Ci sono stato ad Oslo la prima volta ed a Bologna la seconda. Ed i due magazzini erano assolutamente identici, nella disposizione delle sale, dei mobili, nei colori, nei cartelli in 2 lingue (lingua locale e svedese), ecc. ecc.


Ci sono stato ad Oslo la prima volta ed a Bologna la seconda. Ed i due magazzini erano assolutamente identici, nella disposizione delle sale, dei mobili, nei colori, nei cartelli in 2 lingue (lingua locale e svedese), ecc. ecc.
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


sì, ma una volta non esisteva la competizione su scala globale.In origine postato da Silvioleo
l'imprenditore calzaturiero cambierà lavoro o delocalizerà,la divisione del lavoro è da sempre la fortuna dell'uomo,mica il contrario...
se l'imprenditore delocalizza (magari in cina), lui continuerà a fare i soldi, ma i 200 operai di macerata vanno a casa. Moltiplica questo per "enne" casi, e vedrai che questo non è male solo per loro, ma è male per l'economia italiana in generale...perchè i disoccupati tendono a consumare poco...
bella soddisfazione avere sul mercato le scarpe a 50 euro anzichè a 200, ma con una gran parte della gente troppo povera per potersi permettere anche quelle...
...e ora non dirmi che possono sempre emigrare in cina...![]()
bella soddisfazione invece fare l'operaio e contrarre un mutuo di 15 anni per comprarsi una punto o non comprarsela proprio...ragioni troppo come lavoratore,troppo poco come consumatore...In origine postato da neroblu
sì, ma una volta non esisteva la competizione su scala globale.
se l'imprenditore delocalizza (magari in cina), lui continuerà a fare i soldi, ma i 200 operai di macerata vanno a casa. Moltiplica questo per "enne" casi, e vedrai che questo non è male solo per loro, ma è male per l'economia italiana in generale...perchè i disoccupati tendono a consumare poco...
bella soddisfazione avere sul mercato le scarpe a 50 euro anzichè a 200, ma con una gran parte della gente troppo povera per potersi permettere anche quelle...
...e ora non dirmi che possono sempre emigrare in cina...![]()


In origine postato da Silvioleo
bella soddisfazione invece fare l'operaio e contrarre un mutuo di 15 anni per comprarsi una punto o non comprarsela proprio...ragioni troppo come lavoratore,troppo poco come consumatore...
mi sembra che tu faccia esattamente l'opposto
PS: tendo a precisare che non sono "direttamente" interessato alla concorrenza cinese...pertanto egoisticamente avrei solo da guadagnare da un'invasione di merci orientali...


In origine postato da Silvioleo
eh,esatto...ma perchè vuoi pagare il triplo i mobili che trovi all' ikea andando da gianni commerciante all'angolo?
per lo stesso motivo per il quale non acquisto merci cinesi...perchè la qualità è peggiore e per non uccidere il ns. commercio che è sempre stata la salvezza di questo paese, oltretutto loro molto probabilmente quello che vendono se lo producono anche, quindi non c'è trippa per gatti neanche per i nostri produttori...
il ragionamento sulla disoccupazione che hai fatto è fallace,e le conseguenze a cui logicamente porta sono manifestamente errate...come scrive Block "la logica interna del ragionamento protezionistico porta all'accentuazione di un'autosufficienza assoluta,ad un interesse economico totale nel rinunciare a scambi con chiunque altro,e all'autoproduzione di tutti gli articoli necessari al proprio benessere.Chiaramente un simile punto di vista è assurdo...auspicare la fine di tutti gli scambi è un nonsenso,eppure è cio' che scaturisce ineluttabilmente dalla posizione protezionista.Se l'argomentazione x il divieto dello scambio a livello nazionale viene accettata,non è logico che si fermi al livello dei diversi stati,delle città,dei quartieri,delle strade e degli isolati.L'unico punto di arresto sarà il singolo individuo,poichè è il singolo la più piccola entità possibile.Le premesse che conducono ad una conclusione assurda sono di per se stesse assurde.Dunque,x quanto convincente possa sembrare a prima vista l'argomentazione protezionista,vi è in essa qualcosa di terribilmente errato..."In origine postato da neroblu
mi sembra che tu faccia esattamente l'opposto
PS: tendo a precisare che non sono "direttamente" interessato alla concorrenza cinese...pertanto egoisticamente avrei solo da guadagnare da un'invasione di merci orientali...


