Per carità! Che poi i PACS e la legge sulla Fecondazione Assistita ce li scordiamo....In origine postato da T34
A Mastella dovrebbero fargli un ministero "ad personam" il Ministero degli affari con la Santa Sede....![]()


Per carità! Che poi i PACS e la legge sulla Fecondazione Assistita ce li scordiamo....In origine postato da T34
A Mastella dovrebbero fargli un ministero "ad personam" il Ministero degli affari con la Santa Sede....![]()


Non avremo mai un Willy Brandt in Italia: non riesco a immaginare il socialista Brandt che propone la desistenza alla Csu in Baviera, nè che va alla messa di celebrazione di un sostenitore del franchismo spagnolo in qualità di presidente Spd, nè che tratta con un ras Cdu che so...della Turingia per rovesciare un governo e un presidente del Consiglio della sua parte politica o che tratta con un gruppo razzista per rovesciare un governo Cdu. No, non verrà mai un Willy Brandt in Italia.In origine postato da willy
E poi tu saresti quello che fa dei ragionamenti. Sei solo capace di dire rifognismo. Rassegnati. Siete dei perdenti voi del pdci.
Magari avessimo un Brandt qui in Italia, magari!!!
Marx è la radice da cui viene la sinistra (non l'unica; dove la metti la Rivoluzione francese?) ma non riconoscere che il marxismo ha fallito pur individuando giusti problemi significa condannarsi alla sconfitta.


Ahahah sei rimasto indietro.....devo dirti io cio' che dicono i tuoi "compagni" in riunioni pubbliche, e trasmesse persino da RADIO RADICALE?In origine postato da Red River
Questo lo pensi te.... noi DS siamo e rimaniamo socialisti europei.... come Willy Brandt, Olof Palme, José Luis Rodriguez Zapatero, Hans Fischer e tutti gli altri....
bene.....anzi male....L'INTERANZIONALE SOCIALISTA SI TRASFORMERA' IN INTERNAZIONALE DEMOCRATICA......firmato Veltroni, d'alema, Intini....AUGURI!


il mio governo preferito stando alla realtà (quindi pure mastellone) e ai ministeri con portafoglioIn origine postato da Bianca Zucchero
di essere.
Tanto per misurare la distanza, se c'è, tra i nostri sogni e le nostre utopie più o meno realizzabili, sarebbe interessante formare un futuro governo ulivista proponendo tre nomi per ogni ministero.
Il primo quello che vorremmo e che meglio rappresenta i nostri sentimenti , le nostre aspirazioni e le nostre utopie.
Il secondo quello che "realisticamente" saremmo disposti a sopportare.
Il terzo quello proprio che rischia di non far votare più una certa coalizione.
Cominciate voi, perché ogni contributo è prezioso e anch'io potrò attingere a nomi che possono anche sfuggirimi.
P.S. - Scusate, se interessa la cosa chi è più pratico può fornire la lista di tutti i ministeri e come si potrebbe fare, tecnicamente, un sondaggio di questo tipo?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: Prodi
VICEPRESIDENTE: Fassino
ESTERI: Bonino
INTERNI: Letta (Enrico)
GIUSTIZIA: Pisapia
ECONOMIA: Amato
ATTIVITA' PRODUTTIVE: Bersani
ISTRUZIONE UNIVERSITA' RICERCA SCIENTIFICA: Veronesi
LAVORO: Bertinotti (eh si...)
DIFESA: D'Alema
POLITICHE AGRICOLE: Mastella
AMBIENTE: Rutelli (era o non un verde??)
TRASPORTI: Rosi Bindi
SALUTE: Melandri
BENI CULTURALI: Eco (Umberto)
COMUNICAZIONI: Diliberto (così forse è la volta buona che Fede va sul satellite)![]()
![]()


per quanto tu ci creda o no sto lavorando anche di sabato.In origine postato da asti_sinistra
Ma vai a lavorare con 2 lavori cococo !!!![]()
![]()
![]()


Esatto! Tutta gente che ha al proprio attivo una vita passata per migliorare le condizioni di vita della gente. Libertà e giustizia nella democrazia. Altro che Lenin!In origine postato da Red River
Questo lo pensi te.... noi DS siamo e rimaniamo socialisti europei.... come Willy Brandt, Olof Palme, José Luis Rodriguez Zapatero, Hans Fischer e tutti gli altri....


La desistenza fu un macroscopico errore, aspettare fuori dal consiglio dei ministri le decisioni prese senza poter discutere portò alla crisi di rapporti che determinò la caduta di Prodi.In origine postato da Red River
Però sei d'accordo che, quantomeno, dovendo prendere decisioni concrete su un determinato campo, la cosa favorirebbe un impegno costante di Rifondazione nel governo?
E' ovvio che la cosa non si ripeterà, ci sarà un programma comune e condiviso,che tutti e ripeto tutti, dovremo portare a compimento.
Il resto sono chiacchiere e Bertinotti l'ha già detto in mille salse.
E' altrettanto ovvio che se c'è qualcuno che pensa di poter zittire la nostra gente su di un'altro ipotetico e sciagurato intervento armato in qualsiasi parte del globo....beh...è meglio che si rifaccia i calcoli perché sicuramente mancheranno i nostri voti.![]()


