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Discussione: Vangeli apocrifi

  1. #11
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    Predefinito Re: Re: Vangeli apocrifi

    Originally posted by giangaleazzo
    Ai giorni nostri Mel Gibson stesso pur essendo uno studioso accanito di patristica (S.Girolamo e S.Giovanni Crisostomo in particolare) non ha certo negato di aver attinto per completare la sua opera cinematografica dai codici apocrifi.
    Se hai visto il film "La Passione" non ti sara' sfuggito che sulla via per il Golgota oltre alle "donne" di cui si parla nei Vangeli canonici sia emersa la figura di una donna ben precisa.
    Grazie per la risposta esauriente...

    Ero a conoscenza di ciò che dici a proposito del film di Gibson e della Veronica, anche se non so di preciso cosa sia stato preso dai vangeli apocrifi e cosa dalle visioni di Caterina Emmerich.

    A tal proposito si potrebbe aggiungere che gran parte della tradizione cattolica della Via Crucis ha ben poco di attinente ai Vangeli canonici... (penso per esempio alle varie cadute di gesù, cui non si fa menzione nei Vangeli)
    Immagino che le varie "stazioni" siano state prese da entrambe le fonti...

    Mi interessava approfondire gli aspetti teologici che stanno dietro all'accettazione o meno di alcuni testi a Nicea nel 325.
    Sapevo di una leggenda che sostiene che al Concilio tutti i vangeli furno posti alla rinfusa su un altare e poi l'intervento dello Spirito Santo ne fece cadere alcuni. Quelli rimasti sull'altare entrarono a fra parte della Bibbia. Credo proprio che non sia andata così...
    Come dice ragazzosemplice sicuramente lo Spirito Santo avrà guidato i lavori di quel Concilio, ma le motivazioni di fondo devono essere state ben più importanti...

    Credo, o per lo meno così mi è stato detto, che il Vangelo Copto di Tommaso fu scartato perchè era interpretabile a sostegno di un eresia (una sorta di "dio ovunque", tale quindi da minare l'autorità della Chiesta-istituzione)

    Per concludere (o per aggiungere altra carne al fuoco) ero interessato a capire perchè il ns VT differisca dalla Torah ebraica, non solo per difetto, (cosa facilmente intuibile), ma anche per eccesso (per esempio credo che gli ebrei non ritengano sacri libri come Tobia e Osea)
    E' giusto? Chi ne sa il motivo? In fondo la storia nostra e del popolo ebraico, prima della venuta di Cristo, dovrebbero coincidere...

    Grazie ancora per i chiarimenti che mi vorrete fornire

  2. #12
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    Predefinito Re: Re: Re: Vangeli apocrifi

    Originally posted by CTALIMC
    A tal proposito si potrebbe aggiungere che gran parte della tradizione cattolica della Via Crucis ha ben poco di attinente ai Vangeli canonici... (penso per esempio alle varie cadute di gesù, cui non si fa menzione nei Vangeli)
    Immagino che le varie "stazioni" siano state prese da entrambe le fonti...
    Anche dei genitori di Maria, Anna e Gioacchino, non si hanno notizie dai Vangeli, pur essendo celebrati ufficialmente dalla Chiesa. Si dice che la memoria di Sant'Anna risalga ad una tradizione del II secolo, quella di Gioacchino sia più tarda.
    Mi piacerebbe sapere se Anna e Gioacchino siano menzionati da qualche vangelo apocrifo.

  3. #13
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
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    Predefinito

    personalmente ringrazio giangaleazzo per gli approfondimenti

    aggiungo al suo quanto segue........

    Attenzione al termine apocrifo spesse volte abusato.per esempio i Protestanti del 1560 chiamavano apocrifi i famosi 7 Libri dell'A.T.
    mentre per la Chiesa erano stati defini DEUTEROCANONICI, ossia "al di fuori" del canone.......perchè?

