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Discussione: Il Senso Del Sacro

  1. #1
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    Predefinito Il Senso Del Sacro

    Il senso del sacro è un elemento fondamentale in tutte le religioni. La nostra non fa eccezioni, é quindi indubbio che ogni buon cristiano debba custodirlo e preservarlo da ogni tentativo, voluto o no, di relativismo.
    Attenzione però: secondo il mio personalissimo parere, questo non deve rischiare di creare delle "gerarchie" (metto la parola tra virgolette) tra i fedeli, su quei piani comuni, che dovrebbero vederli tutti uguali. Come non dovrebbe essere d'impedimento a quel rinnovamento culturale, fatto anche di esteriorità, che deve necessariemente seguire l'evoluzione del genere umano. Spesso la Chiesa, in tutto ciò, rimane qualche metro indietro per troppo tempo. Probabilmente perché nel suo DNA mantiene ancor oggi quella paura di rinnovamento che le ha impedito, nel corso dei secoli, di seguire i nuovi passi dell'uomo. Galileo docet...
    In effetti le cose sono e stanno cambiando, fortunatamente, almeno nei "grandi numeri". Rimane lo spicciolo, il quotidiano, che forse proprio perché più vicino all'uomo della starda è, secondo me, altrettanto importante.

  2. #2
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    Predefinito

    Non ho capito, concretamente, cosa dovrebbe fare la Chiesa per "modernizzarsi".

  3. #3
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    Predefinito Re: Il Senso Del Sacro

    Originally posted by SOSICLE
    Il senso del sacro è un elemento fondamentale in tutte le religioni. La nostra non fa eccezioni, é quindi indubbio che ogni buon cristiano debba custodirlo e preservarlo da ogni tentativo, voluto o no, di relativismo.
    Attenzione però: secondo il mio personalissimo parere, questo non deve rischiare di creare delle "gerarchie" (metto la parola tra virgolette) tra i fedeli, su quei piani comuni, che dovrebbero vederli tutti uguali. Come non dovrebbe essere d'impedimento a quel rinnovamento culturale, fatto anche di esteriorità, che deve necessariemente seguire l'evoluzione del genere umano. Spesso la Chiesa, in tutto ciò, rimane qualche metro indietro per troppo tempo. Probabilmente perché nel suo DNA mantiene ancor oggi quella paura di rinnovamento che le ha impedito, nel corso dei secoli, di seguire i nuovi passi dell'uomo. Galileo docet...
    In effetti le cose sono e stanno cambiando, fortunatamente, almeno nei "grandi numeri". Rimane lo spicciolo, il quotidiano, che forse proprio perché più vicino all'uomo della starda è, secondo me, altrettanto importante.

    Non capisco cosa intendi con il termine gerarchie fra i fedeli?
    Puoi fare un esempio?
    Quanto al caso Galileo non vorrei riaprire un'annosa questione, ma non mi sembra che in quel caso la Chiesa si sia dimostrata in ritardo con i tempi

  4. #4
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    Predefinito IL SENSO DEL SACRO

    Personate il ritardo nelle risposte ma sono nuovo del forum e sto cercando di capire come funziona il tutto ed ho qualche difficoltà...