Sì, e poi i verdi che fanno?In origine postato da willy
il mio governo preferito stando alla realtà (quindi pure mastellone) e ai ministeri con portafoglio
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO: Prodi
VICEPRESIDENTE: Fassino
ESTERI: Bonino
INTERNI: Letta (Enrico)
GIUSTIZIA: Pisapia
ECONOMIA: Amato
ATTIVITA' PRODUTTIVE: Bersani
ISTRUZIONE UNIVERSITA' RICERCA SCIENTIFICA: Veronesi
LAVORO: Bertinotti (eh si...)
DIFESA: D'Alema
POLITICHE AGRICOLE: Mastella
AMBIENTE: Rutelli (era o non un verde??)
TRASPORTI: Rosi Bindi
SALUTE: Melandri
BENI CULTURALI: Eco (Umberto)
COMUNICAZIONI: Diliberto (così forse è la volta buona che Fede va sul satellite)![]()
![]()
Non credo che Fassino entrerà in un prossimo governo, se vinceremo....


D'accordo.In origine postato da T34
E' ovvio che la cosa non si ripeterà, ci sarà un programma comune e condiviso,che tutti e ripeto tutti, dovremo portare a compimento.


Rispunta l'Internazionale democratica
Alessandro Cardulli
Come il coniglio che esce dal cilindro del prestigiatore, ecco arrivare una fantomatica Internazionale democratica e socialista presieduta da Bill Clinton, e insieme, torna il partito democratico e riformista. Sono i prodotti delle feste dei partiti e dei loro giornali che impazzano in questa fine estate turbata da nubifragi, temporali, esternazioni di Berlusconi. A proposito del quale va detto che sta impostando una campagna vittimista facendo però sapere che come lui non c'è nessuno. Anzi se si dovesse dare un voto si darebbe dieci e lode. Ma di Berlusconi non ci si occupa quasi più. Viene dato per finito, sconfitto, quasi esiliato in una delle sue ville sparse in Italia e nel mondo. Resta difficile, nelle feste, parlare dei problemi della gente che non arriva alla fine del mese, dei consumi che calano e non solo solo numeri ma qualità della vita di persone in carne e ossa. Allora meglio il cicaleggio. Mastella dice, Folllini e Casini tengono il broncio, Fini sta a guardare, Maroni tuona visto che Bossi non lo può fare e poi ecco il Rutelli versione estiva, Parisi che continua a fare il cattivo, Fassino in libro vignette realizzate dal suo amico Cesare Damiano, D'Alema che torna dalla gita in barca e s'incazza se qualcuno non digerisce l'operazione Unipol. Tutta robetta, insomma. Ci voleva il coniglio che esce dal cilindro e ci ha pensato il sindaco di Roma, Veltroni, che, dicono, parla una sola volta l'anno di politica. Quest'anno però ne ha parlato più volte. Ad onor del vero chi lo conosce sa che non dice cose tanto per dire. Nell'estivo cicaleggio, quasi in sordina, ha innestato una miccia esplosiva. Quella dell'Internazionale democratica e socialista e, di conseguenza del partito democratico in Italia. Insomma si torna ai vecchi tempi. Veltroni ha rispolverato sue vecchie proposte che erano state superate, o accantonate in attesa di tempi migliori dai congressi dei Ds, l'ultimo in particolare, che avevano basato le scelte tattiche e strategiche del partito sulla federazione Ds, Margherita, Sdi, repubblicani-europei, con conseguenti liste per le diverse elezioni. Questa alleanza avrebbe dovuto essere, come più volte detto da Fassino, il motore, il baricentro, il timone della più larga Unione. Il segno più chiaro del fallimento di tale disegno viene proprio dalla proposta di Veltroni che rimescola le carte e mette in discussione le strategie congressuali. Guarda caso con straordinaria sintonia e con un tempismo degno di miglior causa arrivano i consensi pieni di lodi proprio dalla Margherita. In particolare da quei dirigenti che hanno fatto fallire la strategia del listone unitario, affossando il prodiano Ulivo. Abbiamo fatto bene a dir no al listone, affermano, tanto che ora si può porre di nuovo il problema del partito democratico, Ds Margherita con qualche cespuglio aggiunto. Uno dei nodi era quello relativo alle adesioni internazionali e con la proposta di Veltroni le cose andrebbero a posto: l'nternazionale democratica e socialista potrebbe accontentare tutti. Bill Clinton poi sarebbe il presidente ideale. Già che ci siamo, hanno detto alcuni autorevoli dirigenti della Margherita molto vicini a Rutelli, togliamo via la parola socialista, un rimasuglio del novecento e si può procedere a dar vita al partito democratico italiano. A proposito di Clinton lo stesso Veltroni non nasconde che in tema di pace, di guerra all'Iraq, ci sono posizioni diverse, ma tutto si può risolvere. Del resto quali siano le idee, i valori, i programmi fondanti la fantomatica Internazionale democratica (e socialista) nessuno dice. Forse non interessa, ciò che conta è la formula. "Sinistra europea" che prepara il suo congresso ha di che riflettere, un ampio spazio nel quale operare, un ruolo da svolgere, un impegno forte per essere all'altezza della nuova situazione che si apre.
NON PIU' COMUNISTI, NON PIU' SOCIALISTI........=IL NULLA!
Chi Ha Letto Questa Discussione negli Ultimi 365 Giorni: 0