Uggè è quel signore che negli anni del Governo dell'Ulivo sobillava i camionisti allo sciopero e, forte dei media che lo intervistavano un giorno si e l'altro pure, minacciva sfraceli ergendosi a paladino, forte ed indiscusso, degli autotrasportatori. Poi nel 2001 Silvio ha vinto le elezioni ed il buon Uggè, che negli anni della lotta si dichiarava apartitico ed interessato soltanto a sostenere le rivendicazioni dei suoi camionisti, è stato nominato Sottosegretario ai Trasporti. In quel magico momento si udirono in ogni dove le grida di gioia dei camionisti che avevano finalmente nelle stanze del potere il loro campione.
Peccato che da allora la situazione degli autotrasportatori sia progressivamente peggiorata, tanto che oggi sono nuovamente scesi in piazza, pardon in camion lumaca.
Ma oggi con loro non c'era il grande Uggè, che ai tempi dell'Ulivo minacciava sfraceli, memore forse, di quello che avevano combinato i camionisti in altri Paesi. Oggi Uggè preferisce i Palazzi Romani ai parcheggi autostradali. Questi sono gli uomini del fare. Meditate gente, meditate.




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