    Sicuramente nel 1600, riguardo all'episodio Galilei, non era in ritardo con i tempi, ha dimostrato però di esserlo dopo. Ragazzi... quel "poveraccio" ha dovuto aspettare (da morto) che arrivasse Giovanni Paolo II per sentirsi dire: "...tutto sommato avevi ragione, allora prendemmo una cantonata...". Non venitemi a dire che la Chiesa, spesso e volentieri, non arriva "dopo i fuochi".
    Riguardo alla modernizzazione, tutto sommato è abbastanza moderna, almeno nell'attribuzione più comune del termine. Dovrebbe cambiare in certe forme, che a volte ad esempio, la fanno somigliare all'INPS. Anni fa raccolsi la lamentela (tra il tragico ed il comico) di un mio amico, figlio di genitori non sposati, il quale mi raccontava che il padre e la madre, dopo 45 anni di felice unione, con tre figli e due nipoti, avevano deciso finalmente di sposarsi. Bene... l'allora parroco (ora presidente della Caritas) gli disse che dovevano effettuare prima il regolare corso prematrimoniale! Ne volete un'altra? Eccola:
    Il sottoscritto (allo stesso parroco) chiese la dispensa per poter far fare la prima comuniuone al figlio in un'altra sede, in quanto la nonna materna, malata ternimale di tumore al fegato, non poteva venire a Roma. Mi fu risposto che la nonna non era un grado di parentela sufficiente per giustificare una simile dispensa. Appunto: se muore il padre la pensione te la danno, se muore la nonna no....
    Fortunatamente contattai un mio amico prelato del vicariato il quale mi disse come dovevo fare. Così preparai io stesso mio figlio al Sacramento ed una domenica, presolo con mia moglie per mano, lo accostammo insieme per la prima volta alla Comunione.
    Quindi, più che modernizzarsi dovrebbe... svegliarsi!

  5. #5
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    Ciao,
    dunque: ho qualche problema a capire il significato della parola "modernizzazione", detta così sembra che il nuovo è buono e il cattivo è sbagliato. Gli esempi che adduci c'entrano poco con la "modernizzazione". Due conviventi che decidono di sposarsi è bene che comprendano il significato del Sacramento che stanno per ricevere. Non credi? Circa la seconda questione si tratta di problema contingente, locale, singolare, dal quale non capisco come si possa dedurre l'esisgenza di "modernizzazione".
    Aggiungo che forse è la mia di modernizzare ad essere una ideologia...così come il tradizionalismo.

  6. #6
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    Forse volevi dire: "il vecchio è cattivo..." Eh... eh... eh...
    Ma certo che no! Però: il telefono di Meucci che era al suo tempo un ottimo strumento, ora è stato sostituito dal cordless che è meglio... o no?
    Caro "Tommaso D'Aquino da Roccasecca"... modernizzarsi significa anche adeguarsi alle idee, che cambiano di pari passo con l'evoluzione dell'uomo. Tutto ciò la Chiesa lo ha sempre fatto, certamente, ma con dei ritardi che ritengo eccessivi. Bada bene, come idee io non intendo quelle di base, che ovviamente devono restare le stesse perché fondamento della Dottrina, bensì quelle di contorno ed a volte la loro interpretazione. Parliamo della resurrezione della carne? Tommà, lo sai meglio di me che di un qualsiasi uomo di Neanderthal, ad esempio, tutto ciò che rimane, sono una manciata di atomi sparsi nell'universo, assolutamente identici ed indistinguibili da quelli che li circondano. Anzi, magari, qualche atomo di carbonio o di potassio fa ora parte della tua milza o del mio fegato. Eh... eh... quando suoneranno le trombe del Giudizio che facciamo? Ce li litighiamo con l'antico proprietario di Neanderthal? Per Resurrezione della carne s'intende: riprendere nuovamente coscienza di se stessi, cioé di ciò che si è stati! Con tutto il bene e tutto il male che abbiamo fatto (per dirla in maniera semplicistica). L'Inferno o il Paradiso sarà proprio quello! I giusti godranno nella coscienza del bene che hanno compiuto, i malvagi patiranno in quella del male di cui sono stati capaci.
    Qualche teologo (l'ho sentito io e con grande sollievo) comincia a muoversi in questo senso, ma è ancora una voce lontana, infatti, nelle chiese, durante le catechesi ai bambini ecc. ecc. si parla ancora delle "fiamme" e del "fuoco eterno" in senso reale e della resurrezione della carne come se tutti noi, un giorno, sorgeremo di nuovo dalla tomba come tanti Farinata degli Uberti.
    Fra le tante cose che la Chiesa deve capire, é che ormai nessuno più crede che il "congiuntivo" sia una malattia degli occhi e rischia, se non ben condotto, facendo da se, di intendere fischio per fiasco. Il che è sicuramente peggio
    Riguardo poi al "problema" di cui ti dicevo, non è affatto singolare né locale, perché allora mi rivolsi ad altri due parroci, uno del paese dove viveva mia suocera (bun'anima) e l'altro del paese vicino. Risposta: "Mi dispiace... ci vuole la dispensa..." Ma de che? Fortunatamente non sono nato ieri e come ti ho detto chiesi lumi ad un vescovo del Vicariato il quale mi confermò che ciò che pensavo era giusto e quindi risolsi il "problema" a modo mio.
    Cocludo:
    Ma ti pare che due persone, colte, di sessanta e più anni, che arrivano alla risoluzione dopo decenni convivenza, di sposarsi in chiesa, non sappiano cosa stanno fecendo e che significato abbia? E quindi vadano equiparati a due ragazzetti di vent'anni? Tommà... Tommà....

