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  1. #11
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    Testo scritto da Flora
    Purtroppo l'unico che conosco io è proprio l'eucalipto...



    grazie lo stesso
    http://www.planetsmilies.com/smilies/animal/animal0028.gif

  2. #12
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    Testo scritto da fede2377


    grazie lo stesso
    Comunque continuo a cercare, non disperare.

  3. #13
    saint&sinner
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    Testo scritto da Flora
    Comunque continuo a cercare, non disperare.
    GRAZIE GRAZIE e ancora GRAZIE!
    a buon rendere
    http://www.planetsmilies.com/smilies/animal/animal0028.gif

  4. #14
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    DECOTTO
    30g di eucalipto, foglie;
    20g di timo, foglie;
    30g di tiglio, fiori e foglie;
    20g di calamo aromatico, radice;
    30g di salice bianco, corteccia.

    Lasciare in infusione per 10 minuti 1 cucchiaio della miscela in 1 tazza di acqua bollente, poi filtrare. Berne 1 tazza la sera prima di coricarsi. In caso di raffreddore con febbre.


    DECOTTO
    10g di tiglio, infiorescenze con brattee; 10g di sambuco, fiori;
    20g di alloro, foglie senza picciolo;
    10g di salvia, sommità fiorite.

    Mescolare le droghe, dosarne 10g e porli a bollire per 2-3 minuti in 1/4 lt di acqua. Quindi lasciar intiepidire e filtrare. Consumare tiepido, 1 tazza mezzora prima di coricarsi, addolcendo con 1 cucchiaio di miele.


    DECOTTO
    50g di liquirizia, radice.

    Bollire in 1 lt di acqua per 15 minuti. Lasciar riposare, filtrare e berne a volontà. Indicato per raffreddore incipiente.


    SUFFIMIGIO
    4g di eucalipto, foglie;
    5g di pino, gemme;
    5g di timo, parte aerea;
    5g di issopo, sommità fiorite;
    5g di salvia, foglie.

    Porre le droghe in infusione in 1/2 lt di acqua bollente e respirare profondamente i fumi che fuoriescono dall'infuso coprendo la testa e il recipiente con un panno in modo da non disperderne i vapori.


    INFUSO
    30g di tiglio, fiori;
    30g di sambuco, fiori;
    30g di viola, fiori;
    30g di menta, foglie.

    Con l'aiuto di un pestello miscelate le erbe, poi metterne 2 cucchiaini in 1 tazza di acqua bollente e lasciare in infusione per 10 minuti; filtrare. Prenderne 1 tazzina addolcita con miele, rimanendo poi ben coperti a letto. Questa tisana viene anche chiamata "aspirina vegetale".


    INFUSO
    10g di serpillo;
    10g di lavanda;
    10g di timo;
    10g di eucalipto.

    Porre 1 cucchiaio di minestra in infusione in acqua bollente per 10 minuti. Berne diverse tazze al giorno.

  5. #15
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    IL TIMO



    NOME SCIENTIFICO: Thymus

    NOMI DIALETTALI: erba pèvera, ferrùgera, sermollino, serpolino, pepolino, salaredda, riganeddu

    DESCRIZIONE: pianta perenne appartenente alla famiglia delle Labiate, il genere Thymus fu fondato da Linneo usando un antico vocabolo greco che secondo alcuni indica profumo-profumare e secondo altri coraggio. Secondo alcuni studiosi comprende ottanta specie, secondo altri centoventi, ma alcune correnti di pensiero parlano di quattrocento. Le varietà più usate sono il Thymo serpyllum e il vulgaris, che sono tanto spontanee quanto coltivate in giardini come tutte le altre specie. Tutte provengono dall'area mediterranea, estesa fino alle Canarie, esiste una specie propria dell'Abissinia. La pianta è comune dei climi caldi-temperati, ma resiste anche a quote alte, come il serpillo del Monte Rosa. È tale la richiesta di timo, che Germania e Ungheria hanno avviato coltivazioni su larga scala. Piccolo arbusto cespuglioso, non supera i 30 cm, si sviluppa su un robusto apparato radicale. Il fusto è legnoso, tortuoso e abbondantemente ramificato. Nella parte inferiore è rivestito di corteccia color cenere, mentre i rami sono ricoperti da peli e si presentano biancastri. Ha foglie piccole color grigio-verde di varie forme, a secondo della specie; i fiori, piccoli e tubolari, di color bianco-rosa, sono riuniti in glumeroli formanti le infiorescenze, compaiono dall'inizio della primavera a metà dell'estate. Il frutto è composto da quattro acheni marroni inseriti nel fondo del calice del fiore. Si riproduce per semina all'inizio dell'estate, per divisione dei cespi a primavera e per talea da metà primavera a inizio estate.

