VRSAC (Ser), 16 settembre 2005 - L'Italia inizia bene gli Europei. Nella prima giornata gli azzurri di Recalcati hanno sconfitto la Germania di Dirk Nowitzki 84-82 dopo un supplementare. Domani alle 18 l'Italia affronterà la Russia.


VRSAC (Ser), 16 settembre 2005 - L'Italia inizia bene gli Europei. Nella prima giornata gli azzurri di Recalcati hanno sconfitto la Germania di Dirk Nowitzki 84-82 dopo un supplementare. Domani alle 18 l'Italia affronterà la Russia.
A Kind Of Magic


GERMANIA-ITALIA 82-84 DTS
(14-17, 34-38, 60-50, 74-74)
GERMANIA: Greene 6, Wucherer, Roller 14, Femerling 18, Nowitzki 27, Demirel 2, Garret ne, Pesic 4, Nikagbatse 2, Schultze 6, Arigbabu 3, Maras ne. Allenatore: Bauermann
ITALIA: Calabria 3, Basile 25, Galanda 12, Bulleri 9, Chiacig, Soragna 11, Marconato 6, Pozzecco 4, Righetti 4, Mancinelli 6, Mordente 4, Gigli ne. Allenatore: Recalcati
ARBITRI: Chavez (Arg) - Shemmesh (Isr) - Lefwerth (Sve)
NOTE: parziali . Tiri liberi Germania 21/31, Italia 9/20. Tiri da tre Germania 7/26, Italia 9/24. Tiri da due Germania 20/39, Italia 24/46. Rimbalzi Germania 43, Italia 41. Usciti per cinque falli nessuno.
Spettatori 3.500 circa.


partita tiratissima.
ho l`impressione che la squadra di basket rispetto a quella di volley sia molto meno dotata di talento, ma abbia un gruppo di grande compattezza e temperamento.
sul -14 sinceramente avevo battezzato la partita persa ed invece Mordente e Basile hanno fatto il miracolo.
speriamo oggi con la Russia![]()
Secondo voi quali sono le squadre favorite ?


