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Discussione: Modello americano

  1. #21
    Guido Keller
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    Testo originale scritto da tolomeo
    Il Giappone, pur americanizzandosi in molti modi, perloppiù esteriori, ha mantenuto una forte identità e radicate tradizioni.
    infatti, non sapendo più chi sono, da doive vengono e dove vanno, hanno la più alta percentuale di suicidi al mondo

  2. #22
    in silenzio
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    W la zucca...e chi la usa

    Testo originale scritto da luis77
    Stamattina ho avuto l'ennesima prova del processo di americanizzazione in corso nel nostro paese : bancarelle a Palermo che vendevano maschere da strega, ragnatele finte, zucche ...
    me lo sapete dire che cavolo c'entra Halloween con le nostre tradizioni e la nostra cultura ?
    Questo della zucca è un boomerang.

    Gli americano ne hanno fatto una moda consumista: prima era una tradizione nostra.

    Ovviamente l'abitudine di vuotare delle zucche, di ritagliare occhi e bocca, di mettere all'interno una candela e poi andare in giro l'ultima notte di ottobre, era un'usanza diffusa nelle regioni europee alpine e montane in generale.

    Niente paura dunque: come al supermercato possiamo trovare la cassata siciliana, così è andata in giro per il mondo anche questa tradizione locale.
    Quando ci trovavamo nella vecchia Casa Bellini a Oleggio (Alto Piemonte) per andare a visitare i morti al cimitero tutti insieme, mia nonna materna si divertiva a spaventare i nipoti tenendo le luci elettriche spente, e disseminando zucche luciferine qua e là: scenografia per l'annuale recita "la zia Munigheta viene a pià".
    La nonna stando in un angolo buio diceva con tono di voce cavernoso: "bada che son qui sul primo gradino"
    Ognuno di noi bambini era tenuto a gridare "O ma, o pa, la zia Munigheta mi viene a pià!"
    All'inizio, ogni volta, eravamo terrorizzati: poi, dopo due o tre ripetizioni, venivamo presi da risate convulse, e l'allegria si trasformava in festa con tanto di dolcetti e vino rosso per tutti.

    Evviva dunque la zucca, e chi ne fa buon uso!
    di necessità virtù

  3. #23
    virtute siderum tenus
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    ALVISE CERCHERO' DI RISPONDERTI ESAUSTIVAMENTE..



    Tu scrivi:
    Sicuro che questi due fenomeni siano disgiunti/disgiungibili? E dove sarebbe la maggiore dose di pragmatismo? Economicamente preferisco pensare a riferimenti più europei e decisamente migliori dal punto di vista organico-comunitario, ad esempio il modello renano e l'economia sociale di mercato.

    Il pragmatismo è per definizione anglosassone e gli USA hanno incrementato all'ennesima potenza questo way of life.. a volte in modo esagerato, che a me nn piace molto, ma nella maggior parte dei casi è vincente. Il loro modo di approcciarsi alla politica e all'economia, che sia da un punto di vista progressista, conservatore, democratico o repubblicano, produce degli effetti efficaci e risulta efficente per il funzionamento della res publica.. E' una dato di fatto questo spero.. Gran Bretagna e USA hanno un apparato burocratico nettamente superiore a quello latino e la loro economia (o meglio il loro potere economico) è storicamente più forte di quella degli altri Paesi.


    A dire il vero questo succede già... cosa diresti di un paese che ospita installazioni militari straniere sul proprio territorio, in base a trattati tuttora parzialmente segreti (per inciso, trattati ineguali), e dove avvengono episodi come quello del Cermis nel 1998. Per non parlare poi di trame atlantiste varie... ma limitiamoci a quello che non è fattualmente contestabile.

    su questo credo che possiamo avere posizioni concilianti.. essendo militarista convinto ed essendo sardo, vivo in prima persona il problema delle servitù militari e di quelle straniere in particolare. A mio giudizio bisogna rivedere pesantemente gli accordi dei decenni passati. Ma non posso dimenticarmi che da Comiso a La Maddalena, da Bagnoli a Vicenza, gli americani ci hanno parato il culo per trent'anni... perché noi abbiamo "pensato bene" di non spendere in Difesa.
    Sai qual'è il vero problema?Ke non siamo ancora MATURI.. che i politici hanno paura di prendere una decisione importante e di essere responsabili e, nessuno, da sinistra a destra nn cambia nulla, si ha timore di toccare certe questioni come gli accordi che hai citato