    PARTI UTILIZZATE: sommità fiorite e foglie sia fresche sia essiccate.

    PRINCIPI COSTITUENTI: olio essenziale, alcoli, idrocarburi, resina, tannino, saponine acide neutre.

    PROPRIETÀ: antisettico, antispasmodico, aperitivo, tonico, digestivo, epatico, espettorante, vermifugo, migliora la memoria.

    RACCOLTA-CONSERVAZIONE: si raccolgono le sommità fiorite tra maggio e luglio, le foglie dalla primavera all'autunno, anche se risultano migliori quando la pianta è in fiore. Si essiccano all'ombra, in luogo aerato, si conservano in recipienti di vetro o porcellana al riparo dalla polvere e dall'umidità.

    PREPARAZIONI
    Infuso: in un litro di acqua bollente aggiungere 10-15 g (corrispondenti ad un cucchiaio da minestra abbondante), di sommità fiorite e foglie. Lasciare riposare venti minuti, filtrare e bere.

    Polvere: pestare la quantità desiderata di fiori e foglie ben secchi fino ad ottenere una polvere finissima che si conserva in barattoli di vetro ben chiusi. Se ne prendono uno o due cucchiaini al giorno mescolati a miele o a marmellata, oppure sciolte nell'acqua.

    Miele: pianta mellifera, si trova in commercio dell'ottimo miele che può essere utilizzato per gli usi consueti o per veicolare olio essenziale, tintura o polvere, per addolcire gli infusi di timo.

    Tintura, olio essenziale: si trovano in erboristeria o nelle farmacie con reparto erboristico. Di olio essenziale si prendono 4-5 gocce per 3-4 volte al giorno mescolate ad una puntina di miele. La dose di tintura consigliata è di 20-30 gocce al giorno per 2-3 volte al giorno. Se volete preparare la tintura, lasciate a macero per una dozzina di giorni 25 g di sommità fiorite secche e sminuzzate di timo in 90g di alcol a 60°, agitando spesso. Filtrare e conservare in boccetta di vetro scuro con contagocce.

    Vino: 30 g di fiori e foglie secchi ogni 7 dl di vino bianco secco. Lasciare macerare per quindici giorni agitando spesso, filtrare e conservare in bottiglia scura e ben chiusa.

    SALUTE
    Asma, catarro bronchiale, influenza, pertosse, tosse, raffreddore, convulsioni: tre tazze d'infuso di sommità fiorite al giorno, oppure 30 gocce di tintura diluite in latte caldo. In caso di forte raffreddore, naso chiuso o difficoltà respiratorie, aggiungere 8 gocce di olio essenziale di timo a mezzo bicchiere di olio d'oliva, mescolare accuratamente e massaggiare durante il giorno il petto del paziente. 2-3 gocce di olio essenziale possono essere usate nell'acqua bollente per suffumigi.

    Cattiva digestione, fermentazioni, flatulenze, infezioni gastrointestinali, esaurimento nervoso, anoressia, vermi: come antifermentativo, stomachico o digestivo una tazza d'infuso al giorno, bevuta a digiuno, altre piccole tazze durante il giorno, dopo i pasti principali. Si hanno buoni risultati se si è costanti per almeno tre mesi. Se si tratta di disturbi temporanei, saltuari, 30-40 gocce di tintura o 2 cucchiaini di polvere. Se si sceglie il vino la dose è di un bicchierino 3 volte al giorno, prima dei pasti. Per i vermi, seguire le indicazioni date per l'olio essenziale.

    Contrazioni muscolari, distorsioni, artrite, reumatismi, ferite, infezioni della pelle, piaghe, ulcere, emicranie: per un'efficace azione cicatrizzante fare lavaggi delle zone interessate con una tazza d'infuso tiepido. In caso di dolori muscolari, artrite ecc., aggiungere 8 gocce di olio essenziale a mezzo bicchiere di olio di mandorle, mescolare accuratamente e usare per massaggiare le zone interessate.

