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  1. #41
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    Dovrei imparare a leggere l'intero thread prima di rispondere...
    Comunque, rimane un'altra correzione: la RU486 può portare alla necessità di un intervento chirurgico e a complicazioni... ma pure i raschiamenti lo fanno, se è per quello.
    There is no calamity greater than lavish desires.
    There is no greater guilt than discontentment.
    And there is no disaster greater than greed.

    Lao-Tzu

  2. #42
    Gin Pì... Nun ce lassà...
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    In Origine Postato da cciappas
    come fa a sapere certe cose??
    ci vive???
    Semplice loggica, Caro... Dal momento che lo Stato non glielo passerà mai (il preservativo) l'unica speranza risiede nella pietà umana...

  3. #43
    Verrà un giorno...
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    In Origine Postato da Lizard
    Il discorso a mio avviso non regge. Perchè potrei promi la stessa domanda tutte le volte che mia madre ha usato anticoncezionali, oppure non ha avuto rapporti sessuali. Non sarei nato lo stesso.

    Se nel momento del mio concepimento i miei avessero voluto andarsi a mangiare una pizza non sarei nato io.

    Ecco perchè questo approccio non regge.



    Discorso quantomeno semplicistico, perchè non tiene conto del fatto che le variabili sono tante e complesse.
    Una volta, discutendo con un antiabortista (ci tengo a precisare che io non sono nè abortista nè antiabortista), mi disse la fatidica frase: 'tanto poi se vuole si suiciderà!'

    Meglio di niente, no?



    Su questo non ho competenza per intervenire.

    Saluti
    Non sono cattolico, ma...
    Io considero l'embrione "un uomo in potenza", considero l'embrione "vita"... non lo è l'ovulo nè lo spermatozoo in quanto tali...per ragioni che non sto a spiegare...
    Così come considero l'aborto un omicidio legalizzato per ragioni di opportunità e a volte egoismo.
    Ognuno ha davanti la propria coscienza ed è a quella che deve rispondere quando si tratta di questioni etiche...così anche la donna che nega, attraverso l'aborto, la vita al proprio figlio dovrà rispondere alla propria coscienza, solo a quella, non davanti a Dio posto che chi abortisce evidentemente non crede in Dio...ma non mi si può negare ( secondo punto) che chi ricorre all'aborto lo faccia per "opportunismo"...(ho corretto il tiro...prima scrissi egoismo...ma non era un termine corretto e onnicomprensivo)...per ragioni economiche...per i dolori del parto...per non dare alla luce un figlio malato...che soffrirà...e che mi farà star male nel vederlo soffrire...senza pensare che in fondo l'unica cosa che dà un senso all'esistenza, a ogni esistenza, è la speranza...la speranza che un giorno mio figlio malato possa uscire dal tunnel...possa assere "felice" un giorno, un ora, un minuto, un secondo...ma tanto vale...Certo se poi affidiamo tutto alla ragione...matematizziamo la nostra esistenza...poco ci resta... solo numeri.
    Un tempo... tra il populino non si ricorreva all'aborto...nascevano i figli e li si buttava...poi si andava in chiesa e si otteneva l'assoluzione dal prete...( cfr. Tolstoy, Resurrezione). L'importanza della vita altrui era in un certo senso secondaria: l'autoconservazione, aveva il primo posto...Non è molto cambiato oggi...sì è affermata con le parole l'importanza del rispetto della vita altrui...ma si tende adesso a giudicare e stabilire il grado d'importanza di una vita sulla base delle circostanze sociali, fisiche, in cui versa l'"altro"...per la serie "Tizio è meno vivo di Caio perchè vive in Biafra...": a volte mi interrogo dove ci porterà questo "insano" pietismo. Ma è un problema mio...

  4. #44
    Super Troll
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    [QUOTE]In Origine Postato da FreeFlag
    Semplice loggica, Caro... Dal momento che lo Stato non glielo passerà mai (il preservativo) l'unica speranza risiede nella pietà umana... [/QUOTE

    vedo che gli argomenti latitano...........ormai.........
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  5. #45
    Hanno assassinato Calipari
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    In Origine Postato da FreeFlag
    Su, su... Non venga qui, adesso, a sbandierare la Sua virilità... Non è da gentiluomini.

    Se proprio è così ... "potente" ne può sempre iindossare un secondo?

