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  1. #1
    Neutrino NO-TUNNEL
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    Question Per una nuova lotta di classe: come fare?

    Ciao a tutti
    ieri sera stavo facendo una riflessione, che ora riporto qua per vedere cosa ne pensate
    Inizio parlando delle trasformazioni che il proletariato ha attraversato negli ultimi 200 anni, ovvero dall'inizio dell'era industriale
    Noi tutti sappiamo qual'era la definizione del proletariato di marx: il proletario sostanzialmente era identificato con l'operaio di fabbrica.
    questa definizione, che corrisponde alla collocazione naturale del proletario nell'era fordista( caratterizzata dalla catena di montaggio, dalle grandi industrie,dal lavoro ripetitivo sempre uguale e fisso in fabbrica) aveva dei vantaggi nella possibilità di dare vita alla lotta di classe.
    Perchè? bè semplice: perchè gli operai lavoravano tutti nella stessa fabbrica, erano in tanti(perchè la fabbrica era grande), facevano quasi tutti le stesse cose(poca specializzazione) e comunque restavanoin genere nella fabbrica per molto tempo.
    Questo consentiva agli operaiin questione di intessere una comunicazione, inpoche parole di iniziare a comunicare, a parlare, a parlare dello sfruttamento che tutti loro vivevano...e piu si comunicava piu ci si rendeva copnto della loro situazione di sfruttamento...e da questo alla lotta di classe il passo è breve.

    Ma, oggi, a mio parere , la composizione del proletariato, il "nuovo proletariato" (se così lo vogliamo chiamare) è cambiato.
    Non dico, come purtroppo fanno alcuni, che il proletariato non esiste piu, dico solo che esso si è trasformato, e che la sua composizione è cambiata.
    Infatti oggi, a causa della fine del fordismo, dell' industrialismo, dell'avvento dell'era postindustriale, noi ci troviamo di fronte a questa situazione: innanzitutto ad aziende sempre piu piccole, piu atomizzate, piu specializzate
    anche le aziende grandi ora sono molto piu specializzate, compartimentalizzate, di prima
    in altre parola non esiste piu la classica e lunghissima "catena di montaggio" con i suoi grandissimi ingranaggi.
    Inoltre come ho accennato prima la stessa composizione del proletariato è cambiata
    non è piu la classica fiugura dell'operaio non specializzato che lavora nella catena di montaggio in fabbrica,che lavora per molto tempo nella stessa fabbrica...certe volte anche per vtutta la vita nello stesso luogo.... e fa sempre la stessa cosa....anche perchè quella figura non esiste piu e anzi oggi se esiste ancora quella figura è identificata nell'operaio a tempo indeterminato...che oggi è visto come una condizione di privilegio.
    Oggi, il proletariato invece è molto piu compoisito ed è composto da una serie di figure diversissime fra loro..parlo dei disoccupati, dei precari(soprattutto di questi, tanto che secondo me il precario è l'emblema del nuovo proletariato), dei migranti , delle prostitute, etc etc.
    oggi sono loro ad essere ai margini della società, e non piu il classico operaio non specializzato di fabbrica, come era prima.
    Appare chiaro, quindi, dalla mia precendete descrizione del nuovo proletariato, che a differenza di prima, oggi la comunicazione tra queste perso0ne è molto piu difficile.
    Perchè sono delle tipologie di soggetti molto differenti, che a volte hanno poco o niente in comune......non lavorano nella stessa fabbrica(alcuni addirittura non lavorano), non condividono le stesse esperienze, etc etc.
    E quindi è chiaro da questa situazione che per questi soggetti, (esssendo così diversi fra loro , avando situazioni lavorative o non lavorative peculiari e uniche per ogi persona considerata e non comuni come l'operaio di fabbrica dell'era fordista...) è chiaro dalla situazione di questi soggetti, stavo dicendo, che per loro comunicare fra loro(proprio in virtu della solitudine dell'atomizzazione che queste persone vivono) sarà molto difficile,...e quindi sarà anche molto difficile prendere coscienza della loro condizione di sfruttamento e quindi eleborare una strategia di lotta di classe.
    è questo, secondo me, la grande difficoltà del comunismo oggi e il fatto per cui il comunismo oggi non riesce a prendere terreno fra le masse, come invece in passato.
    I comunisti, cioè cercano di approcciarsi al proletariato con l'appoccio tipico del proletariato fordista.....ma come ho spiegato oggi il proletariato è cambiato e quindi quell'appoccio non funziona piu....

    Per farvi un esempio di quello che sto dicendo: i sindacati continuano ad occuparsi prevalentemente degli operai a tempo indeterminato....e invece non hanno capito un cazzo perchè oggi non sono quelli a tempo indeterminato ad essere sfruttati(anzi loro viceversa sono privilegiati)....i veri sfruttati oggi sono i precari...però di quelli i sindacati non se ne occupano per niente!

    ecco cosa c'è che non va..i comunisti i sindacati etc continuano ad avere un approccio vecchio che andava bene con il vecchjio proletariato( quello fordista degli operai non specializzati a tempo ind) ma con il nuovo proletariato non va bene piu!

    Occorre quindi che i comunisti trovino al piu presto nuovi modi di approcciarsi a questo nuovo proletariato....altrimenti non riusciremo mai piu a farci capire da loro e quindi la lotta di classe sarà impossibile!