    BELLEZZA
    Bagno disinfettante, stimolante per circolazione lenta, esaurimento nervoso: preparare un decotto con 100 g di foglie secche in 1 l d'acqua, bollire un quarto d'ora, togliere da fuoco, filtrare spremendo bene le foglie e versare nell'acqua del bagno. Consigliabili 2-3 bagni alla settimana, al mattino.

    Dentifricio antisettico e disinfettante: amalgamare 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio, 1 di carbone di legna o di radice di fragola in polvere con 2-3 gocce di olio essenziale di timo. Aggiungere poca acqua per volta fino a formare un impasto cremoso e usare.

    Lozione per capelli con forfora: preparare un infuso composto da una manciata di foglie essiccate di timo e una di rosmarino. Filtrare e usare l'acqua per l'ultimo risciacquo dei capelli. Va lasciato asciugare.

    Tonico astringente per pelle grassa: bollire per 10 minuti in 1 l d'acqua 50 g di foglie essiccate di timo. Filtrare e lasciar raffreddare, usare con costanza mattina e sera.

    ALTRI USI: in cucina è una delle piante aromatiche più apprezzate per qualsiasi tipo di preparazione, minestra, ripieni, sughi, frittate, arrosti, umidi e brasati anche con vino, carne e pesce, frutta secca come fichi e susine. Aggiunto alle carni conservate o alle salamoie rallenta la formazione di muffe. È usato anche per la preparazione di aceti aromatizzati.
    È molto apprezzato anche dalle industrie cosmetiche che ne ricavano l'essenza di serpolino per la preparazione dei profumi.
    Un pranzo a base di timo è un'autentica ghiottoneria per capre, conigli e lepri.

    LINGUAGGIO DEI FIORI: considerato una pianta ben augurale significa " La concordia degli spiriti è il bene più prezioso."

    ANEDDOTI E CREDENZE: il termine greco thymòs significa anche cisti, escrescenza…ma tenendo per buono il significato di coraggio, troviamo che i soldati della grande Roma si lavavano nell'acqua di timo per darsi vigore, per acquisire coraggio. Le dame del Medioevo, ricamavano spighe di timo sulle insegne dei loro cavalieri.



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  6. #16
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    Testo scritto da fede2377
    qualche consiglio per l'aerosol che non sia l'eucalipto?
    Il timo va bene per i suffumigi.

  7. #17
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    Testo scritto da Flora
    Il timo va bene per i suffumigi.
    nelle fiale che sto usando c'è di tutto: eucaliptolo, essenze di pino di timo e di rosmarino...
    mi bruciano le mucose ma sembrano funzionare
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  8. #18
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    Predefinito per la bronchite...

    Tintura madre di malva e timo: 10 gocce di entrambe in poca acqua prima di colazione, pranzo e cena.

    Elisir di salvia: in un litro di vino [/b]rosso addolcito con due cucchiai di miele far bollire per un minuto 100 grammi di foglie di salvia fresche; berne una tazzina calda alla sera dopo cena.

    Infuso di latte, foglie di salvia e miele: 10 grammi di foglie di salvia in infusione per 10 minuti in una tazza di latte bollente; addolcire con miele; berne due tazze al giorno.

    Olio di capsico: in un litro di olio caldo far macerare per una notte 50 grammi di peperoncino; frizionare il petto alla sera e coprire con una pezza di lana calda.

    Vino di mela cotogna e cannella: macerare per cinque giorni in un litro di vino rosso una mela cotogna affettata e 10 grammi di scorza di cannella; bere una tazzina di vino caldo dopo cena.

    Cataplasma di cipolle calde e peperoncino: bollire in poca acqua due cipolle tritate e un quarto di peperoncino fresco; avvolgere il cataplasma caldo in un fazzoletto di lino e applicare caldo per 10 minuti sul petto.

    Impacco di olio canforato e cavolo: frizionare con olio canforato il petto della persona malata; dopo alcuni minuti applicare sulla parte frizionata uno strato di foglie tiepide di cavolo precedentemente stirate con ferro da stiro.

    Pomata di canfora e mentolo mescolata a farina calda di semi di lino: impacco caldo sul petto.

  9. #19
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    Dalla Polonia:
    1 tazza di latte;
    1 cucchiaio di miele;
    1 cucchiaino di burro;
    mezzo cucchiaino di aglio fresco grattugiato.
    Riscaldare il latte e, quando è bollente, aggiungere miele e burro e mescolare finché questi due ingredienti si siano ben bene amalgamati; aggiungere l'aglio. Bere sorseggiando un'ora prima di coricarsi.

