Giulio Tremonti (nato a Sondrio il 18 agosto 1947) è un uomo politico italiano.
Dopo la laurea in giurisprudenza fu prima avvocato e poi docente di Diritto tributario all'università di Pavia. Alle politiche del 1987 fu candidato nelle liste del Partito Socialista Italiano, nell'epoca in cui Bettino Craxi era segretario di partito. Per un breve periodo, durante l'inchiesta Mani Pulite, ha fatto parte di Alleanza Democratica, il movimento politico fondato da Mario Segni. Eletto deputato dal 1994, venne eletto per il Patto Segni, ma pochi giorni dopo passò a Forza Italia e votò la fiducia al primo governo Berlusconi, nel quale divenne ministro dell'Economia.
Rieletto alla Camera dei Deputati nel 1996 e nel 2001 nelle liste di Forza Italia, ha ricoperto la stessa carica nel secondo governo Berlusconi, in cui però fu costretto alle dimissioni per la discussa gestione dell'economia pubblica che non ha portato i preannunciati risultati. Nel terzo governo Berlusconi il premier lo ha scelto come vicepresidente del consiglio insieme a Gianfranco Fini. Il 22 settembre 2005, dopo le dimissioni di Domenico Siniscalco è stato nuovamente nominato ministro dell'Economia.
Autore di diverse opere a sfondo economico-finanziario, Giulio Tremonti ha scritto "Lo Stato criminogeno" (in cui polemizzò con lo statalismo dichiarado la superiorità del capitalismo), "Le cento tasse degli italiani", "La fiera delle tasse", "Il federalismo fiscale" (sulla proposta di devolution avanzata dalla Lega Nord) ed infine "Il fantasma della povertà".
Egli è inoltre presidente dell'"Aspen Institute Italia" e saltuario collaboratore del Corriere della Sera.


Rispondi Citando
