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Discussione: NO ai prodotti Cinesi

  1. #41
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    In Origine Postato da Pericle
    I diritti vengono sanciti e tutelati quando ce li si può permettere, può sembrare brutto dirlo ma è così. Non esistono paesi poveri nei quali vengano riconosciuti pari diritti rispetto ai paesi ricchi, e la Cina è un paese povero. Limitare la Cina nelle sue esportazioni significa frenarla nel suo processo di sviluppo economico e quindi di acquisizione di quei diritti. Più potranno esportare, più potranno crescere economicamente e prima riconosceranno quei diritti, che possono essere riconosciuti solo se inizia una competizione al rialzo, ad esempio sui salari. Se il lavoro non c'è non possono neanche fare competizione al rialzo.
    Avrebbe ragione se confrontassimo la Cina con ad esempio la industrializzazione Italiana ove lo sviluppo industriale andò di pari passo con la crescita dei diritti dei lavoratori.

    Ma c'è una enorme differenza!

    Da noi c'era al democrazia ed una cultura liberale che non esiste non è mai esistita in Cina od in India.

    In Cina poi c'è un sistema dittatoriale fortemente repressivo che a differenza del regime sovietico non ha alcuna intenzione di cedere il passo al progresso sociale ed alla libertà individuale!

    Un paese ove la tecnologia viene utilizzata dal sistema dittatoriale per negare e restringere la libertà individuale se è vero che milioni di persone sono impegnate tutti i giorni a controllare tutti gli accessi ad internet dei propri concittadini.

    Se si innalzassero i salari crescerebbero i costi di produzione ed il sistema dittatoriale di quel paese non ha alcun interesse nel rischiare di perdere od indebolire la sua penetrazione sul mercato. Per quale motivo lo dovrebbe fare? Per dare un po' di respiro alle nostre imprese?

    I danni di una politica che non rispetta minimamente le norme che valgono da noi alla fine danneggia unicamente la nostra economia.

    Da non trascurare la delocalizzazione per cui imprese occidentali che nei nostri paesi sarebbero sottoposte a giuste regole e norme preferiscono emigrare in quel paese per poter agire in modi che sarebbero perfettamente illegali da noi. Tutto ciò sembra lecito?

    Di fronte a tutto ciò resta da decidere se loro devono adeguarsi a noi o noi a loro. Se si riconosce ai cinesi di operare in questo modo che da noi è del tutto illegale occorrerebbe riconoscere pari diritti alle nostre imprese ed in pratica di trattare lavoratori ed ambiente anche da noi nello stesso modo.

    siamo disposti a farlo? Chi sarebbe disposto a lavorare in quelle condizioni? chi è disposto ad inquinare il pianeta senza alcun vincolo come fanno loro? E' giusto tutto ciò?

    Il fatto che si possa sviluppare un mercato di consumo da loro è, nella realtà di numeri, molto lontano. Inoltre dati i bassi stipendi medi il consumo verrà ovviamente totalmente assorbito dalla produzione locale molto più economica.

    Credere che con un regime dittatoriale "prima o poi" loro possano raggiungere condizioni di salario, di minor inquinamento, migliori condizioni di lavoro è puramente illusorio.

    Nel frattempo cosa facciamo? chiudiamo le ultime imprese produttrici da noi e campiamo di sussidi nell'attesa?

    Su cosa dovremmo vivere dal momento che tutta la produzione mondiale sarà realizzata da loro?

    Saluti

  2. #42
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    In Origine Postato da Pericle
    Gradualmente e nel medio-lungo periodo certo che è realistico, ed è molto di più, è inevitabile.
    Non con un regime dittatoriale con le basi così forti ecosì ben ramificato!

    Nel frattempo?

    Saluti

  3. #43
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    In Origine Postato da Pericle
    Hai letto la targhetta? C'è forse scritto Made in China?
    No, Made in italy, ma magari lo producono i cinesi e ce lo rifilano come prodotto italiano, chissà, cmq io compro dove costa meno visto che lavorando nel campo edile faccio fuori un sacco di vestiario.

  4. #44
    email non funzionante
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    In Origine Postato da Pericle
    Io parlavo di rapporti tra diversi sistemi economici, quindi internazionalmente. Ad esempio la possibilità da parte di un estone di venire a cercare lavoro in Italia, nel mercato unico europeo, produrrà un effetto livellatore tra il mercato italiano e quello estone, e così con tutti gli altri sistemi economici dell'Europa unita.

    In termini di rapporti tra diverse classi sociali negli USA è come dici tu, ma in passato era ancora peggio, ed è così perché le enormi ricchezze degli U$A sono concentrate in poche mani, e quelli più ricchi vanno anche a depredare neocolonialisticamente gli stati esteri, vedi Iraq. Ma, ripeto, in passato era peggio ancora, e anche in termini di rapporti tra diverse classi sociali il mercato livella. Ad esempio, i ricchi italiani vanno ad investire all'estero perchè in Italia la remunerazione del capitale è diminuita in quanto sono sempre di più coloro i quali fanno impresa e provano ad arricchirsi (e spesso ci riescono), e l'imprenditorialità diventa sempre più diffusa all'avanzare dello sviluppo economico e culturale, e quindi i più ricchi, per rimanere i più ricchi hanno bisogno di andare ad investire all'estero. E' questo che ha prodotto la sempre maggiore liberalizzazione internazionale. Finchè lo fanno in modo legale, creano ricchezza altrove, e va tutto bene, ma quando lo fanno neocolonialisticamente, come dicevo prima riguardo ai ricchi U$A, non va più bene.
    Il fatto è che un sistema globalizzato come quello che tu auspichi non può che diventare un gigantesco USA, con tutte le conseguenze del caso.