    In Africa si usa aspirare col naso un pizzico di pepe di Caienna per provocare lo starnuto e quindi liberare i canali nasali.
    Un altro rimedio africano per arrestare il raffreddore di testa o di petto consiste nel far bollire per 10 minuti a fuoco lento due cucchiai di pepe di Caienna fresco e due cucchiai di cipolla a dadini in una tazza di acqua. Si filtra e si beve caldo prima di coricarsi o durante il giorno secondo le necessità. Se non si dispone di pepe fresco, sostituirlo con un quarto di cucchiaino di pepe macinato.

    Nelle isole tropicali di Zanzibar, gli indigeni preparano una soluzione inalante mettendo due chiodi di garofano in mezzo litro di acqua bollente; poi ne aspirano i vapori.
    Per raffreddori di petto, tossi e complicazioni bronchiali è molto indicato il tè di chiodi di garofano, sia da bere sia per inalazioni. Questo tè si prepara lasciando in infusione 4 o 5 chiodi di garofano in una tazza di acqua bollente; i benefici di questo preparato sono triplici: serve da espettorante, da blando antisettico e da germicida.

    In molte zone dell'Asia si usa un rimedio che serve anche come cura profilattica del raffreddore, consiste nel masticare un pezzettino di radice di zenzero fresco tre volte al giorno prima dei pasti. Si potrebbe anche bere il tè di zenzero che si ottiene sciogliendo un quarto di cucchiaino di polvere di zenzero e due cucchiaini di miele in una tazza di acqua bollente. Lo zenzero agisce come espettorante e serve a curare la congestione dei canali bronchiali.

    In India invece si utilizza questo versatile rimedio che si prepara versando un litro di acqua bollente sopra una tazza di polpa di tamarindo, coprendo e lasciando in infusione per 2 ore; dopo aver filtrato l'infuso, si aggiunge un cucchiaino di miele a una mezza tazza del liquido diluendolo poi con acqua secondo i gusti. Si prende ogni 3 o 4 ore; per ottenere i maggiori benefici è consigliabile sorseggiare.

    In Arabia si usa la scorza di melagrana per ottenere un liquido per gargarismi facendo bollire per 20 minuti a fuoco lento due cucchiai di scorze di melegrana essiccate in 3 tazze d'acqua. Si fa raffreddare, si filtra e si usa senza diluire, per guarire gola irritata e raffreddori.

    In Finlandia si usa uva ursina bollita e fatta a purea e mescolata con miele per preparare un rimedio per tosse e raffreddore così gradevole da far venire far venire voglia di berlo anche quando si sta bene.

    In Cina si usa T'ien men tung, una verdura con molte proprietà medicinali. Si prepara una zuppa o una purea da servirsi calda e si usa come rimedio per i raffreddori e per calmare le tossi secche. Il nome cinese è difficile, ma in realtà si tratta degli asparagi.

    In America un rimedio assai popolare è la limonata calda col miele.

    Un famoso rimedio gitano per tossi e raffreddori di petto consiste in un decotto preparato mediante bollitura di foglie di ortica, radice di liquirizia e tanto miele quanto basta per ottenerne uno sciroppo.

    In Francia si prepara un delizioso rimedio per la tosse facendo cuocere a vapore delle belle ciliege mature in tanta acqua quanto basta per ricoprirle, e aggiungendo del miele fino a ottenere una consistenza sciropposa. Si lascia raffreddare, si tolgono i noccioli alle ciliege e si aggiunge succo di limone a volontà. Si prende a cucchiai.

    In Grecia preparano un gradevolissimo rimedio emolliente per la tosse facendo cuocere a vapore fichi, miele e fette di limone fino ad ottenerne un composto di consistenza tenera. Prenderne un cucchiaio ogni volta che se ne ha di bisogno.

    In Germania un rimedio per raffreddori e influenza consiste in un tè che si può bere sia da malati che da sani. Si prepara versando acqua bollente su menta piperita e fiori di sambuco in parti uguali, un cucchiaino di ognuno per una tazza e mezza di acqua. Lasciare in infusione per 5 munuti, filtrare e bere quando è ancora caldo. Se occorre come rimedio per la tosse, ridurre a mezza tazza la quantità di acqua, aggiungere tre cucchiai di miele e il succo di mezzo limone.

    Da: L. Kordel - Rimedi popolari naturali - Ed. Rizzoli

  10. #20
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    benvenuta melusina!

 

 
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