Sabato notte, sulla 7, ha avuto luogo un dibattito sulla strage di Bologna fra Bolognesi, portavoce dell'associazione familiari delle vittime e l'on. Pellegrino, dei DS, già presidente della Commissione Stragi. Interessanti puntualizzazioni di Pellegrino che dopo aver messo in rilievo il cambio di velocità (e forse di gestione) della strategia della tensione a partire dal 1974, faceva anche notare a Bolognesi che non è certa la matrice della strage di Bologna e che si dovrebbe indagare particolarmente sui depistaggi dei servizi segreti contro i fascisti.

Questa coraggiosa e lungimirante presa di posizione dell'onorevole Pellegrino fa seguito alla sua presenza alla festa di Atreju con annesso dibattito con Fragalà, Guzzanti e Valerio Cutonilli, portavoce del Comitato L'ora della verità. Nell'occasione a Pellegrino è stato offerto l'ultimo libro di Gabriele Adinolfi, "Quel domani che ci appartenne" che nel capitolo sulla startegia della tensione coincide perfettamente con quanto ha sostenuto Pellegrino sulla 7 (salto di qualità del 74 e particolare attebnzione sulle ragioni e le appartenenze dei depistatori).
da www.noreporter.org