    Oltre alla cancellazione totale di popoli, culture ed identità, ma mi par di capire che a te di questo non te ne frega assolutamente niente, ti interessa il solo lato economico.
    Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
    ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
    Racconti senza fine di gente che ha pagato
    non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
    La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.

  5. #45
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    [QIn Origine Postato da Pericle
    Non presti attenzione quando leggi i miei posts, ti ho già scritto che è un processo graduale. Ma irreversibile
    $$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$
    Ma no Pericle non è che non presto attenzione ai tuoi post (anzi li seguo con molta attenzione visto che di solito sono tra i pochi ben argomentati ) è solo che non sono d'accordo. Oltre al fatto di non condividere tale proposta non credo all'abolizione graduale delle frontiere nè la ritengo realistica (e figuriamoci se credo all'irreversibilità di tale fantomatico processo). Tutto qui.

  6. #46
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    In Origine Postato da Come no!
    Ho letto un'intervista interessante al responsabile di una federazione dei tessili (non ricordo quale) che faceva questo ragionamento: "non è tanto il minor costo del lavoro ad incidere sul prezzo ma il costo delle materie prime. Ad esempio lo stato Cinese compra la lana dall'australia a 8 e la vende a 8. Da noi la comprano intermediari a 8 e la vendono a 24".

    Allora, perchè dovrei spendere 3 volte (se va bene) di più ed arricchire qualche "intermediario", frega un tubo se italiano?
    STRAQUOTO, 'fanculo gli intermediari-gonfiaprezzi

  7. #47
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    Predefinito Re: NO ai prodotti Cinesi

    In Origine Postato da Forzanovista
    CONTRO LE IMPORTAZIONI
    DI PRODOTTI CINESI…
    PER LA DIFESA DEL
    PRODOTTO ITALIANO…

    OHHHHHHHHHHH, una bella guerra contro la Cina!

    poi non ho capito, i cinesi sò 1 miliardo e 3, perchè solo 15 milioni satrebbero in schiavitù? anche 150 milioni sarebbero pochi....
    Addio Tomàs
    siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

  8. #48
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    Predefinito Re: Re: Re: NO ai prodotti Cinesi

    In Origine Postato da IlikeUSA
    Se però fai caso che i consumatori italiani sono anche lavoratori italiani, vedi che il tuo ragionamento non funziona più.
    Io non dico aprioristicamente di no ai prodotti cinesi. Però la competizione deve essere ad armi pari, perchè è troppo facile vincere con gli operai che lavorano a 1/10 del salario italiano, il sindacato fuorilegge, lo sciopero vietato e la libertà di inquinare.
    Dateci queste cose anche a noi, e facciamo la prima potenza mondiale!
    ekkine un altro.....

    i salari cinesi sono "bassi" (ma non un decimo) prchè i cinesi sono furbi,p es. i lavoratori non pagano l'affitto e i salari possono essere ridotti di conseguenza,
    in italia sono 25 anni che non si fanno più case popolari.

    Inoltre la Cina DEVE "vincere" perchè è un paese che deve ancora completare il suo sviluppo,
    cioè i suoi costi devono essere più bassi in modo da espandere le sue quote di mercato.

    comunque in altri paesi i salari sono molto più bassi, ma non si sviluppano.

    anche l'italia aveva, ed ha, i salari più bassi dell'europa occidentale, ma non ha saputo avvantaggiarsene.

    i paesi avanzati possono poi vendere ai paesi in via di sviluppo alta tecologia, infatti la bilancia cimmerciale della germania con la Cina è attiva,

    si vede che l'italia non è un paese avanzato....come si capisce dai tuoi post.
    Addio Tomàs
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  9. #49
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    In Origine Postato da Fenris
    Il fatto che certi poteri forti (non il mondo) propendano verso una certa strada in mome del capitalismo selvaggio e della distruzione dei popoli non vuole affatto dire che ciò sia la cosa migliore da fare, anzi, tutt'altro...

    A parte ciò, dimi quanto ti sembra realistico abbattere qualsiasi confine, lasciando via libera in Europa a qualche miliardo di persone del terzo mondo.
    Ma infatti i Cinesi non hanno bisogno di andare da nessuna parte perchè si sviluppano in loco, meglio muovere i capitali delle persone,

    è proprio limitando i movimenti delle merci che si rendono necessari quelli delle persone.
    Addio Tomàs
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  10. #50
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    In Origine Postato da il Pasquino
    Da noi c'era al democrazia ed una cultura liberale che non esiste non è mai esistita in Cina od in India.

    In Cina poi c'è un sistema dittatoriale fortemente repressivo che
    Da noi c'è stato il nazifascimo...poi il terrorismo, il tutto condito con la mafia...

    In cina c'è il socialismo e l'impegno esplicito di portare tutta la popolazione cinese ai più alti livelli,
    la Cina ha avuto il coraggio di allearsi con usa e europa scontrandosi con l'urss, adoteranno quindi anche le forme politiche occidentali.
    Addio Tomàs
    siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

 

 
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