    Non sono molto d'accordo, ma andiamo avanti.

    come fai a non essere d'accordo? NOI (notare il noi) siamo stati i padroni del mondo (conosciuto) e le altre comunità (dagli iberici ai londinesi) vivevano in una condizione di vassallaggio..
    Roma era la più forte potenza militare del mondo, esattamente come oggi gli USA
    Roma era la più forta potenza politico-economico come oggi lo sono gli Stati Uniti.
    Le differenze ci sono, per fortuna, ma il paragone (purtroppo per noi) non è molto strampalato


    Solo una nota. il "potere economico-finanziario", ovvero le lobbies ed organizzazioni da te citate, non fanno parte della "forza disponibile di uno Stato". O meglio, sicuramente non ne fanno parte nel contesto americano. Rispondono a logiche di profitto proprie e sovranazionali, e sovente sono i governi americani ad impostare le proprie linee politiche di modo da assecondare le loro necessità.

    eheheheheheheheh.. il mondo oggi funziona a gruppi di potere. I governi, i partiti, gli elettori... SONO SOLO PEDINE (purtroppo). Non so in che realtà sociale vivi, ma se hai la (s)fortuna di entrare in qualche "salotto", ti renderai conto che quello che dico è la pura e triste verità.
    Noi vogliamo e dobbiamo crearci una realtà di "cupo stordimento", con la quale provare piacere.. ma "finiti i giochi" l'amara realtà è presto detta. Decadentismo D'Annunziano?Ho paura di sì



    Vabbé, lassamo perde ch'è mejo...

    Non so quante volte sei stato in America e quanti americani hai conosciuto nella tua vita.. ma ti assicuro che esiste un'America POSITIVA.. una "GIUSTA".. frutto dei sogni degli europei di buona volontà. poi c'è quella bigotta, ottusa e stupida, ma questo è un altro film

    CIAO!

  4. #24
    in silenzio
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    Predefinito Re: W la zucca...e chi la usa

    Testo originale scritto da MariaVittoria C
    Questo della zucca è un boomerang.

    Gli americani ne hanno fatto una moda consumista: prima era una tradizione nostra.

    Ovviamente l'abitudine di vuotare delle zucche, di ritagliare occhi e bocca, di mettere all'interno una candela e poi andare in giro l'ultima notte di ottobre, era un'usanza diffusa nelle regioni europee alpine e montane in generale.

    Niente paura dunque: come al supermercato possiamo trovare la cassata siciliana, così è andata in giro per il mondo anche questa tradizione locale.
    Quando ci trovavamo nella vecchia Casa Bellini a Oleggio (Alto Piemonte) per andare a visitare i morti al cimitero tutti insieme, mia nonna materna si divertiva a spaventare i nipoti tenendo le luci elettriche spente, e disseminando zucche luciferine qua e là: scenografia per l'annuale recita "la zia Munigheta viene a pià".
    La nonna stando in un angolo buio diceva con tono di voce cavernoso: "bada che son qui sul primo gradino"
    Ognuno di noi bambini era tenuto a gridare "O ma, o pa, la zia Munigheta mi viene a pià!"
    All'inizio, ogni volta, eravamo terrorizzati: poi, dopo due o tre ripetizioni, venivamo presi da risate convulse, e l'allegria si trasformava in festa con tanto di dolcetti e vino rosso per tutti.

    Evviva dunque la zucca, e chi ne fa buon uso!
    Altro ricordo.
    Da Gromo, ultimo castello alpino nell'Alta Val Seriana, sopra Bergamo, vi porto in dono una ninna nanna, che la zia Paola cantava in italiano (forse in bergamasco sarebbe stata troppo gutturalmente spaventosa):

    "Ragno ragnolino sali sali su
    La pioggerellina scende scende giù
    Brilla il sole alto brilla di lassù
    Ed il ragnolino non si bagna più"

    Ad ogni interprete drammatizzare il testo mimando il povero ragnolino che cerca di salire su per la pancia dell'altrettanto povero bambino che immagina di trovarsi tra il ragno e la pioggia scrosciante...fino ad arrivare al lieto fine

    di necessità virtù

  5. #25
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    La festa di Halloween venne portata negli USA intorno al 1840 dagli emigranti irlandesi che fuggivano dalla carestia di patate che aveva colpito la loro patria.


