tutti gli affari della nomenclatura alla ribalta.....
e pera che fa... oltre al filosofo anche l'uomo d'affari??


tutti gli affari della nomenclatura alla ribalta.....
e pera che fa... oltre al filosofo anche l'uomo d'affari??
su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


DICONO...In Origine Postato da antonio
perche', pera, e' filosofo?![]()
QUALCUNO DICE TEOLOGO![]()
QUALCUN ALTRO MUTANGHERO![]()
CHE VORRà DIRE?? CHE SI CAMBIA SPESSO LE MUTANDE??
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PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)


Già da "casella vuota" a ideologo e filosofo...In Origine Postato da antonio
perche', pera, e' filosofo?![]()
B.


14 Ottobre 2005
di Valeria Giglioli / Lucca
UNA QUERELA per Sandro Bondi
Arriverà a stretto giro di posta, da Lucca.
Il sindaco Pietro Fazzi, espulso mercoledì da Forza Italia, in seguito alle dichiarazioni sul presunto intervento del presidente del Senato nella compravendita di quote della società del Comune che distribuisce metano in città per avvantaggiare Enel, annuncia battaglia. Fazzi non ha digerito le pesanti dichiarazioni del coordinatore di Fi, che ha definito il suo comportamento «incompatibile con le regole minime di correttezza e di deontologia richieste a ogni iscritto» e le sue affermazioni «diffamatorie e inammissibili». Per il sindaco di Lucca le parole di Bondi «colpiscono la mia onorabilità di persona e attaccano la dignità di un iscritto». Nel frattempo però Fazzi non ha ricevuto alcun atto di espulsione dal partito. Ieri mattina è poi entrata in scena la magistratura: il sindaco di Lucca è stato sentito in Procura (un colloquio di un'ora e mezzo) per chiarire il contenuto della sua relazione in consiglio comunale. Mercoledì è stato infatti aperto un fascicolo che riguarderebbe la vicenda della cessione di pacchetti azionari della partecipata Gesam. Poche nuove dalla giunta comunale: la revoca di un assessore, amico di Pera. Che però aveva già chiesto di essere sollevato dal suo incarico un mese fa. Nella sede del Comune c'è aria di assedio, ma Fazzi non è stato lasciato solo. Ha incassato la solidarietà di diversi esponenti di Fi e An. Sulla costante presenza del presidente del Senato a Lucca e sulla intromissione della seconda carica dello Stato in una vicenda tanto locale dice: «È davvero molto bizzarro questo aspetto della vicenda Gesam». Ma probabilmente il cuore della questione è un altro. Da qualche mese la rielezione di Pera a Lucca non viene più data per scontata: almeno non quanto appariva fino a poco tempo fa.
Nel frattempo l'attenzione del presidente del Senato per la sua città sembra essere aumentata esponenzialmente: Pera interviene su tutto, dalla viabilità agli appuntamenti spirituali. Tanto da far nascere il sospetto che il suo atteggiamento sia la conseguenza di una perdita di consenso. «Se ne mormora da qualche mese, ma i dati ufficiali dicono che già nel 2001 Pera non sarebbe stato eletto nel suo collegio se non ci fosse stata la divisione fra Ulivo e Rifondazione - dice Fazzi - La CDL ottenne con lui il 45,1%. I cittadini, e solo loro, potranno dire se quell'attenzione è stata autentica e se ha portato in questi anni risultati concreti». Il rapporto con il presidente del Senato però non è sempre stato teso. In passato il legame tra Fazzi e Pera era stato molto stretto. Oggi però sono divisi: «Non sono mai riuscito a portare il rapporto con Pera al di là di sporadici momenti di collaborazione. Non so spiegarmene le ragioni autentiche. Una situazione di rappresentatività istituzionale e governativa come l'attuale, Lucca non l'ha mai vissuta. Un peccato grave che sia stata così poco valorizzata in ogni suo livello, politico e istituzionale».