La grande operazione di Wiesenthal (cui partecipò anche il dirigente dei servizi israeliani Rafi-Eitan detto "il puzzolente") fu l'affaire Eichmann. Il quadro nazista residente in Argentina, addetto ai rapporti diplomatici con i sionisti durante il Terzo Reich e addestratore del Likud, fu misteriosamente rapito (non si è mai saputo come) e condotto in Israele. Quivi venne processato e condannato a morte. L'esecuzione fu "privata" ovvero non vi fu presente il pubblico e, a quanto ci si dice, le sue ceneri vennero sparse al vento.
Fu proprio Eichmann, questo antico collaboratore dei vertici sionisti, con le sue dichiarazioni a permettere che il numero delle vittime dell'olocausto fosse fissato a sei milioni. Il servigio reso ad Israele da Wiesenthal appare lampante. Dal 1952, infatti, la Germania paga Israele in misura delle vittime ebraiche dichiarate. Senza il blitz Wiesenthal-RafiEitan e senza le confessioni di Eichmann Israele avrebbe avuto grosse difficoltà a sostenere le sue ingenti spese.
da www.gabrieleadinolfi.it




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