Risultati da 1 a 2 di 2

Discussione: News dai paesi baschi!

  1. #1
    Repùbrica de Sardigna
    Data Registrazione
    20 Mar 2004
    Località
    Aristanis-Roma
    Messaggi
    637
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito News dai paesi baschi!

    Euskal Herria. 1 settembre. Negli ultimi mesi si sono consolidate «due tendenze positive: il fallimento della strategica di illegalizzazione ed il fatto che il dibattito politico ruota fondamentalmente intorno alla necessità di un accordo, di un tavolo di partiti. Tutti hanno chiara la necessità di una soluzione che faccia perno sulla volontà democratica della nazione basca». Così ieri il portavoce di Batasuna, Arnaldo Otegi. Che aggiunge: «Pensavano che lasciarci ai margini della legalità spagnola avrebbe significato farci sparire (Batasuna è stata illegalizzata, ndr). Ma nelle successive elezioni abbiamo mostrato che la sinistra abertzale (patriottica, ndr) conta su una solida base. Quest’estate Batasuna è stata nelle strade, sui manifesti, sui mezzi di comunicazione, nei dibattiti politici. Non si può comprendere Euskal Herria senza la sinistra abertzale, e non si ! va a costruire il suo futuro senza di lei». Quanto ad un tavolo di partiti, Otegi ritiene «evidente» che sia rappresentata «la totalità delle formazioni politiche» e che dovrà sviluppare il suo lavoro «in assenza di ogni tipo di ingerenza. Che sia da parte di ETA o degli Stati (Spagna e Francia, ndr)». Un «dialogo risolutivo», ha aggiunto, sarà quello che abbia come obiettivo «un accordo politico» per «sturare i due nodi fondamentali del conflitto, che sono quello territoriale e quello del diritto a decidere».


    Euskal Herria. 3 settembre. Il sindacato abertzale (patriottico) LAB entra nel mirino della repressione. Il suo segretario generale, Rafa Díez, è stato imputato di «appartenenza all’ETA» dal giudice Fernando Grande-Marlaska. Con lui sono imputate, per «collaborazione» con l’organizzazione armata, anche altre quattro persone, presentate come «membri fondatori» di EHAK (Euskal Herrialdeetako Alderdi Komunista, Partito Comunista delle Terre Basche). Altri tre, tra i quali il dirigente indipendentista Juan Joxe Petrikorena,_ per essere in relazione con EHAK. Li si imputa di «collaborazione con banda armata» per «aver facilitato le proprie liste elettorali a Batasuna (...), assumendone il programma elettorale». Tra gli argomenti per l’ammissione della denuncia, il giudice fa riferimento ad un’informativa della Guardia Civil che segnala che il 3! 0 marzo, un giorno prima dell’illegalizzazione anche di Aukera Guztiak, «si è tenuta una riunione tra dirigenti di spicco dell’illegalizzata Batasuna e membri di EHAK». Grande-Marlaska relaziona i provvedimenti con la denuncia presentata a maggio dall’Associazione Vittime del Terrorismo (AVT) contro EHAK, formazione che ha ottenuto, al suo esordio elettorale nelle elezioni autonomiche dello scorso aprile, nove seggi, e che AVT chiede che sia dichiarata illegale perché «presta aiuto» ad ETA. Sulla decisione di Grande-Marlaska di accogliere, lo scorso 12 luglio, la denuncia di AVT, si era detto contrario il procuratore Jesús Alonso, che, in una sua relazione, aveva rilevato che, «nel suo breve percorso», EHAK «non ha commesso reato alcuno».