  7. #7
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    [QUOTE]Originally posted by SOSICLE
    Forse volevi dire: "il vecchio è cattivo..." Eh... eh... eh...
    Ma certo che no! Però: il telefono di Meucci che era al suo tempo un ottimo strumento, ora è stato sostituito dal cordless che è meglio... o no?



    Certo, ma non c'entra con la quetione.


    Caro "Tommaso D'Aquino da Roccasecca"... modernizzarsi significa anche adeguarsi alle idee, che cambiano di pari passo con l'evoluzione dell'uomo. Tutto ciò la Chiesa lo ha sempre fatto, certamente, ma con dei ritardi che ritengo eccessivi.

    Solo che, chiamato a citare i ritardi, hai espresso esempi poco pertinenti


    Bada bene, come idee io non intendo quelle di base, che ovviamente devono restare le stesse perché fondamento della Dottrina, bensì quelle di contorno ed a volte la loro interpretazione. Parliamo della resurrezione della carne? Tommà, lo sai meglio di me che di un qualsiasi uomo di Neanderthal, ad esempio, tutto ciò che rimane, sono una manciata di atomi sparsi nell'universo, assolutamente identici ed indistinguibili da quelli che li circondano. Anzi, magari, qualche atomo di carbonio o di potassio fa ora parte della tua milza o del mio fegato. Eh... eh... quando suoneranno le trombe del Giudizio che facciamo? Ce li litighiamo con l'antico proprietario di Neanderthal? Per Resurrezione della carne s'intende: riprendere nuovamente coscienza di se stessi, cioé di ciò che si è stati!


    La coscienza di sè non viene mai meno, in quanto l'anima è immortale. E' di fede cattolica che l'ultimo giorno le anime dei defunti si riuniranno ai loro corpi. Corpi sgretolati, nientificati quasi, certamente, ma ne rimane l'atto, cioè l'anima. Poi la materia può essere anche diversa, penso, mi correggano gli studiosi, che anche la materia che mi costituisce è sempre diversa.


    Con tutto il bene e tutto il male che abbiamo fatto (per dirla in maniera semplicistica). L'Inferno o il Paradiso sarà proprio quello! I giusti godranno nella coscienza del bene che hanno compiuto, i malvagi patiranno in quella del male di cui sono stati capaci.


    No. I giusti godranno della visione di Dio, la visione beatifica, contemplazione dell'infinito bene. Chi invece si dannerà sarà condannato, nell'Inferno, all'eterna lontananza da Dio.



    Qualche teologo (l'ho sentito io e con grande sollievo) comincia a muoversi in questo senso, ma è ancora una voce lontana, infatti, nelle chiese, durante le catechesi ai bambini ecc. ecc. si parla ancora delle "fiamme" e del "fuoco eterno" in senso reale e della resurrezione della carne come se tutti noi, un giorno, sorgeremo di nuovo dalla tomba come tanti Farinata degli Uberti.


    Fai un po' di confusione. Le teorie che hai portato sono un po' temerarie e un po' strambe. Risurrezione dei corpi non significa necessariamente che dalla mia tomba spunto fuori e vado in giro risorto; significa che la mia anima, grazia all'azione di Dio, si ricostrituisce un corpo, così che si ridà l'unione antropologica di anima e corpo.