Italia-Russia 61-87 (11-31, 20-52; 41-70)
ITALIA: Soragna (0/5, 0/2), Basile (0/2, 0/1), Galanda 13 (2/3, 1/1), Bulleri 3 (0/3, 1/2), Marconato 3 (1/3); Calabria 6 (1/1, 1/5), Chiacig 1 (0/2), Pozzecco 12 (4/6, 0/2), Righetti 4 (1/1, 0/5), Mancinelli 7 (3/4, 0/1), Mordente 4 (1/2, 0/1), Gigli 8 (2/3, 1/3). All. Recalcati
RUSSIA: Holden 15 (2/6, 3/5), Morgunov 12 (6/7), Khryapa 15 (3/5, 2/2), Monya 2 (1/5, 0/2), Kirilenko 16 (5/8); Ponkrashov, Fridzon 5 (1/3, 1/1), Samoylenko 5 (2/3, 0/2), Pashutin 11 (3/4, 1/2), Ivanov, Savrasenko 6 (3/4). N.e: Likholitov. All.: Babkov
ARBITRI: Voreadis (Gre), Shemmesh (Isr), Jovcic (Ser)
NOTE – Tiri liberi: Italia 19/21, Russia 14/22. Rimbalzi: Italia 32 (Mancinelli 6), Russia 29 (Khryapa, Kirilenko 10). Assist: Italia 13 (Pozzecco 4), Russia 15 (Holden 4). Usciti 5 falli: Gigli, Khryapa, Kirilenko.
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Secondo me non si può fare un confronto con la pallavolo. All'europeo di basket possono puntare al podio almeno 8 se non 10 squadre, mentre all'europeo di pallavolo c'era un divario maggiore, infatti sul podio sono finite la seconda, la quarta e la terza del world ranking attuale. Io vedo molto bene la Lituania e i padroni di casa.Originally posted by benny3
partita tiratissima.
ho l`impressione che la squadra di basket rispetto a quella di volley sia molto meno dotata di talento, ma abbia un gruppo di grande compattezza e temperamento.
sul -14 sinceramente avevo battezzato la partita persa ed invece Mordente e Basile hanno fatto il miracolo.
speriamo oggi con la Russia![]()
Secondo voi quali sono le squadre favorite ?
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Italia-Ucraina 99-62 (29-18, 46-41; 68-51)
ITALIA: Soragna 7 (2/4, 1/4), Basile 6 (1/2, 1/4), Galanda (0/1), Calabria 20 (3/4, 4/9), Chiacig 9 (4/5); Bulleri 14 (3/8, 2/3), Marconato 12 (4/5), Righetti 19 (0/3, 6/6), Mancinelli (0/1), Mordente 5 (1/2, 1/1), Gigli 7 (1/3, 0/2). N.e.: Pozzecco. All. Recalcati.
UCRAINA: Butskyy (0/1), Kobzstyy 3 (1/2 da 3), R. Krych 10 (2/4, 2/8), Lishchuk 13 (3/7, 0/2), Pecherov 8 (3/4, 0/1), Lebediev 2 (1/3, 0/1), I. Kr
ych 9 (3/3, 1/2), Koval, Rayevskyy 2 (0/3, 0/1), Gurtovyy 7 (2/3), Medvedenko 8 (4/9, 0/2). N.e: Balashov. All. Zaschuk.
ARBITRI: Chaves (Arg), Shemmesh (Isr), Lefwerth (Sve)
NOTE – Tiri liberi: Italia 16/22, Ucraina 15/22. Rimbalzi: Italia 40 (Marconato 9), Ucraina 31 (I. Krych 8). Assist: Italia 20 (Soragna 6), Ucraina 9 (Butskyy, R. Kr
ych, Medvedenko 2). Uscito 5 falli: I. Krycych al 28’03” (60-49). Spettatori 4000.
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1-Germania-Turchia
2-Croazia-Italia
3-Grecia-Israele
4-Serbia&Montenegro-Francia
Russia-3
Lituania-4
Slovenia-1
Spagna-2
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Gara impostata bene`
Carlo Recalcati si gode la vittoria sull`Ucraina:`Abbiamo impostato bene la gara e ne abbiamo raccolto i frutti`. Il coach della Nazionale italiana che domenica sera ha centrato la qualificazione agli ottavi di finale analizza il rotondo successo ottenuto (99-62): `Abbiamo fatto vedere delle ottime cose sia in attacco che in difesa - spiega - C`e` stato un calo all`inizio del secondo quarto, ma per il resto abbiamo giocato bene. L`importante era qualificarsi` .
Non e` pero` entrato in campo Pozzecco: `Volevo tenerlo fresco per il secondo tempo - commenta Recalcati - La partita pero` si e` dipanata bene e non era il caso di farlo entrare con venti punti di vantaggio` . Ci sono degli elogi da fare per i singoli e il ct conclude cosi`: `Bulleri e` una delle note positive della partita, ma mi piace anche sottolineare che sono arrivate le sei triple di Righetti in un momento in cui la gara non era ancora decisa, e poi abbiamo ritrovato Chiacig e Marconato. L’importante e` andare avanti. Perche` Pozzecco non e` entrato? Volevo tenerlo fresco per il secondo tempo, la partita pero` si e` dipanata bene e non era il caso di farlo entrare con venti punti di vantaggio”.