In origine postato da Silvioleo
il ragionamento sulla disoccupazione che hai fatto è fallace,e le conseguenze a cui logicamente porta sono manifestamente errate...come scrive Block "la logica interna del ragionamento protezionistico porta all'accentuazione di un'autosufficienza assoluta,ad un interesse economico totale nel rinunciare a scambi con chiunque altro,e all'autoproduzione di tutti gli articoli necessari al proprio benessere.Chiaramente un simile punto di vista è assurdo...auspicare la fine di tutti gli scambi è un nonsenso,eppure è cio' che scaturisce ineluttabilmente dalla posizione protezionista.Se l'argomentazione x il divieto dello scambio a livello nazionale viene accettata,non è logico che si fermi al livello dei diversi stati,delle città,dei quartieri,delle strade e degli isolati.L'unico punto di arresto sarà il singolo individuo,poichè è il singolo la più piccola entità possibile.Le premesse che conducono ad una conclusione assurda sono di per se stesse assurde.Dunque,x quanto convincente possa sembrare a prima vista l'argomentazione protezionista,vi è in essa qualcosa di terribilmente errato..."
ragionameno capzioso, in mia opinione.
per me, si può essere libero scambisti in un regime di concorrenza equa...e cioè con paesi che PIU' O MENO condividono il nostro modo di vivere....oppure, ovvio, per prodotti che noi non produciamo.
ma accettare il libero scambio nelle produzioni CHIAVE della nostra economia (tessile, calzaturiero, mobili, etc) con paese che hanno strutture di costo incomparabili, è foriero di rovina.
poi certo, ci sono delle anime belle che parlano di vantaggi competitivi, rioconversione, e simili amenità...perfetto, vorrà dire che i milioni di lavoratori del tessile e del metalmeccanico disoccupati per via della concorrenza cinese o indiana, li riconvertiremo tutti in insegnanti di aerobica o fisici teorici....
spesso la teoria fa a pugni con i fatti....ed il tuo ragionamento mi pare simile ai paradossi di Zenone di Elea....


Certro, e' qui da sempre, e pure le hanno dedicato la strada (Sweden Way).
E' bene averla perche' la concorrenza aiuta ad abbassare i prezzi per i consumatori. E' vero che non hanno merce di qualita', ma se per esempio hai un appartamento da dare in affitto e vuoi ammobigliarlo, e' la scelta migliore. Hanno il miglior "customer service" e puoi ritornare qualsiasi cosa - anche dopo averla usata - senza nessun problema. Io ci spendo oltre 10 m all'anno.
-N-


Silvioleo, ti faccio un esempio.....noi abbiamo tre attività complementari telefonia/pc/foto...ecc...ecc...insomma trattiamo tutto il ramo informatico.....assistenza sia sul posto, che via telefono, che in ns sede ecc...ecc...se domani mattina mi apre a fianco o davanti un complesso Media World noi che fine facciamo? ammesso e concesso che la gente trovi il pc o la digitale a prezzo inferiore....quando a casa poi chiamano il tecnico e devono farsi installare il tutto quanto gli viene a costare? inoltre quando c'è bisogno di assistenza, sai che trafila c'è con quei grossi magazzini? non sarebbe la prima volta che dobbiamo togliere le castagne dal fuoco a gente che s'è servita in quei negozi....senza contare la professionalità e l'esperienza che in tutti questi anni abbiamo coltivato....sai quanti commercianti l'han buttata nel cesso la loro esperienza proprio a causa che han dovuto chiudere? tu sei peggio dei rossi vuoi farci diventare tutti uguali fatti col timbro, cazzarola......


In origine postato da nordista
Certro, e' qui da sempre, e pure le hanno dedicato la strada (Sweden Way).
E' bene averla perche' la concorrenza aiuta ad abbassare i prezzi per i consumatori. E' vero che non hanno merce di qualita', ma se per esempio hai un appartamento da dare in affitto e vuoi ammobigliarlo, e' la scelta migliore. Hanno il miglior "customer service" e puoi ritornare qualsiasi cosa - anche dopo averla usata - senza nessun problema. Io ci spendo oltre 10 m all'anno.
-N-
Credo che il discorso dell'appartamento da arredare e da dare in affitto qui non sia appropriato nordista.....![]()