Scusate l'ignoranza
ma cosa festeggiano sulla Homepage di Google con quella bandiera ?
:gratgrat:


Scusate l'ignoranza
ma cosa festeggiano sulla Homepage di Google con quella bandiera ?
:gratgrat:


Il 150° anniversario dalla nascita dell'inventore dell'esperanto, basta che ci clicchi sopra.


I 150 anni dalla nascita dell'inventore dell'Esperanto.
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


e te pareva che non festeggiare l'inventore della lingua mondialista...
e lui naturalmente era figlio di Sion...
Trasferitosi a Mosca per i suoi studi, Lejzer venne a contatto con i primi circoli (pre)sionistici e con gli ambienti letterari russi; collaborò con diversi giornali tra i quali il “Russkij Jevrei” (“Ebreo Russo”) ed il “Moskovskije Vjedomosti” (“Bollettino moscovita”), sul quale pubblicò dietro compenso alcuni articoli e recensioni di libri tedeschi firmate con lo pseudonimo “Z.”.
Tornato nel 1881 a Varsavia per mancanza di risorse economiche, Zamenhof venne a conoscenza della distruzione dei suoi manoscritti, ma non si abbatté e riprese a lavorare al suo progetto di lingua universale. Negli stessi anni, fondò il primo circolo sionista della sua città, Ibat Sion (“Gli amanti di Sion”) e partecipò, dalle colonne del settimanale Rasvjet (“Aurora”), al dibattito sulla Terra Promessa degli ebrei. Le ipotesi allo studio erano principalmente due: la Palestina oppure un qualche territorio dell’America, come auspicava inizialmente lo stesso Lejzer, che pubblicò nel 1882, nei primi fascicoli della testata l’articolo Infine, cosa è necessario fare? sotto lo pseudonimo “Gamzefon”.
Pur rigettando la tesi secondo la quale gli ebrei avrebbero dovuto assimilarsi alle altre popolazioni (in Russia avvenivano frequenti tumulti e non di rado dimostrazioni antisemite), Zamenhof escludeva la Palestina sia perché ritenuta una terra primitiva, considerata “santa” da cristiani ed islamici, sia per la sua appartenenza alla Turchia, che non vi avrebbe mai rinunciato. Pertanto Lejzer concludeva che la migliore soluzione del problema ebraico consistesse nell’acquistare un qualsiasi territorio disabitato degli Stati Uniti d’America per trasferirvi tutta la comunità nel corso di cinque o sei anni.









