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  1. #21
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Che fare a chi delocalizza all'estero

    In Origine Postato da Amati75
    DElocalizzare a che serve? A non far chiudere le aziende? A continuare apartecipare nel mercato? Se uno delocalizza spostera' la produzione fisica (se tale prodotto lo richiede) altrove (portando benessere latrove), ma non chiude completamente el'azienda, resta pur sempre in piedi una certa struttura quindi non tutto il lavoro viene perso, anzi, se il prodotto cosi diviene piu' concorrenziale potrebbe anche acquistare quote di emrcato quindi aumentando anche il perosnale nelle aree non delocalizzate.
    Nel caso invece che nel settore o si delocalizza o si muore...l'azienda muore..e si perdono TUTTI i posti di lavoro.. fra le due.. penso che la prima sia la piu' sensata.

    Gli immigranti servono ugualmente, anche perche' non tutte le aziende e non tutte le attivita' delle medisime vengono delocalizzate, secondo perche' che piaccia o non piacca ci sono dei lavori che prutroppo gli Italiani non vogliono piu' fare..ma che piaccia o non piaccia devono pur sempre esser portati a termine da qualcuno.
    Mi sorge un dubbio ma che differnza passa tra una azienda ITALIANA delocalizzata ed una impresa STRANIERA che vende da noi?
    Ben poco dato che entrambe se vendono da noi entrambe hanno quella struttura commerciale a cui probabilmente faceva cenno. In effetti da noi non rimarrebbe che quello in entrambi i casi.

    Allora che convenienza cè per il cittadino? In entrambi i casi pochissima anzi dato che quella struttura commerciale campa grazie a ciò che noi gli diamo come acquisti e che quel denaro viene investito soprattutto per produrre e quindi nei paesi che producono il prodotto in conclusione in entrambi i casi stiamo dando quello che abbiamo a un paese terzo.

    Infine ci sarebbe da obiettare sulla proposta di apertura.
    Buona e genuina nell'intento ma inapplicabile!

    Buona parte delle imprese sono imprese non più"di un padrone" facilmente identificabile ma sono imprese d'azionariato diffuso magari anche in altre nazioni che magari da noi hanno solo la sede centrale e/o la produzione.

    Come si può colpire gli interessi di una simile azienda?

    L'unica strada percorribile è quella di intervenire sulla distribuzione e commercializzazione dei prodotti nei nostri paesi occidentali imponendo il rispetto di determinate norme produttive tali da compensare i vantaggi produttivi in altri paesi.

    Le strade per equiparare la concorrenza di questi apesi sono solo due: o si interviene per rendere più competitivo ciò che si produce in occidente e questo lo vedo difficile dato che il principale motivo del successo della produzione esterna risiede nella mancanza di qualsiasi norma produttiva e di rispetto per il lavoratore in quei paesi, oppure si interviene rendendo meno vantaggiosa la produzione all'estero di quegli articoli.

    Non ci sono altre possibilità!

    Saluti

  2. #22
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    Predefinito Re: Re: Re: Re: Re: Che fare a chi delocalizza all'estero

    In Origine Postato da il Pasquino

    Come si può colpire gli interessi di una simile azienda?

    L'unica strada percorribile è quella di intervenire sulla distribuzione e commercializzazione dei prodotti nei nostri paesi occidentali imponendo il rispetto di determinate norme produttive tali da compensare i vantaggi produttivi in altri paesi.

    Le strade per equiparare la concorrenza di questi apesi sono solo due: o si interviene per rendere più competitivo ciò che si produce in occidente e questo lo vedo difficile dato che il principale motivo del successo della produzione esterna risiede nella mancanza di qualsiasi norma produttiva e di rispetto per il lavoratore in quei paesi, oppure si interviene rendendo meno vantaggiosa la produzione all'estero di quegli articoli.

    Non ci sono altre possibilità!
    Mi associo. Non è sempre possibile perseguire il proprietario dell'azienda, quando questa è una società. Inoltre, il fatto stesso di agire in un contesto europeo, preclude l'adozione di determinate imposizioni o restrizioni quantitative.
    Una concorrenza sfrenata sull'abbassamento dei costi di produzione non avrebbe senso...Com'è possibile competere con paesi che sfruttano la mano d'opera di paesi dove non vi è nemmeno una legge che tuteli i lavoratori?
    La nostra forza (inteso come mercato occidentale) è rappresentata nell'essere i pricipali "consumatori" dei prodotti in questione. Creare delle restrizioni all'importazione di merce che nella propria produzione non veda rispettati alcuni diritti fondamentali (es: lavoro minorile, orari e condizioni di lavoro inconcepibili) potrebbe essere l'unica soluzione. Costituire una sorta di "marchio di garanzia" da assegnare alle imprese (magari da qualche organizzazione internazionale "funzionante") sulla base del rispetto di requisiti minimi richiesti. In questo modo, chi vorrà delocalizzare, dovrà scordarsi di basare la propria produzione sul basso costo del lavoro...e magari ci scappa anche qualche avanzamento sociale nei pvs. La maggior pare degli imprenditori deciderà che tutto sommato, trasferirsi non converrebbe molto, e rimarrebbe in Italia.
    Ovviamente è una proposta molto sommaria, con una moltitudine di difetti; mi pare cmq l'unica via percorribile

  3. #23
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    Predefinito Re: Che fare a chi delocalizza all'estero

    In Origine Postato da VecchioMissino
    Vorrei raccogliere qualche parere su questa proposta per arginare la delocalizzazione delle imprese italiane (cioè che cosa fare a chi mette sul lastrico migliaia di famiglie italiane)

    - Perdita della cittadinanza italiana per lui/lei e tutti i familiari (Fatti loro se rimangono apolidi o prendono la cittadinanza del paese ospite)

    - Esproprio totale di tutti i beni mobili e immobili con divieto di vendita entro 2/3 anni prima della delocalizzazione ( qualcosa di simile alla legislazione sui fallimenti)

    - Esproprio e divieto d'uso del marcho aziendale: il valore di quel marchio era legato al fatto di essere nato nel contesto culturale,ambientale e artistico italiano.