    Fra le tante cose che la Chiesa deve capire, é che ormai nessuno più crede che il "congiuntivo" sia una malattia degli occhi e rischia, se non ben condotto, facendo da se, di intendere fischio per fiasco. Il che è sicuramente peggio

    Questa non l'ho capita. Forse sei tu che devi capire qualcosa...più che la Chiesa...non credi?


    Riguardo poi al "problema" di cui ti dicevo, non è affatto singolare né locale, perché allora mi rivolsi ad altri due parroci, uno del paese dove viveva mia suocera (bun'anima) e l'altro del paese vicino. Risposta: "Mi dispiace... ci vuole la dispensa..." Ma de che? Fortunatamente non sono nato ieri e come ti ho detto chiesi lumi ad un vescovo del Vicariato il quale mi confermò che ciò che pensavo era giusto e quindi risolsi il "problema" a modo mio.

    Non c'entra nulla con la presunta modernizzazione.


    Cocludo:
    Ma ti pare che due persone, colte, di sessanta e più anni, che arrivano alla risoluzione dopo decenni convivenza, di sposarsi in chiesa, non sappiano cosa stanno fecendo e che significato abbia? E quindi vadano equiparati a due ragazzetti di vent'anni? Tommà... Tommà....


    Si, mi pare. Ovviamente io sono indietro e non so tante cose quante ne sai te, mi sembra tuttavia di ricordare che il sacramento del matrimonio comporti qualcosa in più rispetto al matrimonio nell'ordine naturale della creazione, questo qualcosa in più, la Chiesa lo insegna a tutti coloro che si accostano al Sacramento, perchè si accostino ad esso con consapevolezza. Forse tu però sei così moderno da considerare il matrimonio come sacramento al pari della convivenza o dell'istituto naturale del matrimonio.

    Concludendo:
    Non vedo esempi pertinenti riguardo alle novità che dovrebbero diffondersi. L'esempio della risurrezione dei corpi mi pare scorretto, quello del Paradiso e dell'Inferno è ateo, perchè taglia Dio come fine ultimo dell'uomo.


    Un saluto

  8. #8
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    Esatto, tanto che mangiò anche coi suoi.

  9. #9
    INNAMORARSI DELLA CHIESA
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    A quanto è mstato detto aggiungo ciò che più mi ha colpito.....

    dice sosicle:

    .......
    Il sottoscritto (allo stesso parroco) chiese la dispensa per poter far fare la prima comuniuone al figlio in un'altra sede, in quanto la nonna materna, malata ternimale di tumore al fegato, non poteva venire a Roma. Mi fu risposto che la nonna non era un grado di parentela sufficiente per giustificare una simile dispensa. Appunto: se muore il padre la pensione te la danno, se muore la nonna no....
    Fortunatamente contattai un mio amico prelato del vicariato il quale mi disse come dovevo fare. Così preparai io stesso mio figlio al Sacramento ed una domenica, presolo con mia moglie per mano, lo accostammo insieme per la prima volta alla Comunione.
    Quindi, più che modernizzarsi dovrebbe... svegliarsi!
    ..........

    questo non c'entra nulla con il concetto di "modernizzazione"....... qui devi chiedere al tuo sacerdote perchè non ha dato la dispensa che io stessa ho ricevuto per un caso analogo l'anno scorso quando mia figlia doveva fare la Cresima e fin anche per la Prima Comunione ricevetti la dispensa....come vedi la mia esperienze in due Chiese diverse e in due regioni d'Italia diverse non mi hanno creato problemi....
    Non so quale VICARIATO possa averti dato un suggerimento che scavalcasse il tuo parroco.perdonami ma non è quella la prassi.......e non si capisce bene in quale modo tu abbia risolto "il problema".....e che genere DI PREPARAZIONE tu gli abbia fornito se tanto mi da tanto, fa veramente pensare........


