QUANDO SI DISOBBEDISCE ALLA CHIESA
C'è chi vuole un terzo Concilio e c'è chi RISCRIVE il II Concilio con nuove normative
ma....OGGI SIAMO DIVENTATI TUTTI DEI TUTTOLOGI......tutti superiori alla Chiesa, tutti in grado di insegnare alla Chiesa cosa deve e non deve fare, ci chiediamo: MA CHI ASCOLTA.....chi ascolta oggi quello che dice la Chiesa e lo mette in pratica?
nella 1Tim.1 leggiamo:
5 Il fine di questo richiamo è però la carità, che sgorga da un cuore puro, da una buona coscienza e da una fede sincera. 6 Proprio deviando da questa linea, alcuni si sono volti a fatue verbosità, 7 pretendendo di essere dottori della legge mentre non capiscono né quello che dicono, né alcuna di quelle cose che dànno per sicure....
......
Il MO.CO.VA. (Movimento Concilio Vaticano II) nasce nel 1986 per opera di don Franco Ratti, nato a Monopoli (Bari) nel 1940. Figlio spirituale del beato Padre Pio da Pietralcina (1887-1968), che conosce personalmente, nel 1963 è ordinato al sacerdozio cattolico; allievo di Emanuele Severino e di Italo Mancini, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, nel 1973 vi consegue la laurea in Storia e Filosofia con una tesi di Filosofia della Religione. In seguito a un’esperienza interiore occorsagli nel 1983 (quando, mentre si trova in preghiera davanti al tabernacolo, nella chiesa di San Francesco – a Monopoli –, la voce di Cristo gli rivela con potenza interiore: “Ti consacro profeta e antagonista di Satana”) don Ratti si autoriduce allo stato laicale per assolvere la sua singolare vocazione, consapevole di essere stato “consacrato direttamente e personalmente Profeta dal Signore Gesù per la Riforma della Chiesa”.
Definitosi “polo ecclesiale di tutti i cattolici progressisti e riformisti”, soprattutto italiani e in modo particolare del Sud, il Movimento Concilio Vaticano II collabora con il movimento austro-tedesco Wir Sind Kirche (“Noi siamo Chiesa”, autore di una raccolta di firme su temi cattolici progressisti, cui hanno aderito otto milioni di persone), mentre divulga nel mondo il messaggio profetico di don Franco Ratti, che comprende, fra l’altro, i seguenti punti: donazione dello Stato Vaticano all’Italia e instaurazione del Papa come vescovo di Gerusalemme; consacrazione dei laici per la celebrazione della cena eucaristica (laddove manchino i sacerdoti); battesimo degli adulti e assorbimento della cresima. Sul tema del “cairo-battesimo” (battesimo in età matura) in luogo del “pedobattesimo” (battesimo dei bambini), il Movimento Concilio Vaticano II – che ha avuto occasione di presentare i propri temi in un ciclo di conferenze sul tema “La Chiesa cattolica come il Titanic”, anche presso l’Università di Tubinga, in Germania, grazie alla mediazione di Norbert Greinacher, autore di uno studio sui profeti neotestamentari – ha introdotto il “rito della rosa bianca”, mediante il quale i genitori segnano con una rosa bianca il piccolo nell’ambito di un apposito rito di benedizione, sempre in vista del futuro battesimo da adulto, da ricevere regolarmente in parrocchia.
Dal punto di vista dottrinale, il Movimento Concilio Vaticano II vena il suo progressismo di accenti sobriamente escatologici, sottolineando serenamente la vicinanza progressiva e incalzante dell’umanità alla parusia, con accenti polemici nei confronti dello stile ecclesiale di Giovanni Paolo II (1920-2005) e della Chiesa cattolica come è stata da lui guidata (“Questa la mia profezia – suggerisce don Ratti – la mentalità settaria di Roma soccomberà”). In tal senso, il cattolicesimo dovrebbe aprirsi, fra l’altro, a quello che è definito “Umanesimo del Sesso”: dall’automasturbazione (purché sana) ai rapporti prematrimoniali, dal divorzio (purché in casi gravi) alle coppie gay adulte (purché monogamiche, stabili e aperte all’impegno adottivo), al sacerdozio femminile. Riguardo le questioni inerenti la procreazione medicalmente assistita, il MO.CO.VA. si dichiara favorevole all’uso del preservativo, alla pillola contraccettiva, alla fecondazione omologa in vitro, alla fecondazione eterologa in vitro – in caso di necessità –, all’utilizzo degli embrioni umani purché non siano né feriti né uccisi. Si dichiara invece contrario all’aborto, salvo i casi limite. Il movimento ha diffuso, dopo la morte di Giovanni Paolo II, alcuni comunicati nei quali, pur “unendosi al cordoglio della chiesa universale”, auspica “come successore un papa evangelico e moderno sulle orme di papa Giovanni, il papa della luna, della fraternità, del Concilio”.
Il Movimento Concilio Vaticano II è diffuso sul territorio nazionale con un nucleo operativo di circa venti persone (fra Monopoli, Avellino, Como e Taranto), e un numero superiore di simpatizzanti, in Italia e all’estero. Degno di attenzione è il rapporto particolarmente intenso del MO.CO.VA. – che gode la simpatia di alcuni vescovi, sacerdoti e religiosi di tendenza progressista, nonché del teologo Hans Küng (che nel 1995 scrive al fondatore: “Coraggio, don Franco. La storia è con te”) – con Vocatio, movimento italiano di preti sposati, Noi Siamo Chiesa, le comunità cristiane di base e altri movimenti.
B.: Non esiste bibliografia sul movimento, tranne numerosi articoli giornalistici. Un’ampia presentazione del MO.CO.VA. (con intervista al fondatore) è rinvenibile in un articolo, dal taglio apologetico, di Maria Angela Mastronardi: “Riformare la Chiesa”, Portanuova, XIV (aprile 1995), pp. 32-33.
http://www.cesnur.org/religioni_ital...icesimo_08.htm





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