ALITALIA/ SULT: LE NOSTRE CONTROPROPOSTE AL PIANO CIMOLI
Rivedere il piano,individuare reale missione della compagnia
Roma, 12 set. (Apcom) - "Revisione del piano industriale, individuando una reale missione della Compagnia aerea Alitalia che dovrà essere quella prioritaria di operare accanto a quelle aziende che più lavorano con l'estero e di accompagnare lo sviluppo del turismo nel Paese. Dopodiché decidere quale tipo di alleanza è più opportuna". Queste alcune delle controproposte del Sult rispetto al Piano Cimoli: proposte che, dice il sindacato in una nota, hanno per l'obiettivo di "far continuare a vivere l'Alitalia ed il trasporto aereo nel nostro Paese, tutelando occupazione e condizioni di lavoro".
Tra gli interventi da compiere vi sono, secondo il Sult, la "riduzione immediata e sostanziale dell'Iva e delle accise sul carburante e di altre tariffe e royalties che gravano sui bilanci delle Compagnie aere; un intervento immediato sul sistema aeroportuale come più volte delineato. E' inutile e fuorviante - dice il sindacato - concentrare l'attenzione e la polemica su Roma/Milano, quando poi gli aeroporti nascono come funghi e le società di gestione aeroportuale, spesso insieme agli enti locali, 'sovvenzionano' piccole compagnie e low cost, distruggendo il mercato italiano ed Alitalia. Allo stesso modo non è più possibile accettare che i costi generali di enti quali l'Enav siano scaricati soprattutto su Alitalia e su pochissime altre Compagnie".
E ancora, il Sult propone che, "contestualmente all'adozione di questi interventi immediati si dovranno individuare e studiare le linee portanti di un concreto progetto programmatico di rilancio del settore, inserito in un Piano Generale dei Trasporti che veda interagire le varie forme di mobilità".
Queste proposte di intervento, dice il Sult, "necessariamente hanno quindi un carattere radicale, strutturale ed immediato. Si potrebbe obiettare che 'esiste l'Europa' ed i suoi vincoli, ma l'Europa e gli stessi vincoli non esistono per compagnie che hanno quasi la totalità del loro mercato interno e che, direttamente ed indirettamente, sono superprotette dai rispettivi Stati. Si potrebbe obiettare che per applicare soluzioni come quelle che andremo a descrivere, servono ingenti finanziamenti: forse è vero, anzi è sicuramente vero nell'immediato, ma che cosa dire dei milioni di euro spesi in questi anni? Che cosa dire, soprattutto, di ciò che significherebbe l'abbandono completo del trasporto aereo in Italia per il settore, per il turismo, per centinaia di migliaia di lavoratori, per il Paese?".
"Dal punto di vista dell'emergenza attuale - sottolinea ancora il Sult - è indispensabile che, verificata senza ambiguità la volontà politica di salvaguardare questo settore produttivo, si adottino misure immediate che vadano nella direzione più volte indicata anche da molti esperti del settore, da sindacati, da istituzioni e partiti in questi ultimi anni".
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...mi scuso se già postato da altri visto che è di qulache giorno fa..
noto con disappunto che sulle tariffe dell'enav concordano con Cimoli... o Cimoli concorda con loro...
va da sè che è comunque una gran stronzata...


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