    Magari può fare domanda al Cottolengo perché il secondo glielo passino a gratis...
    quando usi il preservativo, ammazzi un potenziale bambino.

    Assassino


  6. #46
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    In Origine Postato da willy
    Ti auguro di non trovarti mai in certe situazioni.
    quali sarebbero queste situazioni? la poverta'? se i nostri avi, fino ai genitori, avessero ragionato cosi' nessuno di noi sarebbe qui a poter dire la sua sull'embrione, perche' saremmo tutti finiti in un cesso.

    I nostri genitori / nonni hanno vissuto una guerra terribile; la poverta' si accaniva infinitamente di piu' di oggi; non c'erano servizi pubblici lontanamente paragonabili ad oggi (boi che la menate sempre con lo stato sociale...), ne' prodotti per bambini avanzati come ora. Addirittura, oggi e' possibile partorire e affidare il bambino.

    Eppure l'egoismo imperante porta ad assassinare un bimbo con la scusa patetica delle difficolta' economiche. Alle "signore" che parlano cosi' farei una sola domanda "ma scusi, quando hanno partorito lei, i suoi genitori nuotavano nell'oro?".

    A questo punto, legalizzerei anche l'uccisione post-parto, di modo da proteggere il diritto della madre nel caso cambiasse idea. Perche' no?

    Vergogna.

  7. #47
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    In Origine Postato da yurj
    quando usi il preservativo, ammazzi un potenziale bambino.

    Assassino

    questa minchiata solo un comunista poteva spararla!

  8. #48
    Verrà un giorno...
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    In Origine Postato da ItaloConservatore
    quali sarebbero queste situazioni? la poverta'? se i nostri avi, fino ai genitori, avessero ragionato cosi' nessuno di noi sarebbe qui a poter dire la sua sull'embrione, perche' saremmo tutti finiti in un cesso.

    I nostri genitori / nonni hanno vissuto una guerra terribile; la poverta' si accaniva infinitamente di piu' di oggi; non c'erano servizi pubblici lontanamente paragonabili ad oggi (boi che la menate sempre con lo stato sociale...), ne' prodotti per bambini avanzati come ora. Addirittura, oggi e' possibile partorire e affidare il bambino.

    Eppure l'egoismo imperante porta ad assassinare un bimbo con la scusa patetica delle difficolta' economiche. Alle "signore" che parlano cosi' farei una sola domanda "ma scusi, quando hanno partorito lei, i suoi genitori nuotavano nell'oro?".

    A questo punto, legalizzerei anche l'uccisione post-parto, di modo da proteggere il diritto della madre nel caso cambiasse idea. Perche' no?

    Vergogna.

    Convengo.

  9. #49
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    In Origine Postato da ItaloConservatore
    quali sarebbero queste situazioni? la poverta'? se i nostri avi, fino ai genitori, avessero ragionato cosi' nessuno di noi sarebbe qui a poter dire la sua sull'embrione, perche' saremmo tutti finiti in un cesso.

    I nostri genitori / nonni hanno vissuto una guerra terribile; la poverta' si accaniva infinitamente di piu' di oggi; non c'erano servizi pubblici lontanamente paragonabili ad oggi (boi che la menate sempre con lo stato sociale...), ne' prodotti per bambini avanzati come ora. Addirittura, oggi e' possibile partorire e affidare il bambino.

    Eppure l'egoismo imperante porta ad assassinare un bimbo con la scusa patetica delle difficolta' economiche. Alle "signore" che parlano cosi' farei una sola domanda "ma scusi, quando hanno partorito lei, i suoi genitori nuotavano nell'oro?".

    A questo punto, legalizzerei anche l'uccisione post-parto, di modo da proteggere il diritto della madre nel caso cambiasse idea. Perche' no?

    Vergogna.
    allora si viveva con poco......... bastava avere un po di galline che razzolavano in strada o nell'aia........e la mortalità infantile faceva il resto......
    .mentre le ragazze che restavano in cinta si suicidavano....... con grande gaudio dei preti e delle bigotte che le perseguitavano sino a che non si buttavano dal bastione.........
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
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  10. #50
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    In Origine Postato da demos77
    Non sono cattolico, ma...
    Io considero l'embrione "un uomo in potenza", considero l'embrione "vita"... non lo è l'ovulo nè lo spermatozoo in quanto tali...per ragioni che non sto a spiegare...
    Così come considero l'aborto un omicidio legalizzato per ragioni di opportunità e a volte egoismo.
    Neppure io sono cattolico ed è vero che si può considerare un embrione un 'uomo in potenza'. Ma quasi tutto può essere in potenza, a questo mondo.

