







In effetti il modello giapponese è molto interessante e permette di confutare praticamente il mito della continua "necessità di manodopera" dei paesi industrializzati.
Ma c'è una differenza culturale non da poco: in Giappone non sono così forti le spinte verso l'amalgama universale e il meticciato, né la pulsione al suicidio etnico. In Europa sì.
"C'era un Tempo in cui l'uomo viveva accanto agli Dei..poi la predicazione galilea ci porto' il deserto del nulla...e infine caddero le tenebre della modernità"






Guarda che il Giappone come natalità è a livelli penosi.
Il Giappone già da diverso tempo ha imboccato la strada della sua Fine. In maniera diversa dall'Europa (cioè, lì la questione migratoria non c'entra), ma sempre Fine è. Culturalmente le grandi città sono dei troiai inenarrabili, in cui l'occidentalizzazione più barbara ha svuotato il giapponese di qualsiasi retaggio tradizionale (nelle campagne ancora qualcosa si salva).
Economicamente, sono dei morti che camminano.
Non per niente, alle ultime elezioni hanno scelto il primo cambiamento dopo decenni, passando al centro-sinistra: sanno bene di essere sull'orlo del baratro.
Stiamo parlando di una Nazione che non ha neanche un esercito vero, e che è ridotta a portaerei naturale statunitense.
Per quanto messi male noi europei, prima di invidiare il Giappone ci penserei 500 volte
Ultima modifica di Canaglia; 14-12-09 alle 16:33
Passata la buriana facciamo i conti






Io certo non ammiro il Giappone post-bellico occidentalizzato, se mai quello dei Samurai e dell'Impero del Sol Levante. Infatti ho detto che è un modello interessante per alcune caratteristiche che lo rendono simile ai paesi europei, ma con la vistosa eccezione della totale mancanza di manodopera allogena. Mantiene una sostanziale compattezza etnica ed è meno sensibile alle colpevolizzazioni del pensiero umanitario su "razzismo" " xenofobia" e le solite lagne, per cui rimane in una posizione migliore per una eventuale de-occidentalizzazione.
"C'era un Tempo in cui l'uomo viveva accanto agli Dei..poi la predicazione galilea ci porto' il deserto del nulla...e infine caddero le tenebre della modernità"