Quasi tutte cazzate inutili o, peggio, dannose.In Origine Postato da demos77
Per onestà intellettuale occorre riconoscere che le responsabilità sono da un parte e dall'altra. La riforma del titolo V, le leggi Bassanini, il trasferimento di poteri, hanno reso più semplice alla criminalità organizzata accedere al potere decisionale. Diceva Medison nel "Federalist" "minore è il numero di coloro che compongono una maggioranza, maggiore è la possibilità che la maggioranza curi interessi particolari".
La 'ndrangheta, la mafia possono essere uccise...attraverso strumenti efficaci e mirati.
1) Carcere duro, senza possibilità di contatti con l'esterno, eccetto 3-4 incontri mensili videosorvegliati. Isolamento.
2) Stop alla legge sul pentitismo.
I collaboratori di giustizia dovrebbero poter contare escusivamente su sconti di pena.
3) Processi più spediti...definizione di un procedimento penale speciale per i reati di mafia...acciocchè si pervenga ad una sentenza nel più breve tempo possibile.
4) Sottoporre a regime di prevenzione tutti coloro che sono stati condannati per mafia ancorchè abbiano scontato la pena. La stessa misura i parenti in linea retta, i collaterali, coniugi ed affini del condannato.
5) Piena utilizzabilità delle intercettazioni senza limiti di sorta.
6) Ergastolo quale pena base per l'associazione a delinquere di stampo mafioso.
7) Regime speciali per le aziende, attività commerciali operanti al Sud...sottoposizione a controlli...ispezioni bancarie, sorveglianze...attività da far svolgere al SISDE e al SISMI...indipendente dall'accertamento di reati tributari.
8) 50 miliardi di euro da destinare al sostegno delle associazioni operanti sul territorio con finalità di lotta alla "cultura" mafiosa.
9) Escudere le imprese operanti al Sud da appalti da eseguirsi nei 100 km limitrofi al luogo in cui ha sede l'impresa.
1) Il mafioso, come quasi tutti i criminali, quasi mai si pone il problema di come starà in galera, prima di finirci
2) I collaboratori di giustizia in sé sono strumento efficace. Il problema è le garanzie di difese. Spesso il "pentito" non fa altro che togliersi sassolini dalle scarpe e rifarsi una vita a spese dello stato. Bisognerebbe semmai sottoporrr le dichirazuioni dei collboratori a riscontri fattuali, anziché alla concordanza di altre dichiarazioni, così ome, purtroppo, fa la giurisprudenza.
3) Processsi più spediti sono possibili solo se si abolisce l'obbligatorietà dell'azione penale. In mancanza sarebbe violati il diritto alla difesa di altri citttadini, che possono aver interesse all'assouzione o alla condanna dell'imputato, quando sono parti lese. Si violerebbero gli aret. 3 e 24 della Costituzione
4) Le misure di prevenzione sono una grave limitazione della libertà personale, perché sono una punizione senza reato. Sono da riudurre al minimo. Ancor meno senso hanno nei confronti dei familiari, che possono non aver alcun rapporto con l'attività criminale.
5) Le intercetttazioni devono essere utilizzabili solo se preventivamente autorizzate. In mancanza si introdurrebbe lo stato di polizia e l'arbitrio delle forze dell'ordine. Senza contare il pericolo che si trasformino come strumento di ricattto.
6) Non commentabile. L'associazione in sé non ha ragione di esistere. E' un monstrum giuridico. Se non c'è reato l'associazione non è finalizzata a un bel niente.
7) Controlli e bla bla bla. Si dpvrebbe trovare il sistema di fali. Enunciarli significa declamarli semplicemente.
8) Le associazioi non hanno mai ambiato idea a una sola persona. Soldi sprecati a far campare qualcuno senza lavorare
9) Escudere delle imprese a priori è una violazione del principio di eguaglianza dei cittadini davanti alla legge, oltre che inutile, perché non ci vuole niente a mettere la sede sociale a 150 km. Si danneggerebbero solo gli imprenditori onesti.




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