    Euskal Herria. 10 settembre. Arrestato oggi Joseba Zinkunegi, esponente del Partito Comunista delle Terre Basche (EHAK) e responsabile dell’area di comunicazione di Batasuna. Cresce così la tensione creatasi dopo le imputazioni contro vari altri dirigenti nei giorni scorsi. EHAK è accusato di essere il paravento di Batasuna (partito indipendentista fuorilegge) ed entrambi di essere il paravento politico dell’ETA. Batasuna, con un comunicato, ha chiesto la sua immediata liberazione accusando magistratura e governo di voler imporre ai baschi una «strategia di guerra». Zinkunegi, dirigente dell’ufficio stampa di EHAK, inquisito dal giudice dell’Audiencia Nacional spagnola, Fernando Grande-Marlaska, per presunta complicità con ETA e Batasuna, era stato rimesso in libertà. Il ri-arresto ora è per non essersi presentato ieri al commissariato come deciso dal giudice che gli aveva imposto mer! coledì l’obbligo di firma due volte al giorno, fino a lunedì, giorno fissato per il versamento di una cauzione di 100mila euro. Zinkunegi si trova ora nel carcere Soto del Real. La decisione va in direzione opposta ai tentativi di arrivare a una soluzione negoziata del problema basco cui sembra stiano lavorando sia il governo Zapatero sia i settori della sinistra abertzale (patriottica) basca.



    Euskal Herria. 10 settembre. Rafa Díez relaziona la «caccia politica contro persone ed organizzazioni di Euskal Herria» con la «paura del PSOE al cambiamento politico». Il segretario del sindacato indipendentista LAB responsabilizza il governo socialista del clima di tensione scaturito dalle attuazioni giudiziarie degli ultimi giorni decise dal giudice Fernando Grande-Marlaska, che «servono solo ad alimentare il conflitto politico». Quindi ricorda che «la criminalizzazione politica è fallita e questo dimostra la debolezza politica dello Stato». Queste dichiarazioni giungono dopo la molto partecipata manifestazione di ieri, a Donostia, in difesa del sindacato abertzale, presente tutto l’esecutivo nazionale, e prima del recarsi di Díez, lunedì, in Tribunale, all’Audiencia Nacional, accusato di «appartenenza a ETA». Alla manifestazione di Donostia hanno! partecipato rappresentanze di Batasuna, AuB, AB, Eusko Alkartasuna, Aralar, Segi, ELA, EHNE, ELB, ESK, STEE-EILAS e del sindacato dei trasporti HIRU, insieme a note personalità della società basca.



    Euskal Herria. 10 settembre. L’accusa a Rafa Díez di «appartenenza a ETA» si basa su una conversazione telefonica avuta con l’imprenditore (e presidente del Consiglio Economico e Sociale) Antxon Lafont, uno dei promotori della piattaforma elettorale Aukera Guztiak, illegalizzata perché ritenuta una copertura di Batasuna. Sarebbero per ora due dozzine le microspie disseminate per controllare sedi del sindacato, Díez e dirigenti e militanti in vista. Spiati anche lo scambio di messaggi SMS. Secondo la polizia «il sindacato LAB ha dato copertura al funzionamento e alle attività della rete organizzativa di natura criminale denominata Movimento Nazionale di Liberazione Basco, diretto da ETA-Ekin».



    Euskal Herria. 10 settembre. Il segretario di LAB ha replicato al portavoce del Partito Socialista spagnolo, Ares, che giorni fa aveva dichiarato che Díez «non comprende lo Stato di Diritto spagnolo». «Ha ragione», gli ha risposto ieri Díez, «non capisco infatti i due ‘Stati di Diritto’ che vigono in Spagna. Uno per Vera, Roldán, Galindo, i promotori del GAL (squadre della morte, con relativi capi, militari e politici, ndr) ed un altro che si applica e si impone contro i prigionieri politici baschi, contro le organizzazioni della sinistra abertzale (patriottica, ndr)...». Ed ha aggiunto: «Mai, mai il suo Stato di Diritto (della Spagna, ndr) funzionerà in questo paese (i Paesi Baschi, ndr)». Quindi, rivolgendosi al Partito Socialista, ha detto: «è ora di farla finita con il doppiogioco, di superare coabitazioni politiche impossibili e percor! rere un cammino nella stessa direzione della sinistra abertzale, con proposte e compromessi per avanzare nella costruzione di un processo risolutivo».



