Ma sos sardos suntis de aberu diasi callones de ponner in mente a custu brufularzu ?
Pr i m a r i e. Si è chiuso il tour del leader di Rifondazione in Sardegna
Bertinotti a Portovesme:
«Chi inquina deve chiudere»
Il segretario ha incontrato
gli operai del Sulcis
prima di raggiungere
Ghilarza e Sassari
Regione
Fausto Bertinotti ieri a Sassari
PIERFRANCO CUCCURU
Stefania Aoi
stefania. aoi@ gd s.sm
■ «No al ricatto occupazionale
a scapito della salute
dei lavoratori». Fausto Bertinotti,
ieri mattina al Consorzio
industriale di Portovesme non
ha usato il guanto di velluto.
Dopo l'intervento di uno dei
tanti operai presenti in sala, ha
colto la palla al balzo per dire la
sua sulla questione spinosa
dell'inquinamento in fabbrica.
B I SO G N A monitorare e capire.
Se in uno stabilimento ci sono
troppi malati, o morti tra i
lavoratori, lo stabilimento va
chiuso». Una frase, detta portando
ad esempio casi come
Porto Marghera, che ha però
creato qualche polemica con
chi crede che certe situazioni di
degrado siano sanabili senza
dover arrivare a provvedimenti
drastici. In una sala piena come
un uovo, tra esponenti sardi
del partito, sindacalisti, lavoratori
e militanti, Bertinotti
ha comunque conquistato con
facilità il pubblico e guadagnato
applausi scroscianti. Il
suo intervento è iniziato ricordando
l'importanza della
solidarietà operaia. Argomento
non casuale, ma ispirato
dallo sciopero in corso a due
passi di distanza, all'Eurallumina,
per protestare contro il
licenziamento di un lavoratore.
Poi il candidato alle primarie
dell'Unione ha parlato di costo
della vita sempre più alto. Di
salari che non consentono di
arrivare a fine mese. Di redditi
da lavoro dipendente tassati
del 37,5 per cento. Tra i primi
punti nel programma dell'
“Unione che vorrebbe”: la tassazione
delle rendite finanziarie.
Temi che infuocano la platea.
Un duro attacco contro le
privatizzazioni «che sono costate
care allo Stato» per poi
raccontare dell'Italia che boccheggia,
di giovani che non
vedono prospettive a causa di
leggi che hanno introdotto il
precariato. Un elogio alle primarie
e infine una parola di
incoraggiamento ai 14 licenziati
dalla mensa del Consorzio
di cui è ospite. Poi via verso
Ghilarza, a casa Gramsci e a
Sassari dove ha parlato davanti
ai fedeli riuniti nella sala della
circoscrizione di li Punti, a Sassari.
Là, il leader di RC ha
ascoltato la grave situazione
degli operai Convesa e dei dipendenti
Sar, poi ha snocciolato
gli altri punti del programma.
Abrogazione della
legge 30 sul lavoro, ritiro delle
truppe italiane dalle missioni
in Iraq, sanità pubblica gratuita
e pensioni garantite: la
parola d’ordine è cambiare il
governo, la missione più a lungo
termine è quella di opporsi
al «capitalismo immorale del
nostro tempo». ■




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