    Cosa significano Halloween e Samhain
    La parola Halloween ha lontana origine anglosassone; si fa risalire alla tradizione della chiesa cattolica e deriva probabilmente da una contrazione della frase "All Hallows Eve" ovvero la notte di ognissanti festeggiata il 31 ottobre, data che nel quinto secolo avanti Cristo nell'Irlanda celtica coincideva con la fine dell'estate: in questa ricorrenza - chiamata Samhain (pronunciata soueen) - i colori tipici erano l'arancio per ricordare la mietitura e quindi la fine dell'estate ed il nero a simboleggiare l'imminente buio dell'inverno.

    Samhain è noto come "La Festa dei Morti," perché si pensava che in questo periodo i morti potessero tornare nella terra dei vivi per celebrare con la propria famiglia, tribù o clan. Samhain è considerato il periodo in cui si concludono i vecchi progetti, si valuta criticamente quanto si e' ottenuto nell'anno e si pensa ai nuovi progetti ed alle nuove imprese per l'anno nuovo.



    I simboli e le usanze tradizionali di Halloween
    Dolcetto o Scherzetto? La tradizione di trick-or-treat pare non abbia origine dai celti bensì da una pratica europea del nono secolo d.C. chiamata in inglese souling che in italiano si puo' tradurre con "elemosinare anima".
    Il 2 novembre, Ognissanti, i primi Cristiani vagavano di villaggio in villaggio elemosinando per un po' di "pane d'anima" dolce fatto di forma quadrata con l'uva passa. Più dolci ricevevano più preghiere promettevano per i parenti defunti dei donatori.
    A quell'epoca si credeva che i morti rimanessero nel limbo per un certo periodo dopo la morte e che le preghiere anche fatte da estranei potessero rendere più veloce il passaggio in paradiso.

    La zucca di Halloween: la tradizione di Jack-o-lantern (l'equivalente in inglese) deriva probabilmente dal folklore irlandese. Narra la leggenda che un uomo di nome Jack, noto baro e malfattore, ingannò Satana sfidandolo nella notte di Ognissanti a scalare un albero sulla cui corteccia incise una croce intrappolandolo tra i rami. Jack fece un patto col diavolo: se non lo avesse più indotto in tentazione lo avrebbe fatto scendere dall'albero. Alla morte di Jack, continua la leggenda, gli venne impedito di entrare in paradiso a causa della cattiva condotta avuta in vita, ma gli venne negato l'ingresso anche all'inferno perché aveva ingannato il diavolo.
    Allora Satana gli porse un piccolo tizzone d'inferno per illuminare la via nella tremenda tenebra che lo attorniava. Per far durare più a lungo la fiamma Jack scavò un grosso cavolo rapa e ve la pose all'interno.


    Curiosità di Halloween
    Dalle rape alle zucche: gli irlandesi usavano in origine i cavoli rapa ma quando nel 1840 arrivarono negli USA scoprirono che le rape americane erano piccole, ma anche che le zucche erano più grosse e più facili da scavare dei cavoli rapa. Ecco perché a tutt'oggi Jack-o-lantern è una zucca intagliata al cui interno è posata una lanterna.

    E' ancora costume mettere un posto in più durante la cena la sera di Samhain in onore dei defunti. A Samhain erano associate molte pratiche divinatorie. Fra le più comuni c'erano quelle che riguardavano l'unione di coppie, l'andamento del tempo e gli eventi dell'anno.

    Giochi: cercare di prendere delle mele nell'acqua solo con la bocca, era una normale divinazione matrimoniale. La prima persona che mordeva una mela, sarebbe stata anche la prima a sposarsi nell'anno a venire.

    In Scozia le persone ponevano delle pietre nel focolare prima di ritirarsi per la notte. Si credeva che chi avrebbe trovato le proprie pietre smosse durante la notte sarebbe morto durante l'anno.