    Innanzi tutto ai tempi degli apostoli non esisteva la Bibbia come oggi la intendiamo noi...essi si servivano dei ROTOLI..che erano custoditi nelle Sinagoghe.
    Saranno gli apostoli che inserendo le loro Lettere all'insegnamento e al primo Kerigma, inizieranno a comporre DEI LIBRI......

    Ora....quali testi usarono gli apostoli e Gesù?

    Qui ci fu una discussione con i Protestanti storici......

    Nell'anno 100 circa gli Ebrei della Diaspora, essendo stati scacciati da Gerusalemme e distrutta la Città si premunirono di non disperdere il patrimonio della Fede delle Scritture.......e fecero una specie di Concilio conosciuto come Jamnia.....
    Tre secoli prima di Cristo era accaduto che il re per permettere che tutti gli Ebrei potessero leggere le Scritture anche in greco dal momento che la lingua madre si andava perdendo negli usi e nei costumi, fece TRASCRIVERE A 70 SCRIBI TUTTE LE SCRITTURE.....
    quest'opera di immenso valore fu chiamata così la SETTANTA (LXX)

    Per farla breve in essa però furono inseriti alcuni Libri esclusivamente in greco......
    così al Concilio di Jamnia gli Ebrei ELIMINARONO TUTTI QUEI TESTI CHE NON FOSSERO IN EBRAICO....e rimasero fuori del LORO CANONE i famosi 7 Libri che sono:

    Libri sapienziali
    Sapienza
    Siracide detto anche Ecclesiastico
    Libri Storici
    Tobia
    Giuditta
    1 Maccabei
    2 Maccabei
    Libri profetici
    Baruc
    Questi testi più alcuni passi dei libri di Daniele ed Ester fanno parte dei libri deuterocanonici.

    ****************
    perchè la Chiesa li inserì?
    il discorso è lungo, possiamo dire che la LXX venne usata dagli apostoli e ci sono le prove circa le citazioni che fanno..inoltre essi usavano il greco come lingua di comprensione fra i pagani, per tanto la Chiesa prese in blocco TUTTA LA LXX come CANONE DELL'A.T.

    Per noi sono DEUTEROCANONICI, per i Protestanti sono apocrifi.......infatti la loro Bibbia è incompleta, mentre gli Ortodossi li hanno messi in una sorta di Indice, ma sempre all'intenro della Bibbia........

    ***************

    Ritorniamo ai Vangeli e perdonatemi se sono lunga:

    nessun vangelo contraddice l'altro....la contraddizione nasce quando un fatto viene raccontato da entrambi gli evangelisti, cambiando nomi, posizioni e scopo....e questo non avviene......

    Gli evangelisti sono dei narratori....ognuno di essi ha raccontato l'esperienza vissuta in prima persona siamo seguace del Cristo, sia come seguace degli apostoli (Luca e Marco).....è come se noi.... partecipando ad una gita, vivessimo un episodio importante e tentassimo di riportarlo per iscritto...è ovvio che sia io che voi racconteremo il fatto in modo diverso, ma tutti diremo la verità dell'evento vissuto......a meno che.... non ci sia un qualche motivo per scrivere qualche menzogna...

    Matteo è stato chiamato direttamente da Gesù, ha vissuto quindi un'esperienza personale e probabilmente da convertito...essendo una persona anche istruita si è forse premunito di presentarci un Cristo legato ai Testi Sacri della Legge, comincia la sua relazione con una geneaologia che vuole dire la verità di questo Personaggio.....che gli ha stravolto la vita.

    Marco si preoccupa di presentarci un Gesù più Uomo che ci presenta Dio in qualità di Padre amorevole e pronto a venirci incontro, a soccorrerci....

    Luca ci presenta un Gesù fin dal suo Concepimento miracoloso, incontrandosi nel racconto con le parole di Matteo.....

    Giovanni era il Discepolo prediletto....ed apre il Suo Vangelo con un proemio MISTICO, SPIRTUALE....facendoci immergere immediatamente nel mistero dell'Incarnazione....