    Io ritengo sia l'aborto sia il concepimento degli atti arbitrari volti a limitare la libertà dell'individuo: è immediato capire che si può chiedere a qualcuno se vuole morire, ma non se vuole nascere.

    Ricordiamoci, prima di dare patenti d'egoismo, che fare figli in molto casi nè è sinonimo. Lo è quando, in moltissimi casi, si fanno i figli pur di fare sesso. Lo è quando si fanno i figli perchè occorre rinsladare una coppia, lo è quando si hanno bisogno di braccia per lavorare la terra.

    Detto questo, come capire quando il fare figli è un atto egoista o meno..? La linea di confine è molto sottile.


    Ognuno ha davanti la propria coscienza ed è a quella che deve rispondere quando si tratta di questioni etiche...così anche la donna che nega, attraverso l'aborto, la vita al proprio figlio dovrà rispondere alla propria coscienza, solo a quella, non davanti a Dio posto che chi abortisce evidentemente non crede in Dio...
    Non ne sarei così convinto a priori, sai?


    ma non mi si può negare ( secondo punto) che chi ricorre all'aborto lo faccia per "opportunismo"...(ho corretto il tiro...prima scrissi egoismo...ma non era un termine corretto e onnicomprensivo)...per ragioni economiche...per i dolori del parto...per non dare alla luce un figlio malato...che soffrirà...e che mi farà star male nel vederlo soffrire...senza pensare che in fondo l'unica cosa che dà un senso all'esistenza, a ogni esistenza, è la speranza...la speranza che un giorno mio figlio malato possa uscire dal tunnel...possa assere "felice" un giorno, un ora, un minuto, un secondo...ma tanto vale...Certo se poi affidiamo tutto alla ragione...matematizziamo la nostra esistenza...poco ci resta... solo numeri.
    Sperare va bene. Ma nella vita occorre darsi da fare, altrimenti non ci si può lamentare di quello che accade.
    Io sono molto vicino a Machiavelli quando credo che la metà dell'esito della nostra vita dipenda da noi e l'altra metà alla sorte.
    Per questo ritengo che sia nostro dovere dare sempre il massimo e darci sempre da fare.

    Ed ecco perchè fare un figlio può essere fenomeno d'egoismo ancora prima che non farlo...
    PEr questo non si può usare il termine 'egoismo' in questo contesto: sta da entrambe le parti...

    Ma se seguissimo il tuo ragionamento, chiunque avesse paura di dare alla luce un figlio malato non lo farebbe a priori. Umh... mi sembra un punto senza via d'uscita...


    Un tempo... tra il populino non si ricorreva all'aborto...nascevano i figli e li si buttava...poi si andava in chiesa e si otteneva l'assoluzione dal prete...( cfr. Tolstoy, Resurrezione). L'importanza della vita altrui era in un certo senso secondaria: l'autoconservazione, aveva il primo posto...Non è molto cambiato oggi...sì è affermata con le parole l'importanza del rispetto della vita altrui...ma si tende adesso a giudicare e stabilire il grado d'importanza di una vita sulla base delle circostanze sociali, fisiche, in cui versa l'"altro"...per la serie "Tizio è meno vivo di Caio perchè vive in Biafra...": a volte mi interrogo dove ci porterà questo "insano" pietismo. Ma è un problema mio...
    L'autoconservazione (intesa come conservazione della propria felicità, o il suo miglioramento) è il motore primo dell'essere umano.

    Per questo mano a mano che le nostre condizioni migliorano possiamo diventare più etici (in senso improprio) e meno egoisti (in senso proprio). Prima buttare un figlio giù per un dirupo era condizione necessaria per sopravvivere (lo è anche per taluni animali, se non sbaglio).

    Prima uccidere brutalmente gli animali era considerato normale, ora è assurdo e possiamo anche permetterci di non mangiarli.

    Il problema è che tutto cambia nelle nostre prospettive, ma non cambia la natura degli atti arbitrari che perpetriamo nei confronti delle altre persone.

 

 
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