    Spero di essere stato chiaro e di essere riuscito a farmi capire...vediamo cosa ne pensate

    Saluti

    Thematrix
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  2. #2
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    Intanto ci vorrebbe una coscienza di classe...

  3. #3
    Evoliano di sinistra
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    Prossimo al nulla, laggiu' nell'abisso io conduco da solo la mia lotta.......In ogni caso nessun rimorso
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    Predefinito Re: Per una nuova lotta di classe: come fare?

    In origine postato da thematrix
    Ciao a tutti
    ieri sera stavo facendo una riflessione, che ora riporto qua per vedere cosa ne pensate
    Inizio parlando delle trasformazioni che il proletariato ha attraversato negli ultimi 200 anni, ovvero dall'inizio dell'era industriale
    Noi tutti sappiamo qual'era la definizione del proletariato di marx: il proletario sostanzialmente era identificato con l'operaio di fabbrica.
    questa definizione, che corrisponde alla collocazione naturale del proletario nell'era fordista( caratterizzata dalla catena di montaggio, dalle grandi industrie,dal lavoro ripetitivo sempre uguale e fisso in fabbrica) aveva dei vantaggi nella possibilità di dare vita alla lotta di classe.
    Perchè? bè semplice: perchè gli operai lavoravano tutti nella stessa fabbrica, erano in tanti(perchè la fabbrica era grande), facevano quasi tutti le stesse cose(poca specializzazione) e comunque restavanoin genere nella fabbrica per molto tempo.
    Questo consentiva agli operaiin questione di intessere una comunicazione, inpoche parole di iniziare a comunicare, a parlare, a parlare dello sfruttamento che tutti loro vivevano...e piu si comunicava piu ci si rendeva copnto della loro situazione di sfruttamento...e da questo alla lotta di classe il passo è breve.

    Ma, oggi, a mio parere , la composizione del proletariato, il "nuovo proletariato" (se così lo vogliamo chiamare) è cambiato.
    Non dico, come purtroppo fanno alcuni, che il proletariato non esiste piu, dico solo che esso si è trasfofmato, e che la sua composizione è cambiata.
    Infatti oggi, a causa della fine del fordismo, dell' industrialismo, dell'avvento dell'era postindustriale, noi ci troviamo di fronte a questa situazione: innanzitutto ad aziende sempre piu piccole....


    (continua)
    Queste tue riflessioni spero ti portino a capire il superamento (e la tendenziale assurdita' della divisione) della societa' in classi e quindi ti portino a recuperare il vero concetto di "popolo"...

  4. #4
    Neutrino NO-TUNNEL
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    raga sto editando per favore rispondete al post solo quando ho finito.
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  5. #5
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    preferisco il concetto di "popolo" a quello di "proletariato". Il popolo,però, è l'insieme di quelle persone che sono sfruttate e derubate dall'oligarchia capitalista (operai, disoccupati ma anche una buona parte del ceto medio) NON DI CERTO l'unità di tutti gli italiani ;altrimenti si rischierebbe di cadere in derive corporativiste dove tutti "se vogliono bene" in nome dell'unità nazionale
    Eternal_Summer

  6. #6
    Neutrino NO-TUNNEL
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    ecco, ora ho finito
    a yuri, fabiosko e eternal summer....rileggetelo da capo completo sennò non riuscite a capire il senso di quanto scritto

    ciao
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  7. #7
    Evoliano di sinistra
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    Predefinito Re: Per una nuova lotta di classe: come fare?

    In origine postato da thematrix


    Per farvi un esempio di quello che sto dicendo: i sindacati continuano ad occuparsi prevalentemente degli operai a tempo indeterminato....e invece non hanno capito un cazzo perchè oggi non sono quelli a tempo indeterminato ad essere sfruttati(anzi loro viceversa sono privilegiati)....i veri sfruttati oggi sono i precari...però di quelli i sindacati non se ne occupano per niente!



    Saluti

    Thematrix
    Finalmente un compagno che riconosce questo fatto lapalissiano....

  8. #8
    legio_taurinensis
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    La lotta di classe va ripresa in un contesto moderno, non solo operaista, ma anche antimondialista. La lotta di classe di Lenin è cosa superata, rilanciarne una nuova andrebbe bene.

  9. #9
    Evoliano di sinistra
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    In origine postato da Emiliano
    La lotta di classe va ripresa in un contesto moderno, non solo operaista, ma anche antimondialista. La lotta di classe di Lenin è cosa superata, rilanciarne una nuova andrebbe bene.
    Quella a cui ti riferisci te e' cosa ben diversa e' la lotta di popolo....

  10. #10
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    C'è un errore di partenza nel ragionamento Matrix:Marx non ha mai parlato nelle sue opere dell'operaio di fabbrica come soggetto inter-modale cioe' capace di trasformare i rapporti di produzione bensi di "lavoratore cooperativo associato" che è un altra cosa.L'equivoco è dovuto alle successive teorie di Engels e del socialdemocratico Kautsky che hanno cosi' inaugurato la sciagurata stagione dell'operaismo, poi rifiutato da Lenin che infatti non avendo alcuna fiducia nella classe operaia teorizzo' il Partito quale unico strumento per la conquista del potere.

    Allo stato è impossibile stabilire come possa svilupparsi un soggetto sociale capace di trasformare il capitalismo, almeno nei paesi avanzati è cosi'..Spiace constatarlo ma un marxista deve analizzare la realta' cosi' com 'è e non cadere nell'idealismo.

    Ciao

 

 
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