    Tutti e quattro i Vangeli narrano, dunque...... LE MEDESIME COSE......più o meno arricchite con dettagli.....Noi sappiamo che ogni singola parola di Gesù ha un senso, che l'abbia riportato uno o un altro evangelista, o in tre o tutti e quattro, NON ha importanza....dal momento che un fatto non esclude quanto dice l'altro.....

    Se dovessimo togliere un solo Vangelo, verrebbe meno una parte del Cristo....poichè tutti e quattro insieme ci danno un Cristo completo...anche se, come dice lo stesso Discepolo, "non tutto è stato scritto poichè non sarebbero bastati tutti i libri del mondo, ma che lo Spirito Santo avrebbe ispirato la Chiesa nell'interpretazione e nella scoperta di queste altre cose"......

    Infine Gesù parla principalmente di un atteggiamento di base per tutti noi...DELLA FEDE...ci dice "Credete in Dio e credete in Me"... e dice ancora agli apostoli: CHI ASCOLTA VOI ASCOLTA ME!!...il cristiano si basa essenzialmente sulla fede in Cristo, la Chiesa è nata sulla fede, credendo a questi racconti già dal giorno della Pentecoste nel quale più di 3000 quel giorno si convertirono a Cristo, eppure i Vangeli non c'erano.....loro si basarono sulla testimonianza dei Discepoli. Questo è il vero grande mistero della Fede Cristiana.

    Perciò gli APOCRIFI......scartati dalla Chiesa, non possono essere presi come materia teologica.......
    I racconti della passione nella via Crusis, il nome della mamma di Maria entrano dentro il contesto della PIETA' POPOLARE tramandata indubbiamente dalle letture di qualche apocrifo..... tuttavia tale pietà è sempre incoraggiata dalla Chiesa entro i CANONI DEL SUO MAGISTERO DOTTRINALE


    Fraternamente, C.
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  4. #14
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    DEUTEROCANONICI, ossia "al di fuori" del canone

    Voglio solo sottolineare che deuterocanonico non significa "fuori dal canone" ma dal greco letteralmente "del secondo canone", in quanto sono quei libri dell'Antico Testamento di cui si è perso il testo ebraico, e di fatti non fanno parte della Torah, che sono stati aggiunti in seguito al canone biblico nella traduzione greca della Bibbia, la cosiddetta "Bibbia dei 70" risalente circa al II secondo secolo avanti Cristo.

  5. #15
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    Predefinito

    Originally posted by Caterina63
    Matteo è stato chiamato direttamente da Gesù, ha vissuto quindi un'esperienza personale e probabilmente da convertito...essendo una persona anche istruita si è forse premunito di presentarci un Cristo legato ai Testi Sacri della Legge, comincia la sua relazione con una geneaologia che vuole dire la verità di questo Personaggio.....che gli ha stravolto la vita.
    Premesso che i Vangeli non sono la narrazione della vita di Cristo, ma sono testi teologici il cui scopo è dimostrare una verità di fede, lo scopo di Matteo è leggermente diverso da quello che affermi te.

    Bisogna tenere conto, non tanto di chi scrive, ma a chi il Vangelo è destinato.