    Ancora dici:

    modernizzarsi significa anche adeguarsi alle idee, che cambiano di pari passo con l'evoluzione dell'uomo. Tutto ciò la Chiesa lo ha sempre fatto, certamente, ma con dei ritardi che ritengo eccessivi. Bada bene, come idee io non intendo quelle di base, che ovviamente devono restare le stesse perché fondamento della Dottrina, bensì quelle di contorno ed a volte la loro interpretazione.
    .................

    ti hanno risposto sulla Risrrezione.ora mi farebbe piacere sapere chi al vicariato ti abbia potuto concedere di insegnare a tuo figlio, come preparazione al Sacramento..magari insegnandogli che la risurrezione di Cristo è facoltativa in attesa magari che la Chiesa SI MODERNIZZI.........

    Se apri le lettere di Paolo te lo dice lui.....

    2Tessalonicesi 2:15-17
    15 Perciò, fratelli, state saldi e mantenete le tradizioni che avete apprese così dalla nostra parola come dalla nostra lettera. 16 E lo stesso Signore nostro Gesù Cristo e Dio Padre nostro, che ci ha amati e ci ha dato, per sua grazia, una consolazione eterna e una buona speranza, 17 conforti i vostri cuori e li confermi in ogni opera e parola di bene.

    2Tessalonicesi 3:6
    6 Vi ordiniamo pertanto, fratelli, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, di tenervi lontani da ogni fratello che si comporta in maniera indisciplinata e non secondo la tradizione che ha ricevuto da noi.


    Tito 1-4
    3 e manifestata poi con la sua parola mediante la predicazione che è stata a me affidata per ordine di Dio, nostro salvatore, 4 a Tito, mio vero figlio nella fede comune: grazia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù, nostro salvatore.


    1Timoteo 1:18-19
    18 Questo è l'avvertimento che ti do, figlio mio Timòteo, in accordo con le profezie che sono state fatte a tuo riguardo, perché, fondato su di esse, tu combatta la buona battaglia 19 con fede e buona coscienza, poiché alcuni che l'hanno ripudiata hanno fatto naufragio nella fede



    ....... e con carità fraterna ripeto come san Paolo che dice:

    1Timoteo 1-4
    3 Partendo per la Macedonia, ti raccomandai di rimanere in Efeso, perché tu invitassi alcuni a non insegnare dottrine diverse 4 e a non badare più a favole e a genealogie interminabili, che servono più a vane discussioni che al disegno divino manifestato nella fede.

    ...e sempre sia lodato!
    Fraternamente Caterina
    Laica Domenicana

  10. #10
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    Predefinito

    ... E SEMPRE SIA LODATO

    Ma certamente sì... questo è fuor di dubbio!

    Però:
    Io parlo con la gente proprio perché voglio comprendere e quindi non mi permetto mai di dire agli altri: "forse sei tu che devi capire...". Probabilmente perché non ho la presunzione di essere colui che detiene la verità. Questa prerogativa l'attribuisco soltanto a Qualcuno che sta un po' di "piani" sopra di me.
    Come non gli do dell' "ateo" se dà delle interpretazioni diverse dalle mie, quasi avesse bestemmiato...
    Mi ritengo Cristiano, battezzato, Cattolico preticante e sono fiero di essere perfino ex allievo di Don Bosco. Rispetto gli insegnamenti della Chiesa e glorifico nostro Signore Gesù come meglio posso. Per esempio studiando da 30 anni la Sacra Sindone ed andando a parlare di Lei e di ciò che rappresenta ogni volta che mi chiamano .... e non. Però proprio perché il Signore mi ha dato una intelligenza ed una capacità di ragionamento, cerco di seguire "virtude e conoscienza"; ma non imparando la lezione a memoria, punto dopo punto, versetto dopo versetto. Questo lo lascio fare agli integralisti di un'altra religione...
    Ecco adesso, come minimo, er sor Tommaso me scomunica!


    Buona settimana

 

 
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