A quanto sembra l'unica virtù di Soru pare sia nell'imprenditoria.
In politica sta collezionando "stecche" a non finire, l'ultima in questi giorni:
dal GdS di oggi:
La trappola degli Usa a Soru gli dissero: lasceremo la base
La Maddalena. Il colloquio con Luttwak, consulente di Washington
Il falco amico dei Bush rassicurò il presidente
mentre la Navy preparava il potenziamento
Marco Mostallino
marco. mostallino@ gd s.sm
Un trappola tesa dagli americani ha preceduto la consegna
a Renato Soru, avvenuta la scorsa settimana a opera di
una fonte vicina alla Us Navy, del Piano stilato per triplicare
la presenza militare a La Maddalena, rilevare l'arsenale e i
depositi di armi italiani e rafforzare la presenza dei sottomarini
nucleari e della navi da guerra nell'Arcipelago.
Il protagonista del trabocchetto si chiama Edward Luttwak,
economista ed esperto di affari militari, uomo di destra molto
vicino alla Casa Bianca, già consulente del segretario (il
ministro) americano alla Difesa e del Dipartimento di Stato.
Soru e Luttwak si incontrano a Cagliari domenica 22 maggio di quest'anno. Passeggiano per le vie del centro, nel pomeriggio.
Una chiacchierata sulle basi americane, nata perché
Soru sta pensando di nominare il super-falco suo consulente
per i rapporti con le istituzioni militari. È qui che lo scaltro
Luttwak gioca la sua carta. Quando il presidente sardo gli
spiega che vorrebbe che la Us Navy lasciasse l'arcipelago, ma
- aggiunge - desidera che gli americani vadano via «da amici
», in modo che non sembri lui a cacciarli, ecco che l'amico
personale della famiglia Bush colpisce: lascia intendere che,
nel clima di tagli al bilancio militare di Washington legati
al costo della guerra in Iraq, La Maddalena potrebbe essere abbandonata. Non è escluso che il
Pentagono la chiuda, dice Luttwak al presidente. E Soru naturalmente gli crede. Abbassa il tono della polemica
con il governo italiano e la Marina degli Stati Uniti, proprio
perché nessuno possa ritenere che è in corso una cacciata
degli invasori: il governatore fa suo l'antico e saggio
principio dei generali che recita “al nemico che fugge ponti
d'oro”. Così, rassicurata da Luttwak, Soru concede una tregua.
Ed è in quella fase che la Us Navy, forse informata del colloquio,
accelera i progetti di potenziamento della base e della
presenza di militari, sottomarini e navi da guerra a propulsione
nucleare. Nel frattempo il presidente comunica ad alcuni politici l'intenzione di fare di Luttwak l'ambasciatore della Sardegna nel mondo, ma viene convinto a lasciar perdere da chi conosce bene il
falco della Casa Bianca. Quindi, la scorsa settimana, l'epilogo
- per ora - con la consegna a Soru del documento riservato
di potenziamento della base redatto dalla Us Navy il 20
luglio di quest'anno. ■
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i diçus antigus funti scaresçus, no du su imparàt prus nemus, si nàrat ca su burrincu sardu si incosçada una borta xeti ... a mei mi parridi ca di est praxendi a essi incosçau!!!
du eus scritu puru innoi ca fianta fadendi su jogu de cua-cua ... no di benit a conca de si ascurtai?




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