    Matteo scrive per i giudei, quindi il suo obiettivo è mettere in relazione Gesù con Mosè, per dimostrare la differenza del messaggio nuovo di Gesù.
    Ai tempi si credeva che Mosè personalmente avesse scritto i primi cinque libri della Bibbia, ovvero il Pentateuco; ecco che Matteo divide il suo vangelo in conque parti, ognuna che termina con una frase che più o meno è simile alla frase finale dei libri di Mosè.
    Matteo è l'unico dei quattro evengelisti a parlare della strage degli innocenti, fatto del quale non vi è menzione in nessun testo storico del tempo: Mosè per un intervento divino è stato salvato dalla strage dei bambini ebrei voluta dal faraone, allora ugualmente Gesù viene salvato per un intervento divino dalla strage dei bambini di Betlemme voluta da quello che rappresentava il potere cioè Erode, il faraone del tempo.
    Mosè sul monte Sinai, da Dio, riceve i comandamenti ed ecco perché Matteo pone Gesù che va sul monte e non da Dio ma lui che è Dio promulga il codice di comportamento della nuova alleanza, le Beatitudini, che sostituisce i comandamenti.
    Come formula di accettazione dei comandamenti Mosè elabora un testo che corrisponde al nostro credo, in Israele lo recitano ancora oggi ed è molto conosciuto dalla prima parola ebraica Shema, Ascolta Israele, recitando questo testo l’israelita si impegna a praticare tutti i dieci comandamenti. Ugualmente Matteo dopo le Beatitudini colloca il Padre Nostro che non è una preghiera ma, sotto forma di preghiera, è la formula di accettazione delle Beatitudini.
    Mosè libera il popolo chiedendo a Dio i famosi dieci interventi conosciuti come le dieci piaghe d’Egitto che culminano con la morte del figlio del faraone, nel capitolo ottavo di Matteo ci sono dieci guarigioni operate da Gesù e fra queste guarigioni c’è la resurrezione della figlia del capo della sinagoga; mentre Mosè ha dieci piaghe di distruzione e di morte Gesù ha dieci azioni che restituiscono vita pure ai nemici, pure alla figlia del capo della sinagoga.
    Infine Mosè muore sul monte Nebo ma prima di morire indica in Giosuè il suo successore; Matteo è l’unico evangelista che situa la fine del suo Vangelo su di un monte ma non con una scena di morte come quella di Mosè ma con una scena di una vita che ha superato la morte. La manifestazione della resurrezione di Gesù si avrà sul monte. Mentre Mosè ha avuto bisogno di indicare in Giosuè il suo successore, Gesù non ha bisogno di nessun successore perché, termina così il Vangelo di Matteo, io sono con voi tutti i giorni.

  6. #16
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    Originally posted by ragazzosemplice
    DEUTEROCANONICI, ossia "al di fuori" del canone

    Voglio solo sottolineare che deuterocanonico non significa "fuori dal canone" ma dal greco letteralmente "del secondo canone", in quanto sono quei libri dell'Antico Testamento di cui si è perso il testo ebraico, e di fatti non fanno parte della Torah, che sono stati aggiunti in seguito al canone biblico nella traduzione greca della Bibbia, la cosiddetta "Bibbia dei 70" risalente circa al II secondo secolo avanti Cristo.
    La Bibbia greca (ma sarebbe meglio dire, i libri della bibbia greca, esisteva gia' prima di Cristo e degli Apostoli ed erano destinati alla diaspora giudaica).

    Anche Isaia non fa parte della Tora'..., anche il Cantico dei Cantici,... non fa parte della Tora'....

    La Tora' e' il Pentateuco... s'il vous plait...

    La bibbia ebraica e la bibbia protestante non accolgono i deuterocanonici, ma accolgono i libri profetici canonici...

    Non confondiamo il Pentateuco con la Bibbia (la cui raccolta di libri e' cosi' come la conosciamo, intendo catalogata, soltanto a partire da qualche secolo dalla morte di Cristo...).

    Il concetto di Bibbia come libro unico, cosi' come lo intendiamo non c'era nemmeno all'epoca di S.Ambrogio di Treviri.

  7. #17
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    Hai ragione ho usato impropriamente il termine Torah riferendomi all'intero corpus dei libri accettati dagli Ebrei mentre in realtà Torah si riferisce al Pentateuco. Faccio ammenda.

  8. #18
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    Originally posted by ragazzosemplice
    monsignor G. Ravasi.
    No comment, per decenza.

  9. #19
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    Cosa vuoi dire? Che monsignor Ravasi non sia preparato sulla Sacra Scrittura? Se sì in base a cosa lo dici?

  10. #20
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
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    Originally posted by Thomas Aquinas
    No comment, per decenza.
    piuttosto...è ancora all'Ambrosiana?
    Fraternamente Caterina
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