    Euskal Herria. 12 settembre. Media spagnoli speculano oggi su una possibile tregua dell’ETA, prodotto di «fruttiferi» contatti tra l’organizzazione politico/militare basca ed il governo spagnolo. El Mundo titola in prima pagina che «ETA ultima con il governo una tregua per annunciarla nei prossimi tre mesi» e cita, tra le fonti, i servizi segreti spagnoli secondo i quali «a meno che la banda (ETA, ndr), inaspettatamente faccia marcia indietro, la data è praticamente fissata». Secondo l’ultraconservatore La Razón, gli accordi sarebbero stati raggiunti nel mese di agosto. Pressato dalla pubblicazione delle speculazioni di cui sopra, il governo spagnolo ha ribadito oggi che mantiene la «ineludibile esigenza» dell’abbandono della lotta armata da parte di ETA e «la necessità di condannare la violenza» da parte di tutti quelli che voglia! no «partecipare alla vita democratica del paese».



    Euskal Herria. 12 settembre. Esecutivo e giudiziario spagnolo confliggono? Sibillino un passaggio di Patxi López, in un’intervista oggi all’emittente basca ETB. Il segretario del Partito Socialista Spagnolo, dopo aver detto di confidare che l’imputazione del segretario del sindacato abertzale (patriottico) LAB, Rafael Díez Usabiaga, non sia una «china» per un eventuale processo di pace, ha rimarcato che la Giustizia «è indipendente». Nell’intervista ha detto che c’è «molta buona volontà da tutte le parti» per iniziare un dialogo ed ha apprezzato che il lehendakari (governatore), Juan José Ibarretxe, si sia incontrato con il presidente del governo spagnolo, José Luis Rodríguez Zapatero, ed abbia avviato una serie di incontri con tutti i partiti baschi. In realtà tutti meno il Partito Popolare, che ha respinto l’invito per essere Batasuna inclusa tra i contatti. L’a! ppello di López è a non fare «elucubrazioni su possibili tregue» di ETA e che si lavori sui «fatti, che sono i 27 mesi senza uccisioni e alcune dichiarazioni del mondo della sinistra abertzale (patriottica, ndr) che presuppongono passi in avanti, anche se manca il passo definitivo che è l’abbandono delle armi». Pur respingendo l’indicazione di scadenze in merito, ha finito con l’ammettere che «tutti abbiamo come riferimento le elezioni municipali del 2007».



    Euskal Herria. 12 settembre. Rafa Díez e Eli Zubiaga hanno lasciato il tribunale, dopo essere comparsi davanti al giudice Fernando Grande-Marlaska. Al segretario di LAB, sindacato abertzale (patriottico), non sono state comminate misure cautelati, mentre la cittadina basca dovrà presentarsi periodicamente ogni quindici giorni al commissariato più vicino. In entrambi i casi si mantengono le imputazioni di «integrazione in banda armata». Il primo a comparire è stato Rafa Díez, che si è rifiutato di rispondere alle domande dell’accusa specifica (quella dell’Associazione Vittime del Terrorismo) e a quelle del giudice basate su intercettazioni telefoniche. Díez ha argomentato che dette intercettazioni cui è stato sottoposto sono «pratiche illegali». La comparsa di Eli Zubiaga è stata più breve: ha respinto tutti i reati di cui è imputata, essenzialmente una conversazione avve! nuta con un prigioniero durante una visita in carcere, nella quale si sarebbe parlato di «liste bianche», cioè di piattaforme elettorali create per aggirare l’illegalizzazione di Batasuna.



    Euskal Herria. 12 settembre. Azkarate reclama «prudenza» alla Giustizia spagnola. La portavoce del governo autonomico di Lakua, Miren Azkarate, ha criticato ieri «i processi di politicizzazione della Giustizia» e ha ricordato che EHAK è «un partito politico legale che ha la sua rappresentanza parlamentare anch’essa pienamente legale» e che LAB è «un sindacato di vasto radicamento sociale e di non poco peso nella rappresentanza dei lavoratori». Azkarate si è così riferita alle ultime iniziative del magistrato Fernando Grande-Marlaska.


    Euskal Herria. 12 settembre. «Zapatero promette ma non ha fatto nulla». È la cosiddetta Legge dei Partiti (varata specificamente per illegalizzare qualsiasi organizzazione che rivendichi l’indipendenza dei Paesi Baschi) ad essere oggetto dell’accusa al primo ministro spagnolo da parte di Begoña Errazti, presidentessa di Eusko Alkartasuna (moderati di centrosinistra), in visita in Catalogna su invito dell’ERC (Esquerra Republicana de Catalunya). Errazti ha tacciato la norma come «contraria al principio democratico di base della libertà d’espressione», ed ha aggiunto che «se (il PSOE, partito socialista spagnolo, ndr) realmente vuole vendere una nuova forma di fare politica, la prima cosa da fare è rispettare questo principio democratico di diritti civili, il che non sta facendo».



