IL CAVALIER TENTENNA di VITTORIO FELTRI
Ennesimo sfogo di Berlusconi contro gli alleati: «Tra un po' scoppio, o con me o contro di me, l'Udc è come il cancro». Ma alle parole non seguono mai i fatti
Anche ieri Berlusconi si è abbandonato all'impeto del suo temperamento insofferente: urla, minacce, pugni sul tavolo e un infinito lagnoso bla bla.
Che barba.
Siamo stufi della solita lagna quotidiana e inconcludente. Il Cavalier tentenna non piace.
Si dia una scossa e una mossa. Alzare la voce contro alleati rognosi e poi blandirli per farli scodinzolare come botoli non serve, se non a rimandare la cagnara decisiva.
Silvio se l'è presa nuovamente con l'Udc casinara e follina, l'ha paragonata addirittura a una metastasi, espressione infelice per uno come lui che il cancro lo ha avuto sul serio e lo ha sconfitto anche con la volontà.
Passare dalla prostata a Follini in effetti è facile, viene spontaneo, tuttavia stimola una domanda: scusa, caro Premier, ma cosa aspetti a ripulire la coalizione se davvero sospetti che la malattia si chiami cancro !




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