La votazione online di ieri sulla opportunita' di partecipare alle consultazioni a mio avviso ha un valore simbolico che ai piu' mi pare sia sfuggito. L'atteggiamento che Grillo Casaleggio hanno trasferito in automatico ai cittadini parlamentari e' improntato al rifiuto sprezzante, al dileggio e al rifiuto di ogni forma di contaminazione con cio' che viene vissuto come altro da se', come un nemico da distruggere. Il voto online fra gli iscritti restituisce invece una realta' completamente diversa e richiama il partito a cambiare rotta di 180 gradi.
Stessa cosa era successa in occasione del voto sul reato di clandestinita', stessi toni sprezzanti e decisione ribaltata.
Appare evidente che tutte le volte che la politica richiede di prendere posizioni sulle cosa da fare e non solo su quella da distruggere, emerge un evidente scollamento fra la sicumera e l'arroganza dei vertici e una base del partito e credo ancora di piu' una base elettorale che si pone nei confronti del fare in modo piu' complesso, variegato e problematico.
La domanda a questo punto e': ma Grillo e Casaleggio rappresentano veramente il M5S?
Preciso che da diversi anni non voto, quindi evitare risposte del tipo "sempre meglio del PD, PDL...."




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