    Euskal Herria. 14 settembre. «Rapina di Stato». Le cauzioni di 100mila euro ciascuno che hanno consentito a dirigenti politici e sociali di area indipendentista di uscire dal carcere configurano un autentico furto di Stato. È l’accusa mossa da Joseba Permach, del direttivo di Batasuna. Permach è comparso a Donostia, insieme ad altri compagni di Batasuna, Juan Joxe Petrikorena e Joseba Zinkunegi, imputati dall’Audiencia Nacional spagnola per la loro presunta integrazione in ETA, in quanto «collaboratori» di EHAK, il Partito Comunista delle Terre Basche, che ha aperto le sue liste elettorali a personalità indipendentiste e che ha ottenuto un consistente risultato al suo esordio elettorale ad aprile scorso. Permach ha ringraziato il sostegno economico mostrato dalla cittadinanza basca per «far fronte alle cauzioni milionarie imposte dall’Audiencia Nacional».



    Euskal Herria. 14 settembre. Zapatero «disattivi le conseguenze del Patto Antiterrorista, la Legge dei Partiti e la linea repressiva che continua a mantenere lo Stato spagnolo». Così ha detto Joseba Permach, del direttivo di Batasuna, uscendo dal Tribunale dove era stato convocato per rispondere del reato di collaborazione con ETA. «Il PSOE (partito socialista spagnolo al governo, ndr) sta mantenendo una linea di repressione contro Euskal Herria che contrasta con dichiarazioni in cui si parla di una supposta volontà di aprire un processo di pace». Secondo Permach, «è evidente qual è la volontà che hanno le persone che in questo momento stanno dirigendo l’Audiencia Nacional e la scommessa repressiva dello Stato». L’Audiencia Nacional «continua a gestire quel che concordarono il PP (Partito Popolare, ndr) ed il PSOE nel patto antiterrorista e con la Legge ! dei Partiti». Alle formazioni politiche basche che «si sono posizionate contro», Joseba Permach ha espresso il suo apprezzamento, ma le ha invitate, «giacché sono capaci di mettere in moto adeguati meccanismi, a cominciare nei municipi e nei comportamenti della propria Ertzaintza (la polizia autonomica basca, ndr), a disattivare le conseguenze di questi patti».

  2. #2
    Franciscu Pala
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    Campidanu de Arvarè
    Messaggi
    2,328
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito



    Bello Frantzì, era giorni che non trovavo due minuti per aggiornare un po' su quel che sta succedendo da quelle parti...

    Un'aspetto interessante da aggiungere è che l'altroieri sono state inaugurate le commissioni parlamentari del parlamento basco. Il tripartito di governo (PNV/Partido Nacionalista Vasco - EA/Eusko Alkartasuna - EB/Ezkerra Batua/Izquierda Unida) ne presiede 9, il PSE/Partido Socialista de Euskadi 2, il PP 1.
    La rimanente, Commissione per le donne e la gioventù, con competenze di grande rilevanza sociale è stata assegnata ad EHAK, il partito comunista indipendentista scelto da Batasuna per raccogliere i suoi voti. Altro elemento da segnalare è che la vicepresidenza della commissione è stata assegnata ad Aralar, il movimento nato da Batasuna per divergenze strategiche sull'utilizzo della violenza politica.

 

 

Discussioni Simili

  1. Paesi Baschi
    Di danko (POL) nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 10-04-08, 10:34
  2. Tortura nei Paesi Baschi
    Di L'Uomo Tigre nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 29-01-04, 12:38
  3. Testimonianze dai Paesi Baschi
    Di pietro nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 06-05-03, 15:07
  4. Liberta' per i Paesi baschi!
    Di pietro nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 31-08-02, 13:32
  5. Sui paesi baschi - da OTTO
    Di @@@@@ nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 30-08-02, 11:00

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito