I sostenitori della candidata Simona Panzino chiedono diritto
di voto per tutti gli immigrati e seggi in stabili occupati e carceri
Occupato il Comitato delle primarie
Prodi incontra i "senza volto"
I disobbedienti: "Garanzie sulle regole di partecipazione"
Il Professore: "Rispettate le regole, sono un candidato come voi"
I "Senza volto" occupano
gli uffici delle Primarie
ROMA - La sede del Comitato nazionale per le primarie dell'Unione, a Roma in piazza Santi Apostoli è occupata dalle prime ore del pomeriggio da una cinquantina di sostenitori del "candidato senza volto" Simona Panzino. I giovani sono entrati nella sede portando con loro anche sacchi a pelo, fra loro ci sono uomini e donne di colore e qualche bambino. In serata, il candidato leader dell'Unione Romano Prodi ha accettato di incontrare, in strada, una delegazione dei Senza volto.
Prodi è uscito dal suo studio, ha attraversato la piazza e ha invitato a gesti i Senza volto a scendere in strada e a discutere. "Ragazzi, vi invito a rispettare le regole, sono anch'io un candidato e non ho più potere di voi sulle regole delle primarie. Io vengo con spirito di amicizia, ma c'è la commissione che decide". Agli incappucciati che gli chiedevano se fosse lì perche approvava ciò che avevano fatto, cioè l'occupazione della sede, il Professore ha risposto: "No, affatto, non mi piacciono queste cose".
Uno dei Senza volto ha chiesto a Prodi se li avesse raggiunti per invitarli ad abbandonare la sede. E Prodi, tranquillo, ha risposto: "No, sapete che non mi piacciono queste cose, ma sono venuto a dirvi che le primarie sono una novità, un fatto di popolo, e voi avete mobilitato il vostro popolo. Certo, mi sembra che con la giornata di oggi vi siete fatti pubblicità".
L'occupazione è motivata da una serie di richieste "tecniche" sullo svolgimento della consultazione popolare. Innanzitutto la possibilità di inserire sulla scheda elettorale per le primarie la dicitura "Simona Panzino detta senza volto", poi l'avvio di una campagna pubblicitaria sulle primarie che riguardi tutti i candidati. Infine il diritto di voto per gli immigrati con il permesso di soggiorno e non solo per quelli residenti da tre anni e la dislocazione dei seggi anche nelle carceri e negli stabili occupati.
Sul davanzale di una finestra al primo piano del palazzo tre giovani, con i volti coperti da passamontagna con i colori dell'arcobaleno, hanno esposto uno striscione con la scritta, "Non giocate con la democrazia 'senza volto'". Minacciano di dormire nella sede se non avranno risposte. "Abbiamo chiesto, di discutere le nostre richieste con tutti i candidati alle primarie, con Vannino Chiti, presidente del comitato elettorale delle primarie e con Stefano Rodotà", dice uno degli occupanti. "Questa nostra iniziativa non è stata concordata con la nostra candidata. Abbiamo fatto uno sforzo per entrare nelle regole delle primarie e vogliamo che siano rispettate".
Nel loro incontro con i candidati alle primarie i no global vorrebbero porre due domande: chiedere se, a loro giudizio, le regole sono state rispettate e una data certa per l'avvio della campagna promozionale che sia uguale per tutti i candidati. Sulla questione degli immigrati i sostenitori di Simona Panzino dicono che quella attuale è una regola "vessatoria" e che aprire a tutti gli immigrati con permesso di soggiorno significa aumentare il numero delle persone che possono votare.
(26 settembre 2005)




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