Testo originale scritto da aureliano88
La logica è abbastanza semplice, provo a spiegarti meglio.
Che uno sbirro abbia le sue idee sono affari suoi, che si autoproclami camerata, fratello di lotta, superfassista o altre scicchezze che si sentono dire da taluni sbirri mi fa solo ridere: essi individualmente potranno anche essere delle persone ideologizzate, magari anche con valori similari ai nostri, ma il vestire alcune paticolari divise rende un individuo "braccio" e "guardiano" di quello stesso sistema che aborriamo e vogliamo abbattere. Nel mio caso specifico, l'esempio che stavo riportando serve a fare capire che lo stesso sbirro che la sera fa proclami da supercamerata giustiziere di marocchini il pomeriggio dopo è comandato dal suo datore di lavoro, lo stato, a reprimere le stesse persone che la sera prima stava osannando. Uno sbirro operativo, che fa attività pubblica non è un uomo libero, non può scegliere di rifiutarsi di arrestare o perseguire qualcuno se glielo ordinano, non ha libero arbitrio, è per sua natura servo. Mi sembra elementare.
Ma ti dirò di più, c'è uno sbirro che è amico di amici, molto saltuariamente gira con noi e nel tempo si è fatto benvolere, ha fatto più di qualche marachella con noi rischiando ben più del suo posto e si è preso diverse lavate di testa dai suoi capi: ma non è uno sbirro in divisa, è uno spotivo delle fiamme oro che non fa assolutamente un cazzo, aiuta nella palestra della polizia, per sua stessa ammissione è un parassita e da sto punto di vista lo capisco, ha un lavoro ben pagato senza fare praticamente un cazzo, di certo sa perfettamente che non lo manderanno mai in piazza o allo stadio dove potrà trovarsi di fronte qualcuno di noi.
Prima di accettarlo di tempo ce ne è voluto un sacco, ma anche se so perfettamente che è fermamente schierato in politica per me non sarà mai del tutto un uomo libero finchè è prigioniero di una incoerenza. Non può essere un camerata.
E poi esistono persone che danno un valore primario e una dignità alla propria esistenza di molti cùbiti superiore alla propria occupazione: se nel mio lavoro mi chiedessero di fare qualcosa che ideologicamente aborro non mi farei molti problemi a sbattere la porta, il mio onore e la mia dignità vengono prima di tutto, sono il requisito indispensabile per guardarmi allo specchio in maniera fiera, sono la base che mi sostiene e mi dà la coscienza di ciò che sono e ciò che sto facendo. In ogni caso farei di tutto ma mai il servo del sistema.
Il mio discorso comunque era rivolto a Leonida, appunto per ribadire che anche se uno sbirro è politicizzato non c'è un cazzo di male anzi, è che esistono delle grosse differenze sulle motivazioni e sulle metodologie tra cui un militante nazionalrivoluzionario e un servo del sistema possono affrontare il discorso. Ma per me uno sbirro non può essere e non potrà mai essere un camerata.
ok, e bari?