A Podgorica gli azzurri sconfitti agli ottavi 74-66 da una Croazia molto solida. Basse percentuali, soprattutto da tre, degli uomini di Recalcati
inisce con l’amaro in bocca. L’Italia perde 74-66 con la Croazia ed esce dall’Europeo prima dei quarti di finale. Come ad Antalya 2001, dopo l’oro di Francia, e così in Serbia-Montenegro dopo il bronzo di Svezia. Eppure, anche questa volta, seppur inferiori, gli azzurri avevano dato l’impressione di potercela fare. Però ci sono circostanze in cui la testa, e l’Italia ne ha sempre tanta, non basta. Agli azzurri sono mancate le gambe, soprattutto quelle degli esterni, per sognare un nuovo podio. Ora per andare al Mondiale in Giappone del 2006 bisognerà sperare in una wild card della Fiba: l’Europa ne ha teoricamente due, ma è troppo presto per pensare al futuro. Per ora resta l’amarezza, e anche tanta.
La cronaca. Recalcati rinuncia a un playmaker puro e parte con Basile, Soragna, Calabria, Galanda e Marconato; Spahija risponde con Planinic, Giricek, Mamic, Vujcic e Kasun. Pronti via ed ecco che nei volti degli azzurri si vede per la prima volta l’occhio della tigre. Volti contratti, ma concentrazione al massimo. E l’inizio è di quelli da urlo: 5-1 dopo 1’20” con Galanda da tre e Soragna da due. Finalmente un’Italia reattiva sulle palle vaganti, tosta in difesa e capace di prendersi quasi sempre buoni tiri. Anche se le percentuali non sono perfette, dopo 5’ siamo 13-8 e con la bravura di fare quasi sempre la scelta giusta.
Vujcic è il baluardo croato, Kasun una presenza ingombrante dentro l’area, però per dare un po’ d’ordine ai nostri avversari ci vuole Popovic. Prima che arrivi la stanchezza ecco il momento di Pozzecco, Chiacig e Righetti e il calo azzurro arriva soprattutto a livello offensivo dove perdiamo di fluidità mentre in difesa teniamo botta e a fine primo periodo il punteggio dice 19-16 Italia nonostante un inquietante 7-1 negativo a rimbalzo. Chiacig è un leone e bilancia in parte i danni che crea alla causa italiana Nikola Vujcic, inarrestabile sia sul pick and roll sia al tiro dalla media e persino dalla distanza. Gigli dimostra di essere troppo acerbo, soprattutto mentalmente, per certi scontri e allora si vede per la prima volta l’atipica coppia Chiacig-Marconato che, restituendo sportellata per sportellata, ci porta fuori dalle sabbie mobili di uno 0-6.
Pozz ci mette l’anima, sbaglia anche un paio di tiri abbordabili e poi cede il testimone a Bulleri che entra dopo 15’ sul 27-28. E’ un’Italia che si sbatte, ma che ha fatalmente dei limiti e la Croazia è brava a sfruttarli e per qualche minuto trova sempre il modo giusto per fare canestro a dispetto di una buona difesa dei nostri lunghi. Basile e Bulleri, la nostra trazione anteriore, non vedono mai il canestro e così sale il nervosismo: parziale di 0-10 con 4 punti di quel Prkacin che era finito ai margini della rotazione croata e col primo canestro di Planinic per il 40-31 biancorosso al riposo. Il parziale azzurro al tiro nel secondo quarto è di 5/17, le 12 palle perse del primo tempo e il 6/16 a rimbalzo sono gli altri ingredienti del disavanzo.
Ripresa e stessa musica fino al –11 con palla croata. Basile in regia è un fantasma e riecco Pozzecco: subito 5-0, Calabria spiega al mondo che il cuore non ha bandiera ed è Planinic a riallungare 39-48. Chiacig estrae cartucce insospettabili dal suo repertorio ed è un peccato che da fuori si faccia cilecca sempre e comunque sprecando tre palle in fila per il –2. La Croazia però non è perfetta, appena sbaglia qualcosa, si ritrova Pozz e compagni pronti a rientrare in partita e al 30’ siamo 52-55, con la convinzione che non manchi molto per arrivare a giocarsela in un finale punto a punto. Al 31’ Marconato sbaglia il tiro del sorpasso e basta un minuto per subire due contropiedi e poi due liberi di Kasun per il 54-61 con 7’53” da giocare.
Anche questa volta è Popovic a cambiare il volto dei croati che con lui sembrano un orologio svizzero; e Giricek, modesto in attacco, impedisce ogni ricezione facile a Calabria. Bulleri gira a vuoto, nessun azzurro riesce a fare canestro e sull’altro fronte è Kasun ad affossare ogni speranza italiana: 56-66 e neanche l’ultima disperata speranza di rimonta, affidata a Pozzecco, risolve la situazione. Kasun, la riserva delle riserve degli Orlando Magic, segna nell’ultimo periodo quasi quanto tutta l’Italia. Marconato e Pozzecco offrono l’ultima speranza sul 62-68 a 1’20”, Soragna però sbaglia la tripla del –3 con 45” e Mamic dalla lunetta non perdona. La corsa azzurra finisce qui.
da: www.gazzetta.it


Ho visto gli ultimi due quarti, e per quanto lo strapotere fisico dei croati fosse evidente sarebbe bastato avere delle percentuali un po` piu` decenti dalla distanza e da tre punti per vincere secondo me. nulla di trascendentale questa Croazia.
la partita dell`italia ,pur non approvando i termini eroici usati dagli speaker, mi e` sembrata dignitosa. Una resa con onore.
Ci sono mancati a mio giudizio i punti di Basile.