e sono vittime del razzismo anti europeo; piú di 3000 agricoltori bianchi sono stati barbaramente uccisi dal 1996: perché erano bianchi e proprietari di terre; a cui si aggiungono altre migliasia di vittime bianche nelle cittá e su tutto ció é sceso un totale silenzio mediatico.
Nel Sudafrica in compenso regna il caos. Il ministro della riforma agraria, N'Kwinti, ha pubblicato uno studio secondo cui il 90% dei 60.000 km quadrati di terre riscattate (obbligatoriamente) a prezzo di svendita o espropriate ai bianchi a favore dei negri, non producono NIENTE. E tutto ció mentre il programma di progressivo "riscatto" delle terre di proprietá degli europei (tra cui vi sono anche italiani) continua.
DOPO ANNI DI DURA DETENZIONE TERREBLANCHE ERA STATO RILASCIATO E AVEVA RILANCIATO L'AWB COME FORZA DI AUTODIFESA POLITICO-MILITARE DEI BIANCHI. ERA NOTO COME UN ORATORE DI GRANDE TALENTO, UN CAPO NATURALE, UN GRANDE TRASCINATORE DI FOLLE E ANCHE COME UN POETA. SUL PIANO IDEOLOGICO IL SUO MOVIMENTO SPICCAVA TRA I GRUPPI IDENTITARI BIANCHI PER ESSERE QUELLO PIU' STRETTAMENTE FASCISTA E CORPORATIVISTA.
1)L'AWB sin dall'inizio si è distinto da altre forze proprio perché prende spunto dal corporativismo, ripudia la democrazia elettoralistica in quanto IMPOSTA DAI COLONIALISTI INGLESI. Non è un parere personale, è nella dottrina ufficiale del movimento, insieme all'anticapitalismo, all'anticolonialismo, all'antisionismo, al concetto di Comunità Popolare, al Socialismo nazionale, ecc
2)L'AWB è erede ideologico dell'OSSEWA BRANDWAG, la resistenza fascista sudafricana antibritannica del tempo di guerra. Molti fascisti sudafricani hanno passato la guerra insieme a camerati italiani e tedeschi nei campi di concentramento inglesi. Dopo la guerra, molti fascisti italiani si sono trasferiti in Sud Africa appoggiati dai camerati sudafricani.
3)Il colonialismo inglese ha sempre spinto per l'integrazione razziale in Sud Africa, anche perchè gli operai negri li pagavano di meno mentre quelli bianchi si organizzavano in sindacati che facevano casino. Furono proprio le rivolte operaie bianche a imporre la segregazione razziale! I capitalisti dei diamanti e dell'oro (che non sono ne europei, ne cristiani ...) hanno sempre finanziato i movimenti antirazzisti e oggi fanno affari col governo negro marxista.
4)Piaccia o non piaccia il crollo del potere bianco ha portato non solo al rischio di genocidio per i bianchi (per cui giustamente questi devono difendersi) ma anche per i negri: è un dato di fatto che se i negri sono la maggioranza lo sono grazie ai bianchi che col loro potere armato hanno interrotto la spirale dei genocidi tribali tra bantu, hanno introdotto un sistema sanitario degno di questo nome, hanno avviato la conversione al cristianesimo degli africani facendo regredire i culti stregonici (con le loro pratiche di contatto con sangue, sperma e altro che favorisce le malattie) e infine PRODUCENDo CIBO PER GRAN PARTE DEL CONTINENTE! L'Africa "bianca" ha sfamato per decenni quella "nera". Man mano che il potere bianco ha ceduto, Paesi ESPORTATORI DI CIBO come Angola, Mozambico, Rhodesia (Zimbabwe) sono diventati preda della carestia e devono essere a loro volta sfamati. Questo sta avvenendo oggi in Sud Africa, l'ultima fonte esportatrice di cibo: i negri uccidono gli "sfruttatori" bianchi, si prendono la terra e le fattorie e poi crepano di fame perché non le sanno far fruttare, anche perché i bantu dell'Africa del sud sono allevatori, non agricoltori.
PIACCIA O NON PIACCIA ALLE ANIME CANDIDE, SONO STATI PROPRIO I BIANCHI, RAZZISTI, A SFAMARE I NEGRI. LA FINE DEL LORO POTERE SEGNA L'INIZIO DELLA STRAGE DEI NEGRI. Strage per fame , malattia, genocidio reciproco, ecc.
Va inoltre detto che non tutti i negri sono marxisti o tribalisti: parte degli Zulu e degli Tswana hanno collaborato con l'AWB sul piano politico e perfino militare.