    PS si ritenga mandato a fannc... chi mi darà del comunista.
    Sembra che tu sia svegliato solo oggi in questo millennio.

    Le delocalizzazioni in Europa (Italia compresa)
    sono cominciate molto tempo fa ad opera di Americani prima e di Giapponesi poi.

    Irlanda e Spagna sono piene di imprese delocalizzate sia americane che giapponesi che europee.

    Quindi è del tutto provocatorio quando tu dici che vorresti mettere in galera gli italiani che delocalizzano all'estero.

    Se gli altri Paesi europei o extraeuropei facessero come tu vorresti l'unica attività redditizia sarebbe quella di costruire carceri.

  4. #24
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    Predefinito Re: Re: Che fare a chi delocalizza all'estero

    In Origine Postato da maimaria
    Sembra che tu sia svegliato solo oggi in questo millennio.

    Le delocalizzazioni in Europa (Italia compresa)
    sono cominciate molto tempo fa ad opera di Americani prima e di Giapponesi poi.

    Irlanda e Spagna sono piene di imprese delocalizzate sia americane che giapponesi che europee.

    Quindi è del tutto provocatorio quando tu dici che vorresti mettere in galera gli italiani che delocalizzano all'estero.

    Se gli altri Paesi europei o extraeuropei facessero come tu vorresti l'unica attività redditizia sarebbe quella di costruire carceri.
    Non ho detoo di metterli in galera ma di trarre le ovvie conseguenze dal loro comportamento.

    Se vogliono fare i loro interessi liberissimi, ma non a danno dell'Italia e non sfruttandone l'immagine.

    Considerate tutte le facilitazioni di cui hanno goduto è giusto che restituiscano tutto.

  5. #25
    Guido Keller
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    Predefinito Re: Che fare a chi delocalizza all'estero

    In Origine Postato da VecchioMissino
    Vorrei raccogliere qualche parere su questa proposta per arginare la delocalizzazione delle imprese italiane (cioè che cosa fare a chi mette sul lastrico migliaia di famiglie italiane)

    - Perdita della cittadinanza italiana per lui/lei e tutti i familiari (Fatti loro se rimangono apolidi o prendono la cittadinanza del paese ospite)

    - Esproprio totale di tutti i beni mobili e immobili con divieto di vendita entro 2/3 anni prima della delocalizzazione ( qualcosa di simile alla legislazione sui fallimenti)

    - Esproprio e divieto d'uso del marcho aziendale: il valore di quel marchio era legato al fatto di essere nato nel contesto culturale,ambientale e artistico italiano.

    PS si ritenga mandato a fannc... chi mi darà del comunista.
    ottimo.
    l'azienda coinvolta inoltre verrebbe presa in carico dallo stato e socializzata

  6. #26
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    Predefinito Re: Re: Che fare a chi delocalizza all'estero

    In Origine Postato da Guido Keller
    ottimo.
    l'azienda coinvolta inoltre verrebbe presa in carico dallo stato e socializzata
    Esatto; quanto ai beni personali espropriati potrebbero confluire in un fondo di sostegno a giovani coppie, anziani ,adulti che hanno perso il lavoro, disabili ecc...naturalmente rigorosamente italiani secondo lo jus sanguinis.

  7. #27
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    Hahahahah...che risate.

    Io,o meglio,il mio vecchio ha delocalizzato la ditta in Romania perchè non ci stava dentro coi costi.
    Facciamo 2 conti: se fossi qui sarei fallito,andando in Romania guadagno benone e i soldi fatti in Romania,li riporto qui,spendendo qui e dando lavoro indirettamente lavoro alla gente di qui.
    Quindi?
    Era meglio rimanere qui e saltare o andare in Romania riportando poi i soldi che spendo qui?

  8. #28
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    In Origine Postato da Dragonball
    Hahahahah...che risate.

    Io,o meglio,il mio vecchio ha delocalizzato la ditta in Romania perchè non ci stava dentro coi costi.
    Facciamo 2 conti: se fossi qui sarei fallito,andando in Romania guadagno benone e i soldi fatti in Romania,li riporto qui,spendendo qui e dando lavoro indirettamente lavoro alla gente di qui.
    Quindi?
    Era meglio rimanere qui e saltare o andare in Romania riportando poi i soldi che spendo qui?
    Domandina semplice semplice lavoratori italiani della ditta delocalizzata che fine hanno fatto?

  9. #29
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    In Origine Postato da furbo
    Sicuramente impedire l'uso del MADE IN ITALY

  10. #30
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    In Origine Postato da VecchioMissino
    Domandina semplice semplice lavoratori italiani della ditta delocalizzata che fine hanno fatto?
    3/4 son saltati,ma siccome hanno i coglioni e le competenze troveranno di sicuro.
    Un saldatore coi controcoglioni trova subito sgobbo.

 

 
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