.........time to go back.
Prendo un taxi per il Kennedy, nonostante sia Domenica c’è un discreto traffico, comunque arrivo in aeroporto in 30 minuti.
Il check in non è ancora aperto, attendo pazientemente e dopo circa 20 minuti arriva un’addetta che non mi degna di uno sguardo.
Trascorrono ancora 20 minuti e finalmente arriva un suo collega, Italiano, il quale mi chiede in che classe sono. Rispondo Magnifica, sicuro?
Sicuro si, che cavolo di modo è questo?
Solita domanda per il posto libero vicino al mio, si può fare, nessun problema sebbene in J siano prenotati 41 pax.
Carta d’imbarco, niente bagagli registrati, saluto e faccio l’immigrazione.
Mi sequestrano l’accendino ma non le forbici, bella sicurezza. Devo dire comunque che in tutti i viaggi che ho fatto in USA dopo l’11/9 non ho mai incontrato un addetto scortese, mai, in nessun aeroporto.
Entro nella lounge AZ, al banco non c'è nessuno, in fondo, un'addetta stravaccata su una poltrona intenta a vedere la TV. Saranno piccole cose ma non le tollero, è sinonimo di minimo rispetto per il cliente e si capisce benissimo che dall'alto non arrivano direttive, questa è AZ, questa è l'Italia.
A differenza di Newark, la sala è di AZ, viene comunque usata anche da Turkish.
Devo dire che è molto bella, poco attrezzata ma molto carina.
Solo 2 pc, il bar non è fornitissimo ma neanche malaccio.
Certo che l'immagine in AZ non sanno proprio cosa sia, 1 tipo di vino solo (sic ! poi vogliamo competere con i Francesi) tra l'altro servito solo in bicchieri di plastica, i piatti per il cibo, anch’essi di plastica.
Mangio qualcosa ed esco per la prima sigaretta.




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