    Le streghe considerano questo giorno come una festa religiosa. Non solo è una giornata in cui si ricordano i propri cari deceduti, ma è anche una notte in cui si possono praticare le varie forme di arte divinatoria, come leggere il futuro negli specchi e una migliore lettura dei tarocchi. Spesso le streghe hanno due tipi di celebrazione in questo periodo. Uno per gli amici non appartenenti alla confraternita, che possono coinvolgere i bambini ed i loro amici. L'altra, praticata dopo, molto tardi (vicino a mezzanotte o dopo, ancora meglio) è il tradizionale circolo del Sabba.

    Me lo dici cosa c'entra tutto ciò con le regioni alpine ?

  6. #26
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    Predefinito

    VERSIONE BREVE
    Halloween è una festa di origine celtica, che gli irlandesi portarono in america nel 1840 ...
    e poi non ho capito sto fattp della cassata .. mi risulta che la Sicilia sia una regione italiana .. anche io trovo al supermercato il sugo alla bolognese ..

  7. #27
    in silenzio
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    celti europei

    Testo originale scritto da luis77
    VERSIONE BREVE
    Halloween è una festa di origine celtica, che gli irlandesi portarono in america nel 1840 ...
    e poi non ho capito sto fattp della cassata .. mi risulta che la Sicilia sia una regione italiana .. anche io trovo al supermercato il sugo alla bolognese ..
    Grazie della doppia versione; questa è più adatta da quotare.

    Gli irlandesi possono averla portata in America: proprio perchè l'origine è celtica, la diffusione di queste tradizioni è antichissima, e copre tutte le aree abitate dalle tribù celtiche, che preferivano - almeno qui in Italia - l'arco alpino e la catena appenninica, fino alle zone collinari, dove vennero in contatto con la civilizzazione romana.
    Se la cassata non ti piace, possiamo pensare alla fortuna fatta dalla pizza, che gli americani hanno provato a definire un loro piatto nazionale.
    di necessità virtù

  8. #28
    Nimmo
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    Testo originale scritto da Marylux
    certamente...e poi dalla musica ai film....come si fa a non farsi influenzare da questa grande cultura?God bless America!!


  9. #29
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    Predefinito Re: celti europei

    Testo originale scritto da MariaVittoria C
    Grazie della doppia versione; questa è più adatta da quotare.

    Gli irlandesi possono averla portata in America: proprio perchè l'origine è celtica, la diffusione di queste tradizioni è antichissima, e copre tutte le aree abitate dalle tribù celtiche, che preferivano - almeno qui in Italia - l'arco alpino e la catena appenninica, fino alle zone collinari, dove vennero in contatto con la civilizzazione romana.
    Se la cassata non ti piace, possiamo pensare alla fortuna fatta dalla pizza, che gli americani hanno provato a definire un loro piatto nazionale.
    MariaVittoria non credo che i Celti c'entrino granchè con la storia d'Italia ... anche gli arabi sono stati due secoli in Sicilia, ma non per questo a Palermo festeggiamo il Ramadan
    ..per il resto l'immagine dell'italiano è pizza, pasta, mafia e mandolino...le uniche cose che siamo riusciti ad esportare

  10. #30
    in silenzio
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    Smile ridimensionamento

    Testo originale scritto da luis77
    MariaVittoria non credo che i Celti c'entrino granchè con la storia d'Italia ... anche gli arabi sono stati due secoli in Sicilia, ma non per questo a Palermo festeggiamo il Ramadan
    ..per il resto l'immagine dell'italiano è pizza, pasta, mafia e mandolino...le uniche cose che siamo riusciti ad esportare
    No, all'estero stimano molto la cultura italiana.

    Comunque il mio post voleva solo far capire come usanze antichissime si possano ritrovare in luoghi distanti fra loro. Ripeto: l'uso della zucca-faccia illuminata dalla candela si è sempre usato anche in alcune zone d'Italia (delle Alpi e di crinali montani), è italiano quanto irlandese, anche se possono essere stati gli irlandesi a renderlo americano.

    Questo non vuole essere un avvallo alle mode consumistiche; è solo un chiarimento doveroso, alla scoperta di antiche usanze anche italiane.
    di